Politica fino al 29/08/2022

Il mio messaggio al Paese e la risposta a Facebook nella Sezione Video

 

 

  

La GRANDE VERGOGNA, mentre continua, in modo

 

impressionante, la STRAGE delle morti improvvise!

 

FACEBOOK CENSURA La VERITA' e DIRITTI CIVILI per questo articolo!

 

Vi informo che, da mercoledì 3 agosto 2022, Facebook ( su segnalazione dei "soliti informatori")

ha sospeso, per 30 giorni, le pubblicazioni sul nostro profilo. Lo ha fatto per questo vecchio articolo, de La VERITA'

del 23 marzo, che avevo riproposto per cercare di affrontare e fronteggiare la drammatica emergenza delle gravi

reazioni avverse, post vaccinazione, che ha rovinato la salute e la vita a migliaia di persone sane, che sono

state completamente abbandonate dal Governo, che non sanno come e dove potersi curare e continuano a fare

esami, anche a loro spese! 

Nelle ultime ore Fb ha comunicato una ulteriore restrizione: i post saranno spostati in basso nel Feed per 56 giorni

(combinazione sino a dopo le Elezioni Politiche del 25 settembre!)!

Ognuno può giudicare quello che è stato fatto! Su La VERITA' , di venerdì 5 agosto, notizia e commento.

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "LaVerita Numero OTIDIANO INDIPENDENTE FONDATO DIRETTO DA Corbelli: crei task force su effetti Oltre talia nrofessjonale regola- direttive del- sanitarie quindi procedere tali muniti lifiehe Corbelli. dovere ricatto del reen team degli ucrai- aggira attorno considerare che, nel Paese sotto assedio, maggioranza Sputnik, russa non riconosciuto in ministero della Salute quindi spiegarese sanitari ucraini, laddove vac- rifugiati, con- determinato libero professio- collaborazione coordinata continuativa>. Case cura ospedali 0 fornire ordini professionisti assunti. Questa soluzione. essere fugge dalle bombe, strutture sanita- fronte di personale, assente perché contagiato Italia guaritı malattia, potranno lavo- verranno obbligati anche non tecnici sciolti,"

 

 

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  L'altro "SFREGIO"(quello di WIKIPEDIA che ha eliminato la mia pagina, presente da 8 anni!)

Su La VERITA', del 13 marzo, l'articolo. Nella voce MEDIA trovate la pagina che è stata cancellata!

Pago questo prezzo(assurdo) per la mia battaglia di Libertà, Verità e Giustizia.  

 

Da oggi si continua a combattere gandhianamente (anche) da qui!

 

 La VERITA' 1 giugno

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "QUOTIDIANO INDIPENDENTE LaVerità Anno Numero 149 veritas? FONDATO DIRETTO DA MAURIZIO BELPIETRO diIGNAZIO MANGRANO GIvIlI, ristora INSTANT DRINKS www.laverita.info Euro 150 Mercoledì1 IDATIDEL MOVIMENTO DIRITTI CIVILI SUI DECESSI FULMINEI DI MAGGIO «Oltre 200 morti improvvise tra vaccinati» L'allarme Corbelli: «Sospendiamo le inoculazioni di massa per soggetti sani» 2022 Idecessi colpito over ৪০), fragili, mala- Corbelli italiano cittadini ma di stampa ribadisco. tragedie», insieme Corbel- Secondo raccolti Movimento Diritti Chiunque quelle morti ragazzı, persone Corbelli. LaVerità MERCOL 1GIUGNO"

 

 

La VERITA', 7 maggio

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo 

 

 

  

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  Tutti gli interventi fatti, nelle sette dirette, a ZONA BIANCA e

DRITTO e ROVESCIO si possono vedere nella nostra pagina Fb

 

A ”Diritto e Rovescio” Corbelli ricorda le morti correlabili ai vaccini

 

Tra gli ospiti del programma televisivo in onda ieri sera su Rete4 anche Franco Corbelli. Il leader del Movimento Diritti Civili intervenuto in collegamento dalla Calabria, dal suo studio di Sartano intervistato dal conduttore Paolo Del Debbio ricorda i nomi delle persone decedute le cui morti sarebbero correlabili, in cui quindi il nesso causale può essere considerato plausibile, ai vaccini contro Covid-19 in Italia.

Tra gli altri ospiti, insieme a Corbelli, anche il professor Matteo Bassetti, la giornalista Claudia Fusani con i quali lo stesso Corbelli ha avuto alcuni battibecchi. Non sono mancati, infatti, scontri dialettici e un colpo di scena finale da parte di Corbelli in risposta ad un intervento critico del prof. Bassetti.

Corbelli, con molta calma ed autocontrollo ha replicato alle affermazioni dei due con una “provocazione gandhiana” dimostrando in diretta, in poco tempo, con un gesto eclatante (rovesciando sulla sua scrivania il contenuto di una valigetta, con le oltre 1200 lettere, disperate, ricevute in 25 anni di storia di Diritti Civili; ogni missiva un caso umano quasi sempre risolto!) tutta la sua lunga storia di impegno civile  e spiegando perché oggi, difendendo la libertà di scelta di chi non ha voluto (per una comprensibile paura) o potuto ( per giustificati motivi di salute) farsi inoculare un siero sperimentale, sostiene quelli che considera i nuovi ultimi, i non vaccinati, criminalizzati, discriminati, puniti e isolati da gran parte della gente.

 

 

 

 

 

 

Quelli che CRIMINALIZZANO i non VACCINATI di queste TRAGEDIE non PARLANO!

Come denuncio ( il 9 febbraio 2022)con un'intervista a La VERITA', sono oltre 250 le

morti improvvise e sospette di under 40, in sette mesi(da giugno 2021 a inizio 2022)!

 

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante ‎1 persona e ‎il seguente testo "‎sinistra tradito L'INTERVISTA CORBELLI «In 7 mesi oltre 250 under 40 morti all'improvviso» leader del Movimento diritti civili: «Bisogna riflettere sulle vaccinazioni e, soprattutto, porTe fine ricatto del green pass>> ma Mattarella delai l'origine, اl dono?>. rtiim- continuo .Guz, @NPRODUDONEENGA‎"‎‎

 

 

Contrordine, ora la Scienza è concorde: il Covid si cura col Brufen

 

Data:26 Agosto 2022
Autore: Redazione La Pressa

 

 

 L'ex primario Ps Modena Daniele Giovanardi: 'Lo dico dal 2020, non so

proprio come tanti colleghi e decisori politici possano dormire la notte'

Ha ragione il dott. GIOVANARDI: come fanno a dormire, dopo quello che hanno fatto! 


 

La terapia a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, come ad esempio il Brufen), avviata all'inizio dei sintomi, riduce il rischio di ospedalizzazione per Covid dell'85-90%. Dopo due anni e mezzo di pandemia la comunità scientifica concorda su un punto: a uccidere i malati è l'infiammazione (o flogosi), non il virus. L'ipotesi di intervenire precocemente per spegnerla è stata oggetto di diversi studi e un ampio lavoro pubblicato su Lancet infectious diseases e riportato da 'Il Corriere della Sera', condotto dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Gli autori - Giuseppe Remuzzi, Fredy Suter, Norberto Perico e Monica Cortinovis - hanno preso in esame tutti gli studi pubblicati su riviste scientifiche di valore, condotti tra il 2020 e il 2021 (inclusi due lavori dello stesso Istituto Mario Negri), su un totale di cinquemila pazienti, tra gruppi di studio e di controllo.

 

Secondo quanto riportato dal quotidiano, per forme lievi e moderate di Covid i risultati sono di grande interesse rispetto all'efficacia dei Fans: accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni scendono dell'80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell'85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell'80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%. Se i contagi dovessero tornare a salire - prevede lo studio - la terapia precoce con antinfiammatori - è importante che sia gestita dai medici di famiglia, per i possibili effetti collaterali e le interazioni con altri farmaci - potrebbe scongiurare la pressione eccessiva sugli ospedali (e i costi altissimi dei trattamenti, soprattutto in terapia intensiva), uno degli aspetti più drammatici della pandemia, considera 'Il Corriere'.

'Ho somministrato antinfiammatori ai miei pazienti (Aspirina, Oki, Brufen) alla comparsa dei primi sintomi già dal febbraio-marzo 2020 visitandoli a domicilio attraverso Ippocrate. E così hanno fatto altri miei valorosi colleghi - afferma l'ex primario del Ps di Modena Daniele Giovanardi, oggi candidato al Senato per Italia Sovrana e Popolare -. Siamo stati derisi insultati e talvolta sospesi dagli ideologi della “Tachipirina e vigile attesa” della “Segregazione del malato” della “non esiste cura per il covid”  “o ti vaccini o muori” e fra i più feroci di tutti gli ordini professionali, sebbene ci fosse sin dall’inizio la prova dell’efficienza di queste semplici terapie da sempre usate contro la virosi. E ora contrordine: sì effettivamente se avessimo curato il covid come tutte le altre sindromi influenzali avremmo risparmiato decine di migliaia di morti. Non so propio come tanti colleghi e decisori politici possano dormire la notte'.

 

 

                   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
  • ARRIVA IL "CONTO"

Vaccino e danni al cuore, nuove prove. In campo il Pentagono

Nuovi studi internazionali sui vaccini a Mrna smentiscono la narrazione dei benefici che superano i danni. Secondo un nuovo studio thailandese, quasi il 30% dei bambini che hanno ricevuto il vaccino di Pfizer ha subito effetti cardiaci. Ma questo è solo uno dei circa 200 studi pubblicati che dimostrano che i rischi della vaccinazione Covid superano di gran lunga qualsiasi beneficio teorico. E ora ad avere dubbi è anche il Pentagono: i dati del Ministero della Difesa Usa sui giovani soldati vaccinati, sono allarmanti: il 2021 ha visto picchi drastici in una varietà di diagnosi per gravi problemi medici rispetto alla media dei cinque anni precedenti.

 

 

Nell’ambito della vaccinologia, una branca della Medicina che vanta decenni di storia, ogni vaccino da sempre doveva rispondere a due fondamentali requisiti: efficacia e sicurezza. Fin dalla comparsa dei vaccini nel dicembre 2020, si sentiva ripetere – peraltro senza che ci fossero studi importanti di verifica – che i vaccini anti-Covid erano assolutamente sicuri. I virostar dagli schermi televisivi asserivano che gli effetti collaterali erano inesistenti. Affermazione peraltro abbastanza azzardata perché ogni vaccino presenta degli effetti avversi, e le stesse ditte produttrici dei vaccini Covid nelle loro schede tecniche elencavano una serie di possibili effetti collaterali, e precisavano che oltre a questi avrebbero potuto essercene altri, ancora imprevedibili.

Poi il tempo e i fatti hanno dimostrato la realtà di queste reazioni, e allora il ritornello ripetuto dai sostenitori della campagna vaccinale è diventato un altro: "I benefici della vaccinazione Covid superano di gran lunga qualsiasi danno". Questa affermazione apodittica è stata utilizzata soprattutto per sostenere la vaccinazione nei giovani e nei bambini, là dove era più problematico sostenere la necessità dell’inoculazione, viste le percentuali infinitesimali dei morti al di sotto dei 20 anni, e dove fin dagli inizi erano evidenti tra i bambini effetti collaterali importanti.

Ora, la tesi che “i benefici superano i danni” sta progressivamente venendo smentita da una serie di studi.

Negli scorsi mesi un team di ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine ha analizzato circa 48.000 bambini sotto i 18 anni con diagnosi di Covid, utilizzando i dati delle assicurazioni sanitarie degli Stati Uniti, e ha riscontrato un tasso di mortalità pari a zero tra i bambini senza delle comorbilità molto gravi, come dei tumori maligni, che rappresentavano la causa reale per cui questi bambini erano deceduti. Quindi i bambini in buona salute non corrono alcun rischio ammalandosi di Covid; ne corrono invece venendo vaccinati.

Secondo un nuovo studio thailandese, riportato da LifeSiteNews, quasi il 30%  dei bambini che hanno ricevuto il vaccino COVID-19 a base di mRNA di Pfizer ha subito effetti cardiaci. Lo studio, pubblicato come preprint, ha esaminato 301 studenti thailandesi di età compresa tra 13 e 18 anni che avevano ricevuto la prima dose del vaccino senza effetti negativi per vedere come hanno reagito alla seconda dose. E i risultati sono particolarmente significativi: effetti cardiovascolari sono stati riscontrati nel 29,24% dei pazienti, che vanno da tachicardia, palpitazioni, pericardite e miopericardite, documenta il preprint, che raccomanda quindi che gli adolescenti che ricevono vaccini mRNA dovrebbero essere monitorati per gli effetti collaterali.

Commentando i risultati, il professor Peter Mc Cullough, cardiologo americano, docente alla Texas A&M University, e vice responsabile di medicina interna alla Baylor University, che fin dall’inizio dell’epidemia è il principale avversario delle narrazioni ufficiali date da Fauci, e che in America è stato il principale sostenitore dell’importanza delle cure precoci e dell’utilizzo dell’Idrossiclorochina, ha dichiarato che «qualsiasi forma di danno cardiaco nei giovani è preoccupante poiché i rischi a lungo termine di insufficienza cardiaca e morte improvvisa con l'esercizio sono sconosciuti».

Inoltre, ha sottolineato che quello thailandese è uno dei circa 200 studi pubblicati che dimostrano che i rischi della vaccinazione Covid superano di gran lunga qualsiasi beneficio teorico.

A sostegno delle valutazioni del professor Mc Collough, vengono ulteriori dati forniti dal database federale americano Vaccine Adverse Events Reporting System (VAERS). I dati rivelano che 11.289 casi di pericardite/miocardite dopo la vaccinazione Covid sono stati segnalati in meno di due mesi, tra il 1° gennaio e il 25 febbraio di quest’anno, che rappresenta già il 47% delle 24.177 segnalazioni per lo stesso presentate in tutto il 2021.

I difensori del vaccino affermano che VAERS offre una visione esagerata dei potenziali rischi di un vaccino, poiché chiunque può presentare un rapporto senza esaminarlo, ma i ricercatori dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno riconosciuto un alto tasso di verifica delle segnalazioni di miocardite al VAERS dopo la vaccinazione a mRNA, e che, anzi, le segnalazioni sono quasi certamente sottostimate.

Ma VAERS non è l'unica fonte di dati che giustifica le preoccupazioni per gli eventi avversi.

LifeSiteNews ha riferito dei dati Pfizer che l'azienda aveva deciso di mantenere secretati fino al 2076, comprese le segnalazioni di 158.893 eventi avversi gravi dopo la vaccinazione in dozzine di paesi in tutto il mondo dal 1° dicembre 2020 al 28 febbraio 2022.

Infine, c’è un ultimo dato proveniente da una speciale autorità governativa americana: il Pentagono. I dati del Ministero della Difesa, il Defence Medical Epidemiology Database (DMED), che ha condotto degli studi sui giovani soldati vaccinati, sono piuttosto allarmanti: il 2021 ha visto picchi drastici in una varietà di diagnosi per gravi problemi medici rispetto alla media dei cinque anni precedenti, tra cui ipertensione (2.181%), disturbi neurologici (1.048 %), sclerosi multipla (680%), sindrome di Guillain-Barré (551%), cancro al seno (487%), infertilità femminile (472%), embolia polmonare (468%), emicrania (452%), disfunzione ovarica ( 437%), cancro ai testicoli (369%) e tachicardia (302%).

Tali dati sull’aumento di patologie di tali gravità in una popolazione giovane e necessariamente sana come deve essere quella di soldati professionisti non può preoccupare solo il Pentagono, ma ogni genitore di ogni parte del mondo, su quello che potrebbe succedere ad una propria figlia e figlio sottoposti alla sperimentazione vaccinale.

 

 

 

 

Covid, in Italia più morti nel 2021 che in qualsiasi altro Paese

 

 

 

 

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

 

Non passa giorno che non ci sia qualcuno che equipara i “no vax” a reduci rancorosi di una guerra persa. Sono gli stessi che scrivono che la guerra in Ucraina la sta vincendo Zelensky. Ma non vogliamo abbassarci a questo livello.

La “guerra” l’ha vinta senza dubbio il partito della vaccinazione di massa, perché Pfizer e Moderna hanno venduto quasi 200 milioni di dosi solo in Italia e impedito che si usassero farmaci già in commercio per curare la Covid-19. È stata una vittoria quasi totale, testimoniata dalle decine di miliardi di euro che sono costate non solo milioni di dosi, ma i medici vaccinatori a 70 euro l’ora, dai i ricoveri Covid (da 3700 a 9 mila euro al giorno) e soprattutto dal costo economico dei lockdown che hanno fatto salire il debito pubblico da 2,300 a 2,750 miliardi.

Ma il risultato è stato alla fine che in Italia è morta complessivamente molta più gente da inizio 2021, cioè da quando si vaccina e da quando c’è il governo Draghi (due eventi che hanno coinciso).

 

Esistono anche i dati e non solo le opinioni (tutte rispettabili) e gli unici dati che contano sono alla fine quelli semplici di mortalità totale, per tutte le cause. Perché alla fine conta solo se si muore di più o di meno del passato e in particolare se si muore di più degli altri paesi simili a noi. Dato che si parla di vaccinazione di massa obbligatoria o quasi, se vaccinando ci sono stati più morti del passato allora la vera “sconfitta” non è dei “no vax” ma degli italiani che sono morti di più da quando si vaccina.

Il trucco è stato finora parlare solo e sempre solo dei morti “Covid”, salvo poi ammettere dopo due anni come hanno fatto ad esempio anche le tele virologi, che forse molti erano per altre cause. E poi il trucco era ripetere che questi morti Covid erano quasi tutti “no vax” (salvo definire come tali chi si era vaccinato da meno di due settimane, o non aveva fatto il richiamo ecc..). Soprattutto il trucco è stato fingere che non ci siano dal 2021 migliaia di “malori improvvisi” e disabilità che colpiscono improvvisamente persone sane e anche giovani. Cosa in queste proporzioni mai successa prima. Ma tutti questi trucchi cadono se si guarda al semplice dato della mortalità totale per tutte le cause.

Questo è l’unico dato inoppugnabile perché le anagrafi registrano tutti i morti e perché per un cittadino conta se, facendo certe politiche (come lockdown e vaccinazione di massa), la probabilità di morire è aumentata o diminuita. Come si vede, da inizio 2021, quando si è iniziato a vaccinare per la prima volta nella storia un’intera popolazione per un virus respiratorio, la mortalità in Italia è aumentata e di molto.

 

 

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“Non è vero! Altro che 20 milioni di morti evitate”. I ricercatori britannici smascherano la “bufala” sul vaccino

 
 

Uno studio pubblicato a giugno sulla rivista The Lancet Infectious Disease, condotto dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, avrebbe stabilito la cifra delle morti totali evitate dal vaccino anti-Covid in tutto il mondo: ben 20 milioni. Di contro, il gruppo britannico Hart (Healt Advisory & Recovery Team), un pool di professionisti altamente qualificati, ha pubblicato il suo articolo di risposta, intitolato “La fantasia imperiale delle 20 milioni di vite salvate”, pubblicato l’otto luglio sul loro sito hartgroup.org.

Che cos’è HART

HART è un gruppo di medici, scienziati, economisti, psicologi e altri esperti accademici britannici altamente qualificati, che si sono riuniti per condividere le preoccupazioni sulle politiche e le raccomandazioni di orientamento relative alla pandemia di COVID-19. Preoccupati per la mancanza di un dibattito scientifico aperto nei media mainstream e per la preoccupante tendenza alla censura e alle molestie di coloro che mettono in discussione la narrativa, il gruppo cerca da tempo di fare la propria “controinformazione” scientifica, portando i propri dati e le proprie analisi all’attenzione del pubblico.
(Continua a leggere dopo la foto)

 

Le accuse mosse all’Imperial College

“L’Imperial College ha prodotto un nuovo numero di fantasia per testare la credulità delle persone. Questa volta affermano che 19,8 milioni di vite sono state salvate dalla vaccinazione”. Queste sono le parole con cui esordisce l’articolo, facendo capire come non corra buon sangue tra le due organizzazioni. Secondo HART, l’Imperial College avrebbe già una reputazione mondiale basata su affermazioni errate dimostrabili, a loro volta basate sulla semplice modellazione. I precedenti danni causati da Imperial includono i modelli di Neil Ferguson nel 2001 che hanno portato all’abbattimento di 6 milioni di bovini e ovini presumibilmente per prevenire la diffusione dell’afta epizootica, che è costata all’economia britannica 10 miliardi di sterline.

Numeri pompati e non veritieri

Come riporta HART, le successive previsioni, poi, hanno attribuito 50.000-150.000 decessi umani nel 2002 a causa di CJD a causa dell’epidemia di BSE, quando in realtà vi sarebbero stati 177 decessi; 200 milioni di decessi per influenza aviaria nel 2005 in tutto il mondo quando ne sono stati appurati solo 78; 65.000 morti per influenza suina nel Regno Unito nel 2009 mentre ne sono state certificate 457. “Le ipotesi erano così folli nell’ultimo tentativo che hanno raggiunto l’assurda fantasia di 20 milioni di vite salvate. Non vale quasi la pena perderci tempo, ma data la copertura che ha avuto sui media mainstream, deve essere affrontato”, scrivono gli autori dell’articolo.

L’analisi di HART

Con l’aiuto di grafico che mostra come il numero totale di decessi per covid nel mondo, vediamo come la curva di crescita sia stata del tutto stabile nel tempo. L’arrivo delle vaccinazioni, dunque, non sembra aver inciso minimamente sulla sua traiettoria.
(Continua a leggere dopo la foto)

Figura 1: decessi cumulativi globali attribuiti a covid
 

Se si aggiunge un’altra riga per mostrare la traiettoria della curva dei decessi sancita dallo studio dell’Imperial College, situazione che sarebbe accaduta senza la vaccinazione, con 19,8 milioni di persone morte, si può notare come la loro affermazione abbia senso solo in una situazione di massiccia accelerazione del tasso di mortalità.
(Continua a leggere dopo la foto)

Figura 2: Dichiarazione di Imperial sul numero totale di decessi globali che si sarebbero verificati in assenza di vaccinazione
 

Dunque, per arrivare a stabilire che sono state salvate quasi 20 milioni di vite, hanno anche assunto che 500.000 vite sono state salvate nel Regno Unito. Un numero che risulterebbe familiare. Proprio Neil Ferguson ed il suo team, infatti, hanno affermato nella primavera del 2020 che se non fossimo intervenuti ci sarebbero state 500.000 vite perse a causa del Covid. Dunque, ciò che hanno fatto all’Imperial è stato raggiungere quel numero, presumendo che l’85% di noi si sarebbe contagiato nella prima ondata e l’1% di noi sarebbe morto. “500.000 deve essere il numero preferito di Imperial, perché questo è il numero di vite che ora sostengono che il vaccino ha salvato, nonostante i 200.000 decessi da Covid avvenuti”, scrivono gli scienziati di HART.

Il confronto di HART tra diversi Paesi

Ma come facciamo a sapere quale dei due istituti ha torto? HART ci fornisce la sua versione, spiegando che se la vaccinazione avesse salvato vite, potremmo notare una differenza tra Paesi con tassi di vaccinazione diversi. Ad esempio, i paesi dell’Europa orientale hanno tassi di vaccinazione notevolmente diversi dal 30% al 66%, tuttavia è impossibile prevedere i numeri di mortalità per covid in base a quali paesi hanno avuto più vaccinazioni.
(Continua a leggere dopo la foto)

Figure 3a e 3b: Quattro paesi dell’Europa orientale più vaccinati e meno vaccinati che mostrano i tassi di vaccinazione in 3a e la loro mortalità cumulativa totale attribuita da covid in 3b

Anche il sud-est asiatico può essere preso ad ottimo esempio. I Paesi di quell’area, infatti, sono stati tutti pesantemente vaccinati. Tuttavia, con l’ultima ondata di Omicron, molti di loro hanno registrato una mortalità pari a 300, 400 o anche più per milione. Guarda caso, lo stesso ordine di grandezza sperimentato dall’Europa nella primavera del 2020, con il ceppo originale e prima della vaccinazione. Dunque, secondo HART, l’affermazione che le vaccinazioni prevengono oltre l’ 80% dei decessi per Covid, fornita da governi e case farmaceutiche, non si adatta a ciò che sta accadendo nel mondo reale.
(Continua a leggere dopo la foto)

Figure 4a e 4b: Mortalità cumulativa da covid nei paesi del sud-est asiatico fortemente vaccinati (4a) rispetto alla mortalità fino all’autunno 2020 per l’Europa (4b).

L’accusa mossa da HART verso i modellisti dell’Imperial College è che avrebbero volutamente scelto piccoli studi occasionali sulla mortalità nei vaccinati e nei non vaccinati a causa dei loro pregiudizi. Da quest’ultimi avrebbero poi estrapolato dei dati per produrre previsioni che non hanno alcuna relazione con il mondo reale. Inoltre, come sottolineato precedentemente, “i modelli di Imperial non hanno mai dimostrato di essere corretti. Le lezioni sembrano non essere mai imparate. Le ipotesi utilizzate da Imperial per creare questo modello non hanno alcuna relazione con il mondo reale”, scrivono perentori quelli di HART. 
(Continua a leggere dopo la foto)

La scienza è un’altra cosa

Un noto proverbio recita “tutto il mondo è paese” e questo sembra essere vero anche per quanto concerne il Regno Unito. HART, infatti, si spinge anche oltre, analizzando una situazione che – purtroppo – è facilmente riscontrabile in moltissimi Paesi nel mondo: “Il pubblico ha bisogno di rendersi conto che istituzioni come Imperial, ricevono notevoli finanziamenti dall’industria farmaceutica e questo influenza il modo in cui vengono presentate le prove”. Gli autori del pezzo aggiungono poi che “I media mainstream affermano che tali prove sono “scienza”, quando non sono altro che marketing per l’industria farmaceutica. Il divario tra la realtà e la narrativa tradizionale si sta allargando e il pubblico ha bisogno di rendersi conto che le fonti di cui si sono fidate in passato non possono più essere considerate attendibili su questo argomento”. Una situazione ben nota anche ai cittadini italiani.

 

 

 

 

 

 

 

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Gli EFFETTI ORRIBILI e DISUMANI del nuovo SUPER GREEN PASS!

Non vaccinati(per motivi di salute!) "PRIGIONIERI" nelle piccole ISOLE

che non possono lasciare neppure per andare a farsi operare sulla terraferma,

come nel caso di una insegnante di Procida! Diritti fondamentali vengono

letteralmente calpestati! Una VERGOGNA adesso, dopo la nostra denuncia e

le proteste dei tanti isolani, in parte cancellata!

 

Corbelli (Diritti Civili) denuncia “il dramma dei non vaccinati

‘prigionieri’ nelle piccole isole"

 

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images Corbelli (Diritti Civili) denuncia “il dramma dei non vaccinati ‘prigionieri’ nelle piccole isole"

 


 

"Non possono lasciare nemmeno per andare a farsi operare negli ospedali italiani, come nel caso di una insegnante di Procida

  31 dicembre 2021 La Nuova Calabria e anche su La Verità

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia “il dramma dei non vaccinati (per paura e per motivi di salute!), ‘prigionieri’ nelle piccole isole che non possono lasciare nemmeno per andare a farsi operare negli ospedali italiani, come nel caso di una insegnante di Procida! Sono anche questi, purtroppo, gli effetti “terribili” del Green pass rafforzato! Aboliti, oltre alle libertà di manifestare e di parola, il diritto al lavoro e allo studio  e, oggi, anche quello alla salute e alle cure, come nel caso di questa docente di Procida che, -come ha scritto a Diritti Civili, chiedendo di aiutarla, non potrà sottoporsi ad un intervento chirurgico, già programmato dopo le feste, perché non essendo vaccinata (non ha potuto farlo per giustificati motivi di salute!) non potrà lasciare l’isola per raggiungere la terraferma per quello che è l’ultimo provvedimento ricattatorio del Governo per costringere tutti alla vaccinazione con l’allargamento del cosiddetto Green pass rafforzato anche al trasporto locale”!

Questa docente ha scritto a Corbelli, prima di Natale e di nuovo oggi. “Salve signor Corbelli, chi le scrive è un'insegnante che attende la sospensione per non aver preso il siero. Ma non le scrivo per questo, io abito e vivo a Procida , un'isola dove mancano ospedali adeguati e servizi essenziali e quindi siamo obbligati a continui viaggi in terraferma. Il trasferimento in terraferma , effettuato con traghetti e aliscafi è considerato "trasporto locale" , quindi soggetto a green pass. Noi, a differenza di chi abita a terraferma , non abbiamo l'alternativa del mezzo privato. Adesso si parla addirittura di super green pass per i trasporti locali, cioè praticamente obbligo di vaccino per i residenti sulle isole. Pare che a nessuno interessa la cosa. La prego, ci dia una mano per questa battaglia di civiltà….”.

Questo il timore espresso nel primo messaggio. Oggi, dopo il varo del Green pass rafforzato, ha confessato tutta la sua disperazione, scrivendo: “Buongiorno signor Corbelli. E' arrivato quel che temevano: super GP per il trasporto locale , quindi chi non è vaccinato non può uscire dalle piccole isole. Io ho un intervento chirurgico programmato dopo le feste , come devo fare . Dobbiamo morire tutti?....”!  Il drammatico caso di questa docente conferma quanto sia grave, ingiusta, illegittima e inaccettabile l’ultima norma varata dal governo che prevede il Green pass rafforzato anche per il trasporto locale che di fatto cancella oltre che il diritto allo studio a milioni di studenti, non vaccinati, impossibilitati a salire su un mezzo di trasporto per recarsi, dai loro paesi e all’interno delle città e metropoli, a scuola e addirittura anche a chi, come questa insegnante, vive su una piccola isola, di poter lasciare il proprio comune per recarsi sulla terraferma anche, come in questo caso, se deve essere sottoposta ad un intervento chirurgico in un ospedale,  non essendoci nosocomi attrezzati a Procida. Si può arrivare a questo? A impedire oltre che il diritto al lavoro e allo studio anche quello alla salute e alle cure, solo perché una persona, un’insegnante in questo caso, ha scelto (per una comprensibile preoccupazione e per ragioni di salute) di non farsi inoculare un siero sperimentale? Chiedo al Governo di rivedere e cancellare subito questa norma iniqua e vessatoria che cancella letteralmente diritti fondamentali delle persone, come quelli   alle cure e alla salute”.

 

 

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Iniziano a emergere verita' e responsabilità, di cui quasi nessuno parla!

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Corbelli (Diritti Civili): “Il suicidio del poliziotto genovese

(contrario al vaccino) si poteva e doveva evitare"

 

 
 
 

 

images Corbelli (Diritti Civili): “Il suicidio del poliziotto genovese (contrario al vaccino) si poteva e doveva evitare"

 


 

Corbelli parla di una tragedia immane e incalza sulla cancellazione del "ricatto disumano del Super Green pass per il lavoro!

Fare giustizia su questa tragedia, cancellare l’obbligo crudele e lasciare libertà di scelta!”

  di FRANCO CORBELLI - La NUOVA CALABRIA - 24 dicembre 2021

 

“Il suicidio del poliziotto genovese (contrario al vaccino) è una tragedia immane che si poteva e doveva evitare, cancellando il ricatto disumano del Super Green

pass per il lavoro! Fare adesso giustizia su questa tragedia , cancellare l’obbligo crudele e lasciare libertà di scelta”.

Bisogna fare luce sul caso del suicidio del poliziotto di Genova, contrario all’inoculazione del siero sperimentale, un dramma che si poteva e doveva evitare

(cancellando l’obbligatorietà del vaccino introdotta a partire dal 15 dicembre anche per le forze dell’ordine), adesso venga fatta giustizia sulla morte di questo

valoroso sovrintendente capo della Questura genovese.  La notizia del suicidio di un bravissimo poliziotto, Giorgio Gibbo, di 53 anni, sovrintendente capo

coordinatore presso la Questura di Genova, contrario a farsi iniettare un siero sperimentale, lascia addolorati, sgomenti e profondamente indignati . E’ una

sciagura che si doveva assolutamente scongiurare! Bastava non mettere e cancellare questo obbligo disumano per le forze dell’ordine, il personale scolastico,

l’esercito. E, per poter continuare a lavorare,  lasciare il tampone (per accertare la negatività) come si è fatto sino al 15 dicembre e come Diritti Civili continuo

a chiedere da settimane. Il tragico gesto che risale al 5 dicembre si è appreso solo oggi grazie ad una tv coraggiosa, fuori dal coro di regime, Boyblu, che ha

ricostruito l’accaduto.

L’uomo aveva paura e non si era fatto vaccinare. Dopo  che i suoi messaggi, estrapolati dal contesto, sono stati mostrati sulla tv nazionale, in un popolare

programma de La 7, uno dei tanti apertamente e vergognosamente schierato contro i non vaccinati, che continua a criminalizzare, l’agente era caduto in

depressione, tanto da portarlo domenica 5 dicembre a compiere il gesto sucida. La notizia si è appresa oggi, grazie ripeto a questa tv, ma è, in modo ignobile,  

completamente ignorata e censurata da tutti i media di regime, radiotelevisivi e scritti e dal web, tutti allineati con il pensiero unico dominante! E’ stata la

madre di questo poliziotto che non avendo notizie del figlio da sabato pomeriggio, 4 dicembre, da quando non rispondeva più al telefono, ha chiamato la

Polizia che ha subito avviato le ricerche, trovando, in una casa di campagna dell’uomo, ad Alba, in Piemonte, il suo corpo esanime. Si era sparato con la

pistola d’ordinanza. La Procura di Cuneo ha aperto un’inchiesta. Mi auguro vada fino in fondo e faccia giustizia per la morte di questo valoroso poliziotto

con 30 anni di servizio alle spalle. E’ il primo suicido legato all’obbligo vaccinale. Sino ad oggi invece si stanno verificando numerosi decessi, anche tra le

stesse forze dell’ordine, che vengono classificati come morti improvvise. Ecco quello che sta accadendo in Italia, il prezzo assurdo, altissimo che si sta

pagando con i tantissimi morti post vaccinazione e i collassi improvvisi e inspiegabili di giovani sani che avevano fatto tutti il siero , con la prima, seconda

e anche, in alcuni casi, terza dose. E’ una vera e propria “strage silenziata”  che solo Diritti Civili insieme a pochissimi altri continua a  denunciare in Italia,

così come ha fatto recentemente anche su questa importante testata on line calabrese, La Nuova Calabria. Proprio per questo da una settimana ho

predisposto e pubblicato (dopo che Fb ha ignobilmente ancora una volta rimosso, tre giorni fa, anche questo nostro post con l’istanza per il Giudice del

Lavoro e sospeso le pubblicazioni addirittura per un mese; ma la cosa ci lascia indifferenti perché per Diritti Civili il discorso con questo canale social,

allineato al Potere, è oramai da tempo chiuso! Aspettiamo solo che, come chiediamo, cancelli definitivamente la nostra pagina!) sul nostro sito 

www.diritticivili.it , nella pagina Politica, un modello istanza da presentare al Giudice del Lavoro, come ricorso urgente(ex art. 700 C.P.C.), per chiedere la

cancellazione della illegittima, discriminatoria e incostituzionale sospensione del personale scolastico, delle forze dell’ordine, dei militari e degli stessi sanitari

che hanno detto di no ad un siero sperimentale. Modello che stanno scaricando in tanti (insegnanti, Ata, carabinieri, poliziotti, militari, anche sanitari) da

tutta Italia e che, così come prevede la Legge, tramite un legale di fiducia presentano poi al Giudice del Lavoro del Tribunale della loro città. Mi auguro che

adesso dopo questa tragedia e il sacrificio di questo esemplare poliziotto il Governo cancelli questo obbligo crudele per il rilascio del Super Green pass,

strumento questo che come dimostra il boom dei contagi di questi giorni(oggi, antivigilia di Natale,addirittura 30mila in più dello stesso giorno di un anno fa,

23 dicembre 2020;  ieri, 22 dicembre, ventimila contagi in più di un anno fa!) si è rivelato non solo inefficace ma addirittura probabilmente causa principale,

per il senso di falsa immunità che dà ai possessori, di questa impennata di infezioni.

Questa è la cosa che di più indigna, aver tolto, a chi non si è vaccinato (per una legittima paura) o non ha potuto farlo(per motivi di salute),  lavoro e

stipendio,  sono migliaia di persone buttate nella disperazione, per un certificato vaccinale che di fatto si è rivelato fallimentare! Bisognerebbe avere il

coraggio e l’onesta di riconoscerlo e porre fine a questa ingiustizia del ricatto dell’obbligo vaccinale e lasciare libertà di scelta, come prevede la nostra

Costituzione. Nulla contro il vaccino. Assolutamente. Ma non si può imporre, con il ricatto del Super green pass, un siero sperimentale che se aiuta in

molti casi ad evitare la malattia più grave, non evita purtroppo né il contagio né la diffusione. Anche se vaccinati con una, due o tre dosi tantissimi  

continuano ad ammalarsi, a finire in terapia intensiva e anche a morire. Il vaccino serve ma non è la panacea che risolve, da solo, il problema.

E' per questo necessario non abbassare la guardia e anzi rafforzare tutte le precauzioni tradizionali, dalle mascherine (quelle più sicure Ffp2, come

suggerisce il prof. Andrea Crisanti) al distanziamento sociale, all’igiene delle mani, a evitare assembramenti e a utilizzare anche per screening di massa,

nelle scuole in particolare, quei test salivari, semplici e fai date, facilmente gestibili e altamente affidabili, come sostenuto dallo stesso Iss(dalla dott.ssa

Palamara, responsabile del Dipartimento delle malattie infettive dell’Iss), validati dal Governo il 14 maggio e mai poi utilizzati!

Queste sono le cose da fare, utili per fronteggiare efficacemente la diffusione del virus e degne di un Paese civile, non ricattare invece le persone con il

Super Green passe e l’obbligo vaccinale per poter lavorare e vivere, con questi provvedimenti illegittimi, discriminatori, incostituzionali e crudeli che non

a caso non vengono attuati in nessun Paese al mondo”!

 

 

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Il RICATTO DISUMANO! Se hai PAURA (di morire o dei gravi effetti avversi! )

 

e NON FAI(a tuo rischio!) il SIERO(sperimentale!) ti TOLGO il PANE(lavoro e stipendio)! 

 

Accadrà da mercoledì 15/12(a migliaia di insegnanti e militari)solo in Italia, con l’avallo di tutte

 

le Istituzioni del Paese, della stampa, radio tv di Regime e il silenzio della Magistratura!

 

E’ la FINE della CIVILTA! E’ la BARBARIE! Contro cui lotteremo gandhianamente sino all’ultimo!

 

 

 

 

 

15 dicembre, il giorno del RICATTO e della VERGOGNA!

Dal 15 dicembre, viene decapitato, in Italia, il DIRITTO al lavoro di insegnanti e militari, che, nel rispetto

della Costituzione, hanno detto NO ad un siero sperimentale che ha procurato nel mondo milioni di gravi

reazioni avverse (con anche decine di migliaia di decessi!)! Effetti e morti sospette che continuano ogni giorno!

                                                                                      

 

Morti improvvise! “Strage silenziata”!

Continua la strage dei malori e delle morti improvvise di giovani e adulti! Le vittime collassano, erano in salute e 

vaccinate con una, due o tre dosi. Com è possibile? E come mai così tante proprio quest’anno? Perché tacciono,  

in tv, radio, giornali e social, le “Bestie con gli artigli che spargono odio contro i non vaccinati”?

(definizione di Adriano Celentano)

 

Vaccini, Corbelli (Diritti Civili) denuncia la “strage silenziata”

delle morti improvvise di giovani sani!

La Nuova Calabria.it (12 dicembre 2021)

 

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images Vaccini, Corbelli (Diritti Civili) denuncia la “strage silenziata” delle morti improvvise di giovani sani!

Franco Corbelli


 

Il leader del Movimento si chiede e chiede: "Cosa sta succedendo? Quali le cause scatenanti? Perché non si riesce a prevenire

e fermare queste tragedie? Il Paese ha il diritto di sapere”!"

  12 dicembre 2021 19:06

“La ‘strage silenziata delle continue, numerose morti improvvise di giovani e (anche adulti) sani! Cosa sta succedendo?

Quali le cause scatenanti? Perché non si riesce a prevenire e fermare queste tragedie?  Il Paese ha il diritto di sapere”! ”!

 

E’ quanto afferma, in una nota, il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli.

 

 

 

 

 

“Siamo di fronte ad una vera e propria strage. In ogni parte d’Italia si continua a morire all’improvviso accasciandosi al

suolo, nonostante la giovane età e senza aver mai avuto problemi di salute. Tante di queste vittime avevano avuto

somministrato il vaccino, chi la doppia dose, chi anche il richiamo. Di tanti altri non si sa e non viene detto nulla sulla loro

situazione in merito alla vaccinazione. Sta accadendo qualcosa di orribile che dovrebbe allarmare tutte le Istituzioni e l’intero

Paese e invece questa strage viene di fatto oscurata, censurata e silenziata! Come se tutte queste morti improvvise e

inspiegabili di giovani, in piena salute, fossero una cosa normale e non invece un fatto eccezionale, drammatico e allarmante

che non ha precedenti e che, anzi, rispetto agli anni passati non ha, in termini di numeri, alcun paragone. Tale e così abissale

è la differenza  dei decessi improvvisi di giovani, infatti, fra quelli registrati nel 2021 e quelli ad esempio degli ultimi due anni.

Eppure questa tragedia, oramai quasi quotidiana, viene volutamente ignorata dal Governo e dal codazzo al servizio del regime! 

Non ne parlano i televirologi da salotto, non  se ne parla in nessun telegiornale, talk show, non se ne scrive su alcun giornale, tutti

allineati con il pensiero unico dominante e impegnati a insultare, criminalizzare e ghettizzare i non vaccinati e sguinzagliati

(vergognosamente finanche nelle corse degli ospedali!) a cercare il caso del no vax ricoverato, deceduto o pentito da sbattere in

prima pagina! Nulla invece su queste morti improvvise, o dei decessi post vaccinazione (608 quelli segnalati in Italia, nei primi nove

mesi del 2021, di cui, secondo l’Iss, 16 sicuramente correlati al vaccino e 133 cosiddetti incerti) e delle migliaia e migliaia di reazioni

avverse(sempre nei primi nove mesi dell’anno, oltre 100mila in Italia, di cui, ancora secondo l’Iss, l’85% non gravi e quasi 15mila

invece gravi, molto critici). A parte le migliaia di casi segnalati al Vaers negli Usa, anche in Europa sono migliaia e migliaia i casi segnalati

sul sito Eudravigilance dell’agenzia del farmaco Ema, di sospetti  “effetti avversi” che si sono verificati dopo la somministrazione dei quattro

“vaccini” contro il Covid. E che hanno coinvolto vari organi, dal cuore al cervello, dagli occhi alla pelle, continua il leader di Diritti Civili. 

A livello europeo le reazioni gravi (anche mortali) sono state 505.833, quelle non gravi 675.288. Dal terz’ultimo aggiornamento, del 19

ottobre, all’ultimo, 20 novembre, sono stati segnalati 40.252 effetti gravi in più, 26094 solo per Pfizer, e quelli cardiaci sono quasi il triplo di

quelli non gravi. E con questi numeri drammatici e inquietanti si vuole adesso imporre l’obbligo vaccinale a insegnanti, Ata, forze dell’ordine e

militari, pena, tra tre giorni, dal 15 dicembre, la sospensione dal lavoro, la perdita dello stipendio, ovvero, la fame per loro e le loro famiglie!".

 

 

 

 

 

Quindi, Corbelli conclude: "Si sta per consumare in Italia questo massacro di insegnanti e militari (non vaccinati, per motivi di salute

e per una legittima paura) a cui sarà tolto il pane (lavoro e stipendio)! O il “vaccino sperimentale” (a rischio anche della propria salute e

della stessa vita!) o la fame! Questo il ricatto disumano che viene fatto nei loro confronti! Sta accadendo qualcosa di mostruoso in Italia!

Succede solo nel nostro Paese, con l’avallo di tutte le Istituzioni(a tutti i livelli e nei diversi campi)e dell’informazione, radiotelevisiva,scritta

e del web, del pensiero unico dominante!

Per questo Diritti Civili chiede ancora una volta al Governo di fermarsi, di ritirare questo obbligo vaccinale, di cancellare questa

ingiustizia e questo ricatto, per scongiurare nuove tragedie. Lasciare libertà di scelta e non vincolare il vaccino al diritto al lavoro.Il Governo

si fermi o, ribadisco, sarà chiamato a rispondere, davanti alla Legge, di quelli che, alla luce di questi dati drammatici dei morti post vaccino,

dei decessi improvvisi di giovani in salute e delle decine di migliaia vittime di gravi reazioni avverse (che vengono poi anche abbandonate

dallo Stato e che sono costretti per cercare di curarsi, purtroppo in molti casi con risultati non buoni, a farlo a proprie spese, pagandosi le

cure!) saranno dei gravi reati! L’Italia, infatti, è l’unico Paese al mondo dove si ricatta e toglie finanche il lavoro al popolo se non si vaccina,

con un farmaco che potrebbe anche costare la vita o avere conseguenze gravi(molto più dello stesso Covid!)sulla propria salute!".

 

 

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L'appello per cancellare il crudele RICATTO !

 

  

 O il SIERO SPERIMENTALE o perdi il LAVORO e altri Diritti!

 

  

 Per FERMARE questa BARBARIE ci vogliono GIUDICI ONESTI e

 

  

CORAGGIOSI in tutti i Tribunali Italiani! E ce ne sono a migliaia! 

 

  

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Dati Ufficiali EFFETTI AVVERSI  in Europa.

 

 

Quelli GRAVI(anche mortali!) 505.833!

 

  

Quelli meno gravi 675.288!

 

  

E vorrebbero imporre questi vaccini!!!

 

  

I TALEBANI TACCIONO su queste TRAGEDIE!

 

  

Di questo, infatti, in modo vile, non parlano in tv, sui

 

  

giornali e social quelli che Celentano chiama "Le BESTIE con

 

  

gli artigli, che spargono odio"!

 

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Nulla contro i vaccini. Assolutamente! Ma  basta leggere questi due studi per capire perché è

un grave reato imporre questo SIERO SPERIMENTALE oggi in Italia! Deve esserci libertà di scelta!

Vaccini a mRna, nuovo allarme dei cardiologi Usa

 

 

 

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Negli Stati Uniti i vaccinati con due dosi sono fermi al 60%, il 40% quindi della popolazione se ci fosse il Green Pass come da noi non potrebbe salire sulla metropolitana, treno, autobus, entrare in locali pubblici e neanche lavorare senza fare tamponi ogni due giorni. Ma appunto, dato che si tratterebbe di escludere il 40% degli americani, il governo Biden non impone nessun Green Pass all’italiana (o all’ austriaca). Questo fatto che gli americani hanno in pratica smesso di vaccinarsi da alcuni mesi è accuratamente celato ai telespettatori o ai lettori di giornali italiani. Non si sente praticamente più parlare di come vada la vaccinazione in America o le misure di obbligo vaccinale di Biden.

Come si può leggere sui giornali americani ogni settimana ci sono tribunali a livello di stato o federali che bloccano i cosiddetti “mandati vaccinali” per dipendenti pubblici e ci sono stati importanti Stati come Florida o Texas o Missouri, per la verità quasi tutti gli Stati repubblicani che non prevedono l’imposizione di qualunque obbligo vaccinale, anche per una singola palestra o azienda o ristorante. La Ue è quindi una eccezione e non la regola, anche perché gli Usa da sempre indicano i trend sociali in Occidente e non succede quasi mai che Europa e Usa vadano in direzioni diverse per molto tempo.

Questo diffuso sentimento americano che i nostri giornali chiamerebbero “antivax”, ma non osano farlo perché si tratta dell’America, è dovuto in larga parte al fatto che i medici e ricercatori americani parlano ora di continuo di danni causati dai vaccini a mRNA. E sarebbe difficile non farlo perché in Usa esiste il sistema di segnalazioni degli “eventi avversi ai vaccini” (VAERS) che è arrivato a 1,9 milioni di segnalazioni, tra cui 19 mila decessi e oltre 24mila casi di disabilità permanente. Tra questi ci sono già anche 4 casi di bimbi deceduti entro pochi giorni dalla vaccinazione.

Oltre a questi dati ufficiali di segnalazioni di danni seri e decessi susseguenti alla vaccinazione ci sono però anche gli studi che si stanno accumulando sul meccanismo con cui i vaccini a mRNA di Moderna e Pfizer causano danni al cuore. La settimana scorsa alla conferenza annuale a Boston dell’American Heart Association è stato presentato questo studio coordinato da un noto cardiologo, il dott. Steven Gundry, che non occorre essere un medico ricercatore per comprendere che mette in guardia contro i vaccini a mRNA.

“Mrna COVID Vaccines Dramatically Increase Endothelial Inflammatory Markers and ACS Risk as Measured by the PULS Cardiac Test: a Warning” che si può tradurre così: i vaccini a mRna aumentano drasticamente i marcatori di infiammazione endoteliale e i rischi di sindrome coronarica acuta misurati dal test cardiaco PULS: un’avvertenza.

 

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“Ci si aspettava che alti tassi di vaccinazione riducessero

la trasmissione, tuttavia..”. L’analisi dello scienziato tedesco

Il paragone.it(10 dicembre 2021) 

 

 

 

 

 

 

La rivista The Lancet Regional Health ha appena pubblicato un interessantissimo articolo del Prof. Dr. Günter Kampf dell’University Medicine Greifswald – Institute for Hygiene and Environmental Medicine di Greifswald, Germania – dal titolo molto eloquente: “La rilevanza epidemiologica della popolazione vaccinata contro il covid-19 è in aumento.”

 

Ciò che esce fuori dall’analisi dello scienziato è veramente allarmante:
“Ci si aspettava che alti tassi di vaccinazione contro il COVID-19 riducessero la trasmissione di SARS-CoV-2 nella popolazione riducendo il numero di possibili fonti di trasmissione e quindi di ridurre il peso della malattia COVID-19. Dati recenti, tuttavia, indicano che la rilevanza epidemiologica degli individui vaccinati COVID-19 è in aumento.

Nel Regno Unito è stato descritto che i tassi di contagio secondari tra i contatti familiari esposti a casi completamente vaccinati erano simili ai contatti familiari esposti a casi non vaccinati (25% per vaccinati vs 23% per non vaccinati). 12 di 31 infezioni per contatti domestici completamente vaccinati (39%) sono emersi da legami con persone completamente vaccinate. La carica virale di picco non differiva di stato vaccinale o tipo di variante [1].

In Germania, il tasso di casi sintomatici di COVID-19 tra i completamente vaccinati (“infezioni de breakthrough”) è riportato settimanalmente dal 21 luglio 2021 ed era del 16,9% tra i pazienti di 60 anni e oltre [2]. Questa proporzione è in aumento di settimana in settimana ed ha raggiunto il 58,9% il 27 ottobre 2021.

La figura 1 fornisce una chiara evidenza della crescente rilevanza del completamente vaccinato come possibile fonte di trasmissione. Una situazione simile è stata descritta per il Regno Unito. Tra la settimana 39 e la 42, sono stati segnalati 100.160 casi di COVID-19 tra cittadini di 60 anni o più. 89.821 si sono verificati tra i completamente vaccinati (89,7%), 3.395 tra i non vaccinati (3,4%) [3]. Una settimana prima, il tasso di positività per 100.000 era più alto nel sottogruppo dei vaccinati rispetto al sottogruppo dei non vaccinati di tutte le età superiori ai 30 anni.

Figura 1
 

In Israele si è verificata un’epidemia nosocomiale segnalata che ha coinvolto 16 operatori sanitari, 23 pazienti esposti e due membri della famiglia. La fonte era un paziente COVID-19 completamente vaccinato. Il tasso di vaccinazione era del 96,2% tra tutti gli individui esposti (151 operatori sanitari e 97 pazienti). Quattordici pazienti completamente vaccinati si ammalarono gravemente o morirono, i due pazienti non vaccinati hanno sviluppato una malattia lieve [4].

Il Centro statunitense per il controllo delle malattie e prevenzione (CDC) identifica quattro delle prime cinque contee con la più alta percentuale di popolazione completamente vaccinata (99,9-84,3%) come contee di trasmissione “alta” [5]. Molti decisori presumono che il vaccinato può essere escluso come fonte di trasmissione. Sembra essere gravemente negligente ignorare la popolazione vaccinata come possibile e rilevante fonte di trasmissione al momento di decidere sulle misure di controllo della salute pubblica.”

Fonte: https://www.thelancet.com/journals/lanepe/article/PIIS2666-7762(21)00258-1/fulltext#%20

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Vaccini e dati Aifa sui decessi, Corbelli: “Il Governo revochi subito

l’obbligo per insegnanti, forze dell’ordine e militari"

 

 
 
 

 

images Vaccini e dati Aifa sui decessi, Corbelli: “Il Governo revochi subito l’obbligo per insegnanti, forze dell’ordine e militari"

“Dopo le parole e le cifre inquietanti di morti post vaccino, rese note, pochi giorni fa, al Senato, dal Presidente dell’Aifa, Giorgio Palù,

se il Governo non ritirerà subito l’obbligo vaccinale(con un farmaco sperimentale!) per il personale scolastico, le forze dell’ordine e i

militari, previsto a partire dal prossimo 15 dicembre, Diritti Civili presenterà immediatamente una dettagliata denuncia alla competente

Procura della Repubblica di Roma, ipotizzando una serie di gravi, palesi e oggettivi reati! Nulla contro i vaccini, rispetto anzi assoluto.

Ma l’inoculazione (fatta con il consenso informato!) deve essere una libera scelta, non una imposizione, frutto di un ricatto: se non fai il

siero sperimentale (a rischio anche della propria salute e della  stessa tua vita!), fai la fame, ti tolgo il pane(lavoro e stipendio) e ti butto

in mezzo ad una strada! Sta accadendo qualcosa di mostruoso in Italia! Succede solo nel nostro Paese, con l’avallo di tutte le Istituzioni”!

 

E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che si dice “sgomento e fortemente preoccupato

dopo le gravi affermazioni, del presidente dell’Aifa, fatte pochi giorni fa nel corso di un’audizione in Senato. 

Al di là dei numeri restano registrate le parole di Palù: “morti correlate vuol dire che c’è stata autopsia e che il medico ha detto sì, non

ho trovato altra causa, può essere il vaccino”!  I casi ufficiali di decessi segnalati dopo la vaccinazione sono stati, nei primi nove mesi

dall’anno, 608. Secondo lo stesso Iss quelli dovuti sicuramente al vaccino sono stati 16. Quelli cosiddetti incerti (non si può escludere

cioè la correlazione con il vaccino) sono stati 133. 

Ma non ci sono solo i morti. Ci sono anche purtroppo gli effetti avversi. Quelli ufficiali, resi noti sempre dall’Iss e relativi ai primi nove

mesi dell’anno, sono oltre 101mila. Di questi l’85% giudicati non gravi e il resto (quasi 15mila) ritenuti gravi(molto critici). Si tratta di

migliaia di persone che dopo l’inoculazione del siero si è vista la salute e la vita rovinate e che oggi è costretta a cercare di curarsi

(con purtroppo, in molti casi, scarsi risultati!) anche a proprio spese, perché lo Stato li ha completamente abbandonate, dopo aver

chiesto loro il sacrificio di vaccinarsi! Chiedo: di fronte a questi numeri impressionanti, a questi drammi umani, a queste sofferenze e

rischi reali si può oggi imporre, con il ricatto del Super Green pass, la vaccinazione a migliaia di persone del mondo della scuola, delle

forze dell’ordine e dell’Esercito, che non vogliono, per giustificati motivi di salute e per una legittima, comprensibile paura,farsi iniettare

questo siero sperimentale, in un Paese poi, come il nostro, che fa registrare una situazione pandemica migliore di tante altre Nazioni e

assolutamente sotto controllo?

 

A parte poi questi dati ufficiali, di morti ed effetti avversi segnalati, ci sono infine ancora i tantissimi casi, mai così tanti come in questo

anno, di morti improvvise e sospette di giovani e meno giovani che si accasciano al suolo di colpo, pur non avendo mai avuto problemi

di salute. E che avevano da poco ricevuto chi due e chi tre dosi del vaccino. Un’altra immane tragedia che sta devastando e segnando

dolorosamente la vita di tante famiglie.

Sta accadendo questo in Italia nel silenzio quasi assoluto. Per questo chiedo al Governo di fermarsi e di annullare subito l’obbligo

vaccinale per insegnanti e militari. O sarà chiamato l’Esecutivo a rispondere del suo operato davanti ad un Tribunale del nostro Paese,

che mi auguro e mi batterò perché faccia Giustizia”! 

 

 

                                                                                 

 

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  Una "brutta" notizia per catastrofisti e sciacalli che insultano i non vaccinati!

 

I virologi rivelano: “La pandemia forse sta finendo”

ALTRO CHE LITURGIA DEL TERRORE. GLI ESPERTI: “PERCHÉ OMICRON CI PUÒ DARE L’IMMUNITÀ DI GREGGE”

 

di Michael Sfaradi (Nicolaporro.it) 3 Dicembre 2021

 crisanti vaia

 I primi in Italia a guardare il prossimo futuro con un po’ di ottimismo sono stati sia il professor Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova sia il professor Francesco Vaia direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma.

 In una recentissima intervista rilasciata al Giornale Crisanti, davanti ai dati riguardanti la variante Omicron, ha dichiarato che questa variante non sembra essere una mutazione in grado di preoccupare seriamente i virologi. I sintomi sono diversi e anche più lievi, soprattutto nei Paesi dove è stato completato il ciclo vaccinale da un’alta percentuale della popolazione. Lo scienziato ha aggiunto che indubbiamente saranno necessarie diverse settimane prima di poter avere dati utili per capire e valutare gli effetti sui vaccinati, stando però a quanto riscontrato fino ad oggi, si può ben sperare.

Rispondendo ad alcune domande poste dai giornalisti di SkyTg24, il professor Francesco Vaia è andato oltre: “Da quello che abbiamo visto in Sud Africa gli attuali vaccini sembrano proteggere anche dalla variante Omicron. E lo stesso cittadino italiano, positivo alla nuova variante e vaccinato con doppia dose, non ha sintomi. Questo ci fa dedurre che il vaccino funziona”, e ha aggiunto anche che la terza dose sembra avere migliori risultati perché i dati che arrivano da Israele portano segnali di ottimismo.

Infatti il prof. Zvika Granot dell’Università Ebraica di Gerusalemme e ricercatore presso Hadassah Ein Kerem Medical Center sempre della Capitale israeliana, ha dichiarato, durante una diretta mandata in onda dal canale i24 news e citando anche lui i dati provenienti dal Sud Africa dove la versione mutata di Covid-19 è stata rilevata per la prima volta, che la variante Omicron potrebbe essere un punto di svolta nella lotta contro la pandemia perché molte persone si sono infettate e ammalate, ma con lievi sintomi: “Ho la sensazione che questa nuova variante possa essere la luce alla fine del tunnel. È altamente contagiosa ma non così aggressiva, il che significa che molte persone verranno infettate ma nessuna di loro svilupperà sintomi gravi. Sento che sarà il modo in cui la popolazione mondiale otterrà davvero l’immunità di gregge e poi il coronavirus svanirà”.

 

 

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Il "MISTERO AFRICA". Un intero Continente (di un miliardo e

oltre 372milioni di abitanti), senza essere vaccinato(solo il 6%), 

fa quasi gli stessi contagi e morti di un solo Paese Europeo,

come l'Italia(60 milioni di persone e oltre l'80% di vaccinati!)!

Gli scienziati "sconcertati" non sanno ancora dare una risposta!

E intanto la (leggera?) variante (Omicron), che si pensa salverà

il mondo, immunizzando tutti, arriva proprio da questo Continente

non ancora vaccinato, rispetto all'Europa e al resto del mondo

super vaccinati!

 

 

La parola ai dati ufficiali, dal sito del Governo italiano!

 

Covid-19 - Confronto Italia - Africa

  

Italia 

 

     5.172.761 casi confermati(al 10 dicembre) 

 

     134.590 morti

 

Africa

      .  6.408.551 casi confermati(all'8 dicembre)

  • 153.503 morti

 

 

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Ancora. Anziché insultare, criminalizzare e discriminare i non vaccinati

spiegate questo! Perche' sempre più contagi, ricoveri e decessi fra i

vaccinati? E poi c'è lo strano caso dei morti vaccinati da più di 5 mesi!

Il rapporto dell’Iss pone nuovi quesiti

 

 

4-5 Dicembre 2021 (da Ilparagone.it)

 

È sempre più (anche) la pandemia dei vaccinati. La narrazione di un vaccino in grado di proteggere dal contagio, dalla ospedalizzazione e dalla morte si rivela sempre più fallace e davanti alla durezza dei dati si sgretola tristemente. E infatti nell’aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità relativo al monitoraggio dei dati Covid del 1 dicembre 2021 e pubblicato il 3 dicembre 2021 si conferma il trend della scorsa settimana con una piccola e patetica novità: spariscono le percentuali sul totale rispetto a ciascuna categoria al fine di rendere meno immediata la comprensione dei dati. Ma nessun artificio può celare il fatto che si ammalano, vanno in ospedale muoiono sempre più vaccinati rispetto alla scorsa settimana.

Ovviamente questo dato è anche figlio del cosiddetto paradosso di Simpson che vuole che al crescere dei vaccinati cresca anche la loro incidenza sul totale, ma questa crescita sembra più che proporzionale rispetto alla crescita dei vaccinati. Ma veniamo ai numeri. Negli ultimi 30 giorni, sono stati notificati 75.512 casi di non vaccinati infetti pari al 36% del totale (era il 37,7% la scorsa settimana) e 134.075 casi di vaccinati infetti pari al 64% (era il 62,3%).

 

 Ma soprattutto si consolida il dato, che la scorsa settimana era stato registrato per la prima volta, del superamento dei vaccinati nei casi di ospedalizzazione: 4.062 vaccinati pari al 52,2% (era il 50,9% la scorsa settimana) e 3.733 non vaccinati pari al 47,9% (era il 49,1%). In poche parole significa che le corsie degli ospedali sono piene più di vaccinati che non di non vaccinati. Il trend si conferma anche per i decessi il cui totale degli ultimi 30 giorni è composto da 712 vaccinati pari al 58% del totale (era il 56%) e da 515 non vaccinati pari al 42% (era il 44% la scorsa settimana).

Infine, contrariamente alle anticipazioni riportate in questi giorni sul (tele)giornale unico che aveva parlato di una fiammata di ricoveri in terapia intensiva di non vaccinati, nelle terapie intensive (dove l’efficacia della vaccinazione è obiettivamente maggiore) la situazione resta quasi immutata con un piccolo scostamento dello 0,2% a favore dei vaccinati: 35,6% di pazienti vaccinati e un 64,4% di non vaccinati.

Lo strano caso dei morti vaccinati da più di 5 mesi!

L’aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità ogni settimana ci fornisce i dati sull’andamento del Covid in Italia: e se l’ultimo, quello del relativo al monitoraggio dal 1 dicembre 2021 e pubblicato il 3 dicembre 2021, conferma i trend sui contagi purtroppo già emersi dai precedenti report, ora è impossibile non notare che in ospedale ci vanno (e muoiono) sempre più vaccinati con doppia dose. Il dato si fa ancora più preoccupante se consideriamo che, sempre attenendoci agli ultimi 30 giorni analizzati dall’Iss ed al suo report, si sono ammalati 75.515 non vaccinati. Di questi, ne sono morti 515. Ciò significa che lo 0,68% di chi non è vaccinato si ammala muore. Ma il dato che sorprende (in negativo) è in realtà quello relativo ai vaccinati e nel dettaglio a coloro che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 5 mesi: negli ultimi 30 giorni si sono ammalati 44.023 vaccinati da più di 5 mesi e ne sono morti 482. Ciò significa che muore lo 1,09% di chi è vaccinato da più di 5 mesi e si ammala. I dati dell’Iss ci dicono quindi che chi è vaccinato da più di 5 mesi rischia più di chi non è vaccinato, nella misura del 37% in più. Queste cifre non possono che lasciarci con molti quesiti: chi è vaccinato da più di 5 mesi, quando il vaccino ‘termina’ il suo effetto, è più esposto degli altri? E’ più debole dal punto di vista immunitario? E se si, per quale ragione?

 

 

 

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La PROTESTA contro FACEBOOK!

 

 images Polemiche sul post di Corbelli, il leader di Diritti Civili abbandona Facebook per protesta

 

Ultim'ora. 29 novembre 2021. La protesta!

 

Vi informo che FACEBOOK ha di nuovo rimosso(dopo due giorni!) un mio post e

sospeso per sette giorni commenti e pubblicazioni! Evidentemente non hanno capito chi sono, quale simbolo

gandhiano, di non violenza e di impegno civile, umanitario e di Giustizia rappresento da oltre 25 anni in Italia e nel

mondo! Nel post criticavo il decreto del Governo sulla vaccinazione obbligatoria per gli insegnanti e le forze

dell'ordine! Nemmeno questo si può più fare oggi in Italia? Si può definire questo ancora un Paese civile?

L'ULTIMATUM a Facebook(prima di abbandonarlo)!

 Facebook, se vuole mantenere ancora la sua credibilità e

indipendenza rimetta subito il post e cancelli la nuova, ridicola e assurda sospensione! Altrimenti ABBANDONO

subito questo canale social. A breve, in settimana, la mia dura risposta a chi vuole sopprimere anche il dissenso! 

 

 

 

 

Informazioni sul tuo post

 

 

 

 
Venerdì 26 novembre 2021 alle ore 11:27
Non sei d'accordo con la decisione
Grazie per il tuo feedback. Lo useremo per migliorare le decisioni future.
 
Venerdì 26 novembre 2021 alle ore 08:06
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Il giorno più buio della storia della Repubblica! Ma non finisce qui! Hanno imposto l’OBBLIGO al PERSONALE scolastico e alle FORZE dell’Ordine già VACCINATI al 95%! Hanno votato all’unanimità questo nuovo RICATTO stracciando la COSTITUZIONE! Vogliono IMPORRE un SIERO SPERIMENTALE che in Italia (dati ufficiali Aifa nei primi nove mesi) ha fatto registrare oltre 100mila REAZIONI AVVERSE(quelle GRAVI oltre 14.500!), più di 600 MORTI (16 correlabili al vaccino)! Magistratura, Tar, Consiglio di Stato, Corte Costituzionale hanno il DOVERE di FERMARE questo MASSACRO di DIRITTI fondamentali!

 

 images Vaccini e dati Aifa sui decessi, Corbelli: “Il Governo revochi subito l’obbligo per insegnanti, forze dell’ordine e militari"

 

L'altro grave precedente! 19 novembre 2021.

FACEBOOK  prima rimuove e poi, dopo le nostre proteste, rimette il post

 

 

Ecco quello che avevo pubblicato e che chiedo alle Procure italiane di acquisire 

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                                                                                 DENUNCIA pubblica! Per le PROCURE italiane!

 

                                                       Si chiede VERITA’ e GIUSTIZIA! I capi di accusa.

 

 

Al Signor Procuratore della Repubblica degli Uffici di Procura del nostro Paese

 

Il sottoscritto dott. Franco Corbelli, coordinatore del Movimento Diritti Civili e promotore del neonato Movimento per la Libertà, denuncia ed espone quanto segue, chiedendo che si accerti la veridicità di quanto viene denunciato, di valutare se questi fatti gravi configurano ipotesi di reato e, nel caso, nel rispetto della Legge, di voler procedere nei confronti di tutti i diversi responsabili ai vari livelli. Questi i fatti per cui si chiede l’apertura urgente di una doverosa indagine!

 

1)Per avere negato e nascosto al popolo italiano che il vaccino anticovid (che non ha mai avuto una autorizzazione definitiva ma solo una concessione in via emergenziale, con proroga) è una terapia sperimentale (fine studio previsto per il dicembre 2023), come viene riportato in un rapporto AIFA del dicembre 2020 e come conferma l’EMA, agli inizi di settembre di quest’anno. Si chiede di acquisire i due rapporti Aifa e Ema!

 

2)Per non avere bloccato e avere invece continuato a far somministrare ASTRAZENECA ai giovani anche dopo la raccomandazione, ad inizio aprile, dell’Ema, dell’Aifa e la circolare dello stesso Ministero della Salute (dell’8 aprile), che consigliavano l’uso per una fascia di età over 60, l’assoluta contrarietà dei medici (per questo vaccino ai ragazzi) e dopo oltre una ventina di decessi registratesi in Italia nel solo mese di marzo e le altre centinaia di morti verificatesi in Gran Bretagna e in altri Paesi europei che sospesero, in molti casi, l’inoculazione di questo siero.

 

3)Per avere il Governo autorizzato, insieme ai presidenti di alcune Regioni (nonostante Astrazeneca fosse raccomandato da Aifa per over 60 e naturalmente sconsigliato per le altre fasce di età, in particolare per giovani e donne!), l’OPEN DAY per i ragazzi che hanno purtroppo provocato tanti decessi, come nel caso, accertato dai periti della Procura di Genova, della ragazza 18enne genovese Camilla Canepa. Per il caso Astrazeneca si chiede di acquisire l’inchiesta del programma REPORT di Rai 3 del 25 ottobre 2021

 

4)Per avere, a settembre, per alcune settimane somministrato a decine di migliaia di anziani, come richiamo una dose intera di MODERNA, quando invece la raccomandazione della stessa casa farmaceutica americana e dell’EMA, del 3 settembre, indicava solo una mezza dose di Moderna. A questo proposito si chiede di acquisire l’inchiesta del programma REPORT di Rai 3 dell’1 novembre 2021

 

5)Per avere costretto milioni di persone, con il ricatto di uno strumento antidemocratico e anticostituzionale come il GREEN PASS, a farsi inoculare un siero sperimentale, contro la loro volontà e che hanno fatto per non perdere il lavoro, lo stipendio e per non vedersi privati di diritti e libertà fondamentali, di non rimanere isolati dal contesto sociale!

 

6) Per avere, sempre con il ricatto del Green pass, buttato in mezzo ad una strada decine di migliaia di persone che, rifiutando il siero sperimentale (per motivi di salute o per una legittima, giustificata paura) e non potendo fare (anche a loro spese!) un tampone tortura ogni 48 ore(pericoloso per la salute se ripetuto per mesi, ogni due giorni!), hanno perso il lavoro e lo stipendio, venendo in alcuni casi finanche cancellati o radiati dai loro ordini di appartenenza!

 

7)Per avere irresponsabilmente e immotivatamente esteso e portato la validità del Green pass da 6 mesi ad un anno. Non solo senza alcun supporto scientifico ma addirittura contro le risultanze di tutti gli studi e ricerche che rivelano come l’efficacia, la protezione del vaccino dopo pochi mesi (addirittura dopo solo 3 mesi, secondo un approfondito studio dell’Università di OXFORD, presentato , al Senato, il 7 ottobre scorso, durante un’audizione, dal prof. Marco Cosentino, dottore di ricerca in farmacologia e ordinario di farmacologia nella scuola di medicina presso l’Università dell’Insubria di Varese),  si parla al massimo di 6 mesi,  di fatto scompaia. Questo di fatto rende potenziali e inconsapevoli diffusori del virus milioni di italiani che per un anno avendo il Green pass non sono soggetti ad effettuare alcun tampone e credendosi immuni allentano anche le misure di precauzioni. Anche in questo caso a conferma di quanto denunciato dallo scrivente si chiede di vedere puntata del programma REPORT dell’1 novembre. 

 

8) Continuare a usare l’arma del ricatto del Green pass per (come di fatto apertamente dichiarato da autorevoli esponenti del Governo e come reso noto sulla stampa da parlamentari della Repubblica, mai smentiti!) costringere tutti alla vaccinazione, pur consapevole che a seguito della vaccinazione si sono verificati (riporto i dati ultimi disponibili, di fine ottobre 2021) centinaia di decessi in Italia(608, come risulta dall’ultimo report dell’AIFA del 26 settembre 2021), decine di migliaia in Europa(esattamente 16.612 morti. Fonte: Adrrports.eu del 30/10/2021), negli Usa( 18.853, gli eventi fatali segnalati al VAERS al 22/10/2021), e milioni di gravi reazioni avverse, come risulta dai dati ufficiali dei vari Governi e dagli organismi di vigilanza! E come viene illustrato e documentato da uno studio della Fondazione Hume, che viene riportata sul quotidiano La Verità venerdì 12 novembre.

 

9)Per avere prima chiesto e, di fatto, nella stragrande maggioranza dei casi, obbligato alla vaccinazione milioni di italiani e avere poi abbandonato, senza dare loro alcun supporto o aiuto concreto, le migliaia e migliaia di persone che a seguito dell’inoculazione del siero sperimentale si sono visti la salute rovinata e che ancora oggi per cercare di potersi curare(ma purtroppo, in moltissimi casi, senza alcun miglioramento concreto) sono costretti a farlo, con un doloroso calvario, anche a loro spese!

 

10) Per avere fatto  fare tutto questo per costringere a vaccinarsi le persone che continuano ad opporsi, pur non essendoci, in questo caso, nessun obbligo vaccinale previsto dalla Legge in Italia. In spregio di ogni regola e dei diritti fondamentali dei cittadini si continua ad usare il ricatto del Green pass come obbligo vaccinale surrettizio, calpestando la Costituzione e la stessa dignità della persona.

 

Per queste e per tutte le altre eventuali ipotesi di reato che si dovessero configurare si chiede, ai sensi della Legge, se sussistono i presupposti previsti dal Codice Penale, di procedere nei confronti dei responsabili Governativi e delle istituzioni tecnico scientifiche ai vari livelli, dei presidenti di regione, sindaci e quant’altri (scienziati, cosiddetti esperti, politici, opinionisti, direttori e mezzi d’informazione radiotelevisivi e scritti) con le loro condotte o dichiarazioni si siano resi corresponsabili(in concorso) di queste gravi, reiterate azioni.  Lo scrivente chiede  alla magistratura di individuare, verificare e punire  quanti, volutamente e colpevolmente, con una sistematica e continua campagna di disinformazione, falsa, omissiva e strumentale, hanno creato un clima di allarme e terrore nel Paese, istigando di fatto, con le loro condotte e campagne denigratorie, all’odio sociale nei confronti di tutte le persone contrarie al siero sperimentale e al Green pass ricattatorio.

 

P.S.

 

Con questa denuncia mi occupo di quanto è successo in Italia dalla vicenda di Astrazeneca, a partire dal marzo scorso, ad oggi. Per i fatti e le ipotesi di reato precedenti a questo periodo c’è già la Procura di Bergamo al lavoro. La presente istanza pubblica è indirizzata a tutti i Procuratori della Repubblica del nostro Paese tranne quelli apertamente schierati contro chi dissente pacificamente nelle piazze e a cui, come è stato detto in tv, vorrebbe finanche negare e far pagare le cure solo perché questa gente perbene, discriminata, punita e disperata, ha rifiutato (per motivi di salute e per una legittima paura!)un siero sperimentale!  Da questi Procuratori non ci aspettiamo e non vogliamo alcun intervento! La Giustizia la chiediamo altrove!  

 

 

 

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   La lunga storia di DIRITTI CIVILI                                                      

 

 

La grande opera umanitaria, in fase di realizzazione a Tarsia,

in Calabria, conosciuta e apprezzata nel mondo

 

CIMITERO INTERNAZIONALE DEI MIGRANTI

SABATO 22 DICEMBRE 2018, A TARSIA INIZIATI I LAVORI!

(Tutti i particolari di questa storica giornata su Fb, nelle pagine Media, Video e altre di questo sito)

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25 aprile 2019. Il sopralluogo del Presidente della Regione,

 

Mario Oliverio, al cantiere della grande opera umanitaria

 Visualizza immagine di origine

 

 

  

LA FAVOLA DEL PICCOLO CISSE CONQUISTA E COMMUOVE

LA LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA, ROBERTO FICO 

 

 

 

 

                                 Intervento del Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci 

                                                                                                    LA FAVOLA DEL PICCOLO CISSE

               Migranti, Iacucci: libro Corbelli, l'esempio migliore da seguire

                                                     Risultati immagini per presentazione libro la vola del piccolo cisse immagini

 

16 GENNAIO 2018, 11:03 COSENZA ATTUALITÀ'
 

«Il libro di Franco Corbelli, “la favola del piccolo Cisse”, stampato a sue spese e distribuito gratuitamente, presentato dieci giorni fa nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza, è l’esempio migliore da seguire per tutti noi uomini delle Istituzioni e per i ragazzi delle nostre scuole». Franco Iacucci, Presidente della Provincia di Cosenza, a distanza di pochi giorni torna a parlare del libro di Corbelli perché tocca pienamente il dramma dell’immigrazione, così vicino, purtroppo, alle nostre realtà. Del libro, tra l’altro, ha iniziato ad occuparsi, dopo la stampa calabrese, anche quella nazionale, ed è «la risposta di un Paese e di una regione che non si sono mai arresi e hanno saputo far fronte, con grande spirito di solidarietà e senso di umanità, alla gravissima, a momenti quasi ingestibile, situazione», assicura Iacucci.

In questo contesto di grandi difficoltà, un ruolo straordinario lo ha svolto la Calabria. Come conferma la incredibile, commovente storia del bambino ivoriano di 5 anni, il piccolo Cisse, salvato in mare da una Ong, approdato da solo al porto di Corigliano il 15 luglio dello scorso anno, alla ricerca del suo giovane padre che ha poi ritrovato grazie ad una straordinaria mobilitazione delle Istituzioni spinte da Franco Corbelli con il suo Movimento Diritti Civili e con il ruolo di delegato della Presidenza della Regione per la tutela e promozione dei diritti umani.

«Per questo assumono un valore eccezionale il libro e le posizioni che ognuno di noi deve assumere. Bene ha fatto il Presidente della Regione, Mario Oliverio, ad annunciare che farà stampare e distribuire nelle scuole questo romanzo. Perché soprattutto i ragazzi, i più giovani, attraverso la favola del piccolo Cisse, si rendano conto del dramma immane dell’immigrazione, ma anche di cosa è capace di fare la nostra terra, la nostra gente di Calabria, compiere piccoli, grandi miracoli grazie all’accoglienza e alla solidarietà. Non poteva scegliere titolo migliore Corbelli per il suo libro, perché quella del piccolo Cisse è veramente una favola».

«Devo confessare – aggiunge il Presidente Iacucci - che anch’io leggendo il libro, che ho trovato appassionante, ho provato una certa emozione. Colpisce il lettore e fa riflettere per quel racconto documentato della tragedia epocale dell’immigrazione, attraverso le diverse stragi, le storie più incredibili e significative, le foto dei muri dell’Europa, ma anche, in particolare, per quell’aspetto fiabesco dell’animale, la cicogna bianca, per quell’incontro al Lago di Tarsia, proprio il giorno dell’arrivo del piccolo Cisse nel porto di Corigliano. Anche questo aspetto, raccontato con grande delicatezza da Corbelli, rende questo racconto particolarmente affascinante e lo consegna sicuramente alla storia e ai libri di scuola come ricordo e simbolo del dramma dei migranti».

 

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CORBELLI, ULTIMATA LA MISSIONE, LASCIA L'INCARICO ISTITUZIONALE 

 

 IL BILANCIO DEL MIO ANNO ALLA REGIONE. INIZIATIVE UMANITARIE,

 

INDENNITA' DEVOLUTA IN BENEFICENZA, RINUNCIA A TUTTI I BENEFICI.

 

CONTINUA DALLA STRADA IMPEGNO A DIFESA DIRITTI UMANI, POVERI,

 

ULTIMI E MIGRANTI, OGGI TORTURATI E STUPRATI IN LIBIA, NEI 

 

CAMPI LAGER, PER RESPONSABILITA' ANCHE DEL GOVERNO ITALIANO! 

 Risultati immagini per corbelli alla regione immagini

 

Comunicato stampa. 

 

Corbelli ringrazia Oliverio e lascia la Regione. Il bilancio di un anno, le iniziative umanitarie,

la rinuncia ai benefici e l’indennità in beneficenza. “Continua dalla strada(il mio mondo, da

sempre) il mio impegno civile a difesa dei diritti umani, dei poveri, degli ultimi e dei migranti,

oggi torturati e stuprati in Libia, nei campi lager, per responsabilità soprattutto del Governo italiano”!

 

 Catanzaro  

 

Franco Corbelli, fondatore del Movimento Diritti Civili, così come aveva preannunciato subito dopo la sua nomina, nel settembre dello scorso anno, ultimata la sua missione umanitaria, lascia l’incarico istituzionale di delegato della Presidenza della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani, rende noto il bilancio, con tutte le iniziative solidali promosse in questo anno, elenca tutti i benefici a cui ha rinunciato(facendo risparmiare molte migliaia di euro alla Regione) e documenta l’utilizzo dell’indennità percepita interamente destinata per iniziative benefiche e sociali. Corbelli ringrazia il Governatore Mario Oliverio e il suo Capo di Gabinetto, Gaetano Pignanelli,(a cui, ad entrambi, da diverso tempo il leader di Diritti Civili aveva annunciato la sua decisione di lasciare l’incarico dopo un anno) “per, afferma in una nota, la fiducia accordatemi, per avermi dato, in tutti questi mesi, la possibilità di promuovere dalla Regione importanti iniziative umanitarie e con la certezza assoluta di sapere di poter sempre contare in futuro sul loro sostegno per tutte le campagne solidali del Movimento Diritti Civili" e illustra dettagliatamente sul proprio sito www.diritticivili.it (nella pagina Politica) il bilancio con tutti gli interventi di solidarietà promossi in questo anno(diversi quelli sui migranti, ricorda, fatti insieme al delegato della Regione per l'Immigrazione, Giovanni Manoccio), elenca tutti i benefici (non solo economici) a cui ha rinunciato, fa conoscere a chi è stata destinata la sua indennità regionale (800 euro netti al mese) interamente utilizzata in beneficenza, e informa “che il suo impegno civile e umanitario continuerà dalla strada, da quello che, afferma , è da sempre il suo mondo, accanto ai più poveri, agli ultimi e ai migranti, per continuare ad aiutarli e per denunciare le atrocità, che con la responsabilità, soprattutto, del Governo italiano, che ha fermato gli sbarchi, si stanno consumando nei campi lager della Libia, come continuano a denunciare importanti Ong, documentati reportage e autorevoli personaggi mondiali”.  “Avevo accettato questo incarico istituzionale, mettendomi per un anno in aspettativa non retribuita nella mia scuola, con l’obiettivo e la speranza, grazie alla mia presenza e al mio ruolo istituzionale alla Regione, di vedere realizzato il Cimitero internazionale dei Migranti, la grande opera umanitaria che più mi sta a cuore e per la quale lotto e sono ininterrottamente impegnato da oramai 4 anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Una grande opera di civiltà che darà dignità alla morte dei poveri migranti, uomini, donne e bambini, che perdono la vita nei tragici naufragi e in altre circostanze drammatiche (che continuano purtroppo, anche se non se ne parla) mentre fuggono da guerre, persecuzioni e miseria. Quei migranti che oggi, dopo il blocco degli sbarchi, ottenuto a questo prezzo disumano dal Governo italiano, vengono torturati e le donne, anche quelle incinte, stuprate nelle orribili prigioni della Libia. Per aiutare i poveri e i migranti, per difendere i diritti umani di questa povera gente, in fuga dall’inferno, continuerò a lottare dalla strada, a mani nude, come faccio da una vita, rinunciando al rinnovo dell'incarico istituzionale(che mi aveva proposto e chiesto di accettare il presidente Oliverio e anche di questo lo ringrazio) e, come al solito, dicendo no ad ogni forma di contributo, pubblico e privato, e autofinanziando, così come ho sempre fatto per 30 anni, con il mio modesto stipendio di docente, tutte le battaglie civili e iniziative umanitari, così come ho fatto anche quando sono stato eletto consigliere provinciale di Cosenza nel 2004, destinando l’indennità provinciale per iniziative benefiche. Il mio è solo un piccolo esempio (forse unico nel nostro Paese) che mi auguro possa far riflettere tutti, ad iniziare naturalmente dai nostri politici”. Corbelli ha così concluso: “L’inizio dei lavori della importante opera ha purtroppo subito dei ritardi per una serie di ostacoli burocratici, che grazie proprio al mio ruolo istituzionale e alla mia presenza in Regione, siamo finalmente riusciti a superare. Oggi che ho ultimato l’incarico ho il dovere, in nome di quella coerenza, trasparenza e di quell’impegno umanitario che caratterizza da sempre la mia vita, di rendere noto il mio operato, le iniziative promosse, tutti i benefici (Comando, rimborsi viaggio – 40 euro al giorno – missioni, telefonino  aziendale, posto auto… ) a cui ho rinunciato (facendo risparmiare alla Regione decine di migliaia di euro) e la destinazione sociale della mia indennità (800 euro netti al mese con cui ho creato un Fondo Sociale che ho utilizzato esclusivamente per iniziative benefiche). Tutto quello che ho realizzato in questo ultimo anno viene pubblicato sul nostro sito. Ho fatto nient’altro che quello che coerentemente faccio da una vita, in nome di principi e valori, per me sacri e irrinunciabili. Il mio impegno civile e umanitario continuerà adesso, come sempre, dalla strada, dove del resto sono sempre rimasto anche durante questo ultimo anno”.

 

8 settembre 2017

 

 

Le iniziative promosse in questo anno(dal 12 settembre 2016 al 31 agosto 2017)

 

 

Gli interventi che ho fatto dal primo, pochi giorni dopo la mia nomina, all'ultimo, quello per il piccolo Cisse

 

 Aiutare una bambina affetta da disabilità grave di Crotone.

 

Ho tolto da una baracca disumana di Corigliano, dove viveva, da oltre un anno e mezzo insieme al giovane , un povero bracciante. Ho pagato, per i primi mesi, il fitto di un appartamento nel centro storico.

 

Ho potuto dare un aiuto concreto al mio vecchio e caro Amico Padre Fedele, per togliere dalla strada i senzatetto che vivevano in strada, sotto i ponti, su una panchina. Per realizzare questo obiettivo ho fatto arrivare e installare a Cosenza, nella sede dell’ex Afor, oggi  Calabria Verde,  due dignitosi container della Protezione Civile regionale.

 

Ho aiutato Aruna, il giovane migrante del Burkina Faso, a cui, per le violenze subite sul barcone ad opera degli scafisti, hanno dovuto amputare le gambe e parti delle mani.

  

Ho insieme a Giovanni Manoccio aiutato a far restare in Calabria, le dieci madri che in un naufragio avevano perso i loro bambini sbarcati e sepolti a Crotone e provincia. Ho, sempre insieme a Manoccio e al Dirigente regionale Antonio De Marco, fatto recuperare dieci milioni di vecchi finanziamenti (fondi ex Pisu) da destinare al recupero di strutture di accoglienza per gli immigrati e i nostri poveri a Crotone, Corigliano e in altre tre città.

 

 Ho, con Manoccio, collaborando attivamente con il comune di Corigliano, quotidianamente in contatto con l’assessore alle politiche sociali, Marisa Chiurco,  contribuito ad affrontare l’emergenza degli sbarchi a Corigliano e il drammatico problema dei minori non accompagnati, che grazie alla sinergia con la Prefettura di Cosenza siamo riusciti a fronteggiare e risolvere.

 

Siamo, insieme al Garante per l’infanzia, Marziale, intervenuti per la neonata di 5 giorni rimasta sola dopo la morte della  mamma, una giovane migrante, morta durante il parto in Libia, e arrivata a Crotone con il papà.

 

Siamo intervenuti contattando la prefettura di Salerno per offrire la disponibilità a seppellire in un nostro cimitero un bambino figlio di migrante, sbarcato nella città campana.

 

Ho Aiutato una Associazione di volontariato di Amato(Cz).

 

Sono intervenuto per aiutare un ragazzino di Cetraro vittima del bullismo, denunciando e chiedendo interventi concreti contro l’odioso fenomeno. 

 

Ho aiutato un giovane migrante malato e ricoverato in ospedale a Cosenza(dove, insieme a Padre Fedele, sono andato a trovarlo e portargli indumenti con Padre Fedele), autore di una clamorosa protesta in una chiesa di Cosenza.

 

Ho finanziato l’iniziativa del latte ai poveri che ogni lunedì, per alcuni mesi, ho regalato e abbiamo, con padre Fedele, consegnato ai poveri.

 

Ho dato un contributo per il rimpatrio della salma del povero sfortunato bambino eritreo malato di 9 anni, che viveva a Paola con la mamma.

 

Sono intervenuto, al pari di altre istituzioni, per far ricoverare al Bambin Gesì di Roma una bambina calabrese di 8 mesi dalla nascita abbandonata dalla madre in ospedale a Cosenza.

 

Mi sono costantemente impegnato per far rimpatriare il giovane del Mali rimasto ucciso nella tendopoli di San Ferdinando e che per mesi è stato in una cella frigorifera.

 

Abbiamo, negli ultimi giorni, insieme a Manoccio, offerto la disponibilità ad accogliere in Calabria donne e bambini sgomberati con la forza a Roma.

 

Sono stato dal 16 luglio ininterrottamente impegnato, insieme all’Ong Save The Children, del Tribunale dei Minori di Catanzaro, dell’assessore Chiurco del comune di Corigliano, per aiutare il piccolo Cisse, il bambino ivoriano di 5 anni sbarcato da solo nel porto di Corigliano il 15 luglio. Siamo riusciti a rintracciare e far arrivare in Calabria il papà che viveva in Francia e abbiamo individuato e contribuito a far liberare la mamma del bimbo, che era rimasta prigioniera degli scafisti in Libia.

 

più altri importanti interventi, come quelli ad esempio per la Sanità presso il delegato Franco Pacenza, che non ho reso noti sulla stampa

 

 

La rinuncia a tutti i benefici

 

Ho rinunciato al Comando e, per un anno, mi sono messo a scuola in aspettativa non retribuita, con tutte le conseguenze(non solo economiche) che questo ha comportato

 

Ho rinunciato a tutti i rimborsi dei viaggi dal mio comune(Torano) alla Cittadella, a Germaneto di Catanzaro(40 euro al giorno) facendo risparmiare alla Regione diverse migliaia di euro,

  

Ho rinunciato alla possibilità di poter effettuare sino a 200 missioni in un anno(facendo risparmiare alla Regione, somme piuttosto rilevanti). Non ne ho voluto fare nemmeno una, rinunciando sempre all’auto di servizio, e le volte che mi sono recato a Corigliano, Crotone, Catanzaro, Paola e altre città e paesi l’ho fatto sempre con la mia macchina e a mie spese.

 

Ho rinunciato all’ufficio(ho utilizzato quello dei colleghi della struttura del Capo di Gabinetto che cortesemente mi hanno ogni volta messo a disposizione)

  

Ho rinunciato al telefonino aziendale, utilizzando, a mie spese, solo il mio solito personale cellulare

  

Ho rinunciato anche ad utilizzare il parcheggio delle auto riservato ai dirigenti e ho sempre parcheggiato, come un qualsiasi cittadino, la mia autovettura nel lontano e grande parcheggio riservato al pubblico

 

 

La mia indennità(800 euro netti al mese)in un Fondo Sociale, tutta in beneficenza

 

Ho aperto ad ottobre dello scorso anno(2016), presso Ubi Banca del mio comune(Torano Castello), un Conto corrente, denominato Fondo Sociale, dove ogni mese, subito dopo aver ricevuto l’accreditamento della Regione, ho, lo stesso giorno, versato 800 euro(che è la differenza tra l’importo netto corrisposto, mensilmente, dalla Regione e il mio stipendio di docente). Tranne gli ultimi due mesi (luglio e agosto) per i conguagli fiscali. Erano rimasti ancora da utilizzare 4000 euro. Ecco per quale altra nobilissima iniziativa li ho utilizzati(lo ricordo in fondo a questo elenco)

 

Ecco come ho utilizzato questa indennità, caso per caso, sino ad oggi, in questo anno(settembre 2016- agosto 2017)

 

28 ottobre 2016. 200 euro distribuiti ai poveri ospiti dei due container la prima sera del loro arrivo

 

19 novembre 2016.  Assegno di 400 euro per pagare appartamento, nel centro storico, al bracciante di Corigliano che viveva, con il figlio, in una baracca disumana

 

1 dicembre 2016. Primo assegno di 300 euro a Padre Fedele per pagare custode dei container dei poveri

 

27 dicembre 2016. Primo assegno di 500 euro a Padre Benedetto per aiuto ad Aruna, il giovane sfortunato migrante a cui, per la violenza subita dagli scafisti, hanno dovuto amputare le gambe all’ospedale di Catanzaro

 

26 dicembre 2016. Secondo assegno a Padre Fedele di 300 euro per pagare nuovo stipendio a custode dei Container

 

28 dicembre 2016. Assegno di 100 euro a Ristorante Grandinetti per pagare pranzo di Natale ai poveri dei Container

 

5 gennaio 2017. Assegno di 250 euro a Padre Fedele per acquisto pacchi doni per i poveri

 

14 marzo 2017. Assegno di 200 euro a Padre Fedele per pagare elettricista per riparazione guasto ai due container

 

6 aprile 2017. Assegno di 200 euro ad Associazione di volontariato Assogray Onlus di Amato(Cz) per pagare pranzo di Pasqua

 

7 aprile 2017. Bonifico di 400 euro a Associazione Medici volontari di Paola per rimpatrio salma bambino eritreo di 9 anni

 

13 aprile 2017. Nuovo bonifico di 200 euro per Aruna

 

20 aprile 2017. Primo assegno di 200 euro a Padre Fedele per acquisto latte per i bambini poveri

 

29 aprile 2017. 100 euro per acquisto regalo sportivo per ragazzino di Cetraro vittima di bullismo

 

6 maggio 2017. Nuovo assegno di 200 euro a Padre Fedele per acquisto latte per i poveri

  

18 maggio 2017. Altro bonifico di 250 euro per Aruna

 

5 Giugno 2017  .   Nuovo contributo di 100 euro a Padre Fedele per latte ai poveri

  

6 agosto 2017.   Assegno contributo di 100 euro per iniziativa benefica a Sartano

 

 I rimanenti 4000 euro li ho utilizzati per stampare e distribuire gratuitamente il libro

La favola del piccolo Cisse 

 

 

CORBELLI HA SPIEGATO(il 2 luglio)SU LA VERITA' DI BELPIETRO IL

PERCHE' E IL GRANDE VALORE DEL CIMITERO DEI MIGRANTI

 

CIMITERO MIGRANTI. Il Presidente Oliverio il 25 aprile 

è stato a Tarsia per la presentazione della grande opera.

Siamo stati sempre, per 5 anni, impegnati per far partire i lavori

Tarsia 25 aprile 03

Oliverio il 25 aprile alla presentazione del CIMITERO dei MIGRANTI - Foto da QUICOSENZA.IT

 

Nota Ufficio stampa Presidenza Regione Calabria(25 aprile 2017)

 

Catanzaro – Il Presidente della Regione Mario Oliverio è intervenuto stamane a Ferramonti di Tarsia per il 72° anniversario della Liberazione d’Italia. Una occasione questa – informa un comunicato dell’Ufficio stampa della Giunta- celebrata, con la partecipazione di numerose autorità, in quello che fu il campo di internamento più grande dell’Italia fascista, che ha voluto segnare anche un evento particolarmente significativo, legato al solenne e profondo significato, al valore che la Festa odierna reca con sé: la presentazione ufficiale del Cimitero Internazionale dei Migranti.
Una opera che è anche una straordinaria iniziativa umanitaria, promossa dal leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che è delegato della Presidenza per la promozione e la tutela dei Diritti umani, accolta e sostenuta dalla Regione per il tramite del suo Presidente Oliverio.
Subito dopo un incontro che ha contato vari interventi istituzionali- presenti tra gli altri il sindaco di Tarsia Roberto Ameruso, il Presidente della Provincia Franco Iacucci, il consigliere regionale Franco Sergio, i sindaci del comprensorio, i rappresentanti della comunità ebraica- , tenuto a Ferramonti, il Presidente Oliverio, accompagnato da Corbelli e dal sindaco Ameruso, ha raggiunto il sito, dove si è avuta una testimonianza dei rappresentanti della comunità islamica, sul quale sorgerà il Cimitero che accoglierà le spoglie dei migranti vittime dei naufragi.
Un’area di 30mila metri quadrati, messa a disposizione dal Comune di Tarsia, estesa lungo una quieta collina in cui affondano le salde radici di ulivi secolari, prossima al lago che è zona naturalistica di particolare pregio. E’ qui che sorgerà il “Memoriale per le vittime dei naufragi nel mare Mediterraneo” ; qui potranno trovare la dignità della sepoltura le persone che hanno trovato la morte nel Mediterraneo. Le donne, gli uomini, i bambini cui il destino ha strappato la vita, come il piccolo siriano Aylan Kurdi, cui il cimitero sarà intitolato.
Uno spazio aperto, in cui le culture e le religioni si integreranno- come spiegato dall’ingegnere Donato D’Anzi, progettista insieme all’ architetto Fernando Miglietta- dove saranno tra l’altro presenti elementi architettonici dalla forte valenza simbolica, con un edificio, il memoriale ultimo sguardo, su cui saranno proiettate immagini, un viale con due fontane, un archivio storico.
“È questa- ha detto il Presidente Oliverio- una giornata che deve essere sempre ricordata perché il 25 aprile per il nostro Paese rappresenta la conquista della libertà, della democrazia; rappresenta il punto di arrivo di una pagina drammatica che ha segnato la vita dell’Italia e dell’Europa e il punto di partenza di una stagione nuova. In questo luogo- ha proseguito- sono condensate le contraddizioni drammatiche di quella pagina, poiché da qui sono passate migliaia di persone che hanno subito sulla loro pelle, nei loro rapporti familiari , negli affetti quella tragica vicenda storica. Ma in questo luogo, tuttavia, si è espresso quello che è un connotato di questa terra: l’accoglienza. Anche in questo che era un campo di internamento, infatti, c’era un contesto, rappresentato dalla popolazione, dalla comunità di Tarsia che affievoliva la sofferenza, la lacerazione.”
” I valori della libertà, della democrazia, del rispetto della persona- ha affermato ancora il Presidente della Regione- sono valori inalienabili, sempre presenti ed attuali, per cui bisogna battersi sempre, soprattutto in una fase segnata da rigurgiti che propongono la loro messa in discussione. Nello scenario globale c’è un esodo che è determinato dalla fuga di milioni di donne, uomini, bambini dal sud che del mondo, spinto dalle guerre, dalle tirannie come dalla miseria, dalla fame. Queste sofferenze, se non affrontate a livello globale, determineranno esodi sempre più larghi. In questa avventura verso la speranza, ecco gli eventi luttuosi, le tragedie immani.”
“ L’opera proposta da Corbelli e che io ho accolto subito- ha ripreso Il Presidente Oliverio- è di grande valore umanitario, ripropone una riflessione sulle contraddizioni nuove che nel mondo si sono aperte. La nascita del Cimitero dei Migranti in questo luogo è un fatto di grande civiltà e di umanità. E’ un messaggio forte ed ecco perché abbiamo voluto assumere questa iniziativa, per la quale ringrazio anche il sindaco di Tarsia che si è anche impegnato attivamente per l’elaborazione del progetto dell’opera che presenteremo in modo più dettagliato in altre occasioni. Il cimitero nasce proprio nel luogo nel quale c’è stato il campo di internamento di Ferramonti. Ciò ha un significato importante e il fatto che il sindaco, la comunità di Tarsia abbiano accolto con entusiasmo la proposta è la conferma che qui i valori della ospitalità, dell’accoglienza rimangono vivi a significare che la Calabria è una terra che ha tanti problemi ma non ammaina valori sempre attuali, che non si contestualizzano e che sono quelli del rispetto della persona, della dignità, della libertà che sono il fondamento della vera civiltà .”
“ Da Tarsia, con questo progetto- ha concluso Oliverio- , vogliamo parlare all’umanità, farlo da una regione che è per la libertà, contro le xenofobie, contro i soprusi verso le persone , per il rispetto della dignità degli uomini e delle donne. Ecco perché questo 25 aprile assume un significato ancora più forte e pregnante, per rivivere questi valori e trasmetterli alle nuove generazioni.”

Commosso, il pensiero di Franco Corbelli : “Una giornata particolare nel suo significato, nella quale consegniamo alla storia un’opera di grande valenza umanitaria. Mandiamo, da Tarsia, simbolo di accoglienza, un messaggio di pace, di speranza.”

25 aprile 2017

 

IL PRESIDENTE OLIVERIO IL 25 APRILE A TARSIA PER PRESENTAZIONE CIMITERO MIGRANTI

Tarsia 25 aprile 04

La collina dove sta per essere realizzato Il Cimitero dei Migranti

 

ECCO COME SARA' LA GRANDE OPERA. QUESTO IL PROGETTO

Immagine correlata

foto progetto CIMITERO INTERNAZIONALE MIGRANTI

 

Nota Ufficio stampa Presidenza Regione(24 aprile)

Il Presidente della Regione Mario Oliverio domani, venticinque aprile, Festa della “Liberazione”, alle ore 9,30 sarà al Campo di internamento di Ferramonti, nel Comune di Tarsia, da dove si sposterà, dopo la prevista manifestazione, assieme al sindaco di Tarsia Roberto Ameruso ed a Franco Corbelli, delegato della Presidenza per la promozione e la tutela dei Diritti umani, nel vicino sito dove sorgerà il “cimitero internazionale dei migranti”. Qui sarà presentata, ufficialmente, la grande opera umanitaria che sorgerà su un’area di circa trentamila metri quadrati. “L’ opera che verrà realizzata in Calabria – ha detto Corbelli – sarà un esempio di integrazione anche dopo la morte, perché in questo nuovo cimitero, nel rispetto delle diverse culture religiose, verranno sepolte le vittime dei tragici naufragi e i defunti dello stesso Comune di Tarsia”.

 

 

CIMITERO MIGRANTI  - L'INIZIATIVA INTERNAZIONALE

 

 [Comunicato stampa Giunta regionale Calabria]
Una delegazione di studenti francesi del Progetto Erasmus Plus a Tarsia

per il Cimitero dei Migranti. Ad accoglierli, a illustrare il progetto e a

portare il saluto del Presidente Oliverio, ci saranno il sindaco Ameruso,

Manoccio e Corbelli

lunedì 31 luglio 2017

Gli studenti francesi a Tarsia- 1 agosto 2017

Domani mattina, martedì 1 agosto, una delegazione di dodici studenti francesi, accompagnati da due operatori di una associazione umanitaria internazionale, nell’ambito del Progetto Erasmus Plus, saranno a Tarsia per realizzare un reportage sul Cimitero internazionale dei Migranti, la grande opera umanitaria che, con il sostegno della Regione, sta per essere realizzata in Calabria per dare dignità alla morte di tutti quei poveri migranti (uomini, donne e bambini) che perdono la vita nei tragici naufragi, mentre fuggono da guerre, persecuzioni e miseria.

Gli studenti francesi, che presenteranno questo lavoro al Parlamento Europeo, arrivano proprio nell’immediata vigilia dell’inizio dei lavori che si prevede possano essere ultimati in pochi mesi. Ad accoglierli a Tarsia e a portare il saluto del Presidente della Regione, Mario Oliverio, che questa opera di civiltà ha, sin dall’inizio, sempre sostenuto, ci saranno il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, il delegato della Regione per l’Immigrazione, Giovanni Manoccio, e il fondatore del Movimento Diritti Civili e delegato della Regione per la tutela e la promozione dei Diritti Umani, Franco Corbelli, promotore di questa grande iniziativa umanitaria per la cui realizzazione si batte ininterrottamente da oramai quasi quattro anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013.

La delegazione ospite, dopo aver fatto tappa ad Acquaformosa, Comune simbolo dell’accoglienza, si recheranno nella mattinata a Tarsia, dove, dopo aver visitato, a partire dalle 10,30, l’ex campo di internamento di Ferramonti, avranno modo di vedere il luogo, di grande valore simbolico, e il progetto del Cimitero dei Migranti, che gli sarà illustrato e anticipato a pochi giorni dall’inizio dei lavori.

Il Cimitero dei Migranti, che come è noto, sorgerà in tutt’uno con il nuovo cimitero comunale (quale testimonianza di rispetto e di integrazione anche dopo la morte), sarà una grande opera umanitaria, imponente e monumentale, un Parco della Pace, luogo di riflessione per le generazioni future di tutto il mondo per ricordare questa immane tragedia e perché non si ripeta mai più in futuro.

Sarà costruito su un’area di circa 30 mila metri quadri, in un posto fortemente simbolico, su una collina immersa tra gli ulivi secolari (che resteranno) di fronte al Lago e al vecchio cimitero comunale, in parte anche ebraico, e a poca distanza dall’ex campo di internamento fascista più grande di Italia, quello di Ferramonti, che fu durante la seconda guerra mondiale luogo di prigionia ma anche di grande umanità e rispetto della dignità della persona. Il Cimitero dei migranti sarà intitolato al bambino siriano Aylan Kurdi”.

Grande soddisfazione per l’arrivo e la visita della delegazione degli studenti francesi e dei due operatori di un importante Ong, viene espressa da Corbelli: “E’ la dimostrazione – afferma -, ammesso che ve ne fosse ancora bisogno, dell’importanza e del valore universale della grande opera umanitaria, che il mondo conosce, apprezza e aspetta, come del resto testimonia l’interesse della stampa internazionale che continua a mandare a Tarsia i suoi inviati dai Paesi arabi (come ha fatto la storica Al Jazeera) e sin dal lontano Brasile, come ha fatto il Globo, primo e più importante giornale del Sud America. Con il Cimitero dei Migranti verrà cancellata per sempre la disumanità di quei corpi, vittime dei tragici naufragi, quasi tutti senza volto e senza nome, sepolti (come è purtroppo avvenuto anche in questi ultimi giorni per le nuove stragi in mare), con un semplice numerino e un codice, in tanti piccoli sperduti cimiteri, calabresi e siciliani, che ne cancellano in questo modo, per sempre, ogni riferimento e ogni ricordo per i loro familiari che non sapranno mai dove andare un giorno a cercarli, per portare un fiore e dire una preghiera.

Sarà scongiurato l’orrore di poveri migranti sepolti, come è accaduto recentemente, addirittura senza una bara, trattati peggio delle bestie. Con Il Cimitero dei Migranti, la Calabria (che Papa Francesco, un anno e mezzo fa, ha definito “un esempio per tutto il mondo per l’accoglienza e la solidarietà”, che continua a dare ogni giorno a migliaia di immigrati) scriverà una nuova pagina di civiltà e umanità. Un’opera straordinaria che grazie al sostegno del Presidente Oliverio e alla disponibilità del sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso e della sua comunità, sarà possibile realizzare.

I lavori, superati tutti gli ostacoli burocratici e le altre emergenze, come preannunciato, stanno finalmente per iniziare”. g.m.    

 

 

COMUNE DI TARSIA

 

Comunicato Stampa

 

14/04/2017

 

CIMITERO DEI MIGRANTI. DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI TARSIA SU INIZIO LAVORI

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Il sindaco Ameruso e Corbelli nell'ex Campo di Ferramonti 

Oggi è una giornata assai importante, per alcuni aspetti storica, per Tarsia e, oserei dire, per il mondo che apprezza molto quello che stiamo per realizzare come dimostra l’interesse della stampa internazionale che continua a mandare nel nostro piccolo comune i suoi inviati. Finalmente infatti si può partire con l’inizio dei lavori per la realizzazione del Cimitero internazionale dei Migranti, la grande opera umanitaria che, nel rispetto delle diverse culture religiose, darà dignità alla morte di tutti quegli immigrati(uomini, donne e bambini) vittime dei tragici naufragi, che continuano purtroppo anche in queste ultime ore. Sarà eliminata per sempre la disumanità di quei poveri corpi, senza volto e senza nome, sepolti, con un semplice numerino, in tanti piccoli sperduti cimiteri calabresi e siciliani, che di fatto ne cancellano così l’identità, ogni ricordo e ogni possibile riferimento per i loro familiari, che non sanno dove andare a cercarli. Questa mattina c’è stato infatti l’ultimo atto preliminare, con la consegna al nostro Ufficio tecnico del progetto della grande opera. I due progettisti, l’architetto Fernando Miglietta e l’ing. Donato D’Anzi, che, insieme al responsabile del nostro settore tecnico, Francesco Sansone, ho incontrato questa mattina in comune, hanno personalmente depositato il grande progetto. I lavori possono così finalmente partire. Esattamente due anni fa, in occasione della Festa della Liberazione, il 25 aprile 2015, annunciavamo per la prima volta, all’ex Campo di Ferramonti, la nostra volontà di realizzare il Cimitero dei Migranti. Ci sono voluti due anni di impegno ininterrotto per avviare l’iter, ottenere(grazie al Presidente Mario Oliverio) l’impegno della Regione per i primi finanziamenti e superare tutti gli ostacoli burocratici. Oggi che stiamo per iniziare i lavori non posso non ringraziare chi questa grande opera ha fortemente voluto e si è, con passione, quotidianamente impegnato, insieme a noi, facendone una delle sue più importanti battaglie civili, che, posso testimoniarlo, gli sta molto a cuore. Per questo, per aver reso possibile questa opera universale e per aver scelto Tarsia, il nostro comune, per realizzarla, voglio oggi ringraziare Franco Corbelli, il fondatore del Movimento Diritti Civili e responsabile dei Diritti Umani della Regione.  Il Cimitero dei Migranti, ricordo, sarà dedicato al bambino siriano Aylan Kurdi, sorgerà su un’area di oltre 15mila metri quadri e sarà costruito, significativamente insieme, nello stesso spazio, al nuovo cimitero comunale, su una collinetta, immersa tra gli ulivi(che resteranno), simbolo di pace, in un luogo di grande valore simbolico, di fronte al Lago e al vecchio cimitero comunale di Tarsia, dove è presente anche quello ebraico, e a poca distanza dall’ex Campo di internamento di Ferramonti, luogo, durante la seconda guerra mondiale, di prigionia ma anche di umanità e di rispetto della dignità umana. Siamo soddisfatti e orgogliosi di scrivere un’altra importante significativa, storica pagina di solidarietà e di accoglienza con la realizzazione di un’opera di grande civiltà che consegneremo all’umanità e alla storia. Tarsia, terra di pace e solidarietà, come dimostra la sua storia e come recitano i cartelli all’ingresso della nostra cittadina, vuole continuare la sua tradizione di accoglienza. Con questa opera universale vogliamo mandare al mondo, minacciato da uno spietato, crudele terrorismo e dal rifiuto e dalla criminalizzazione degli immigrati , un messaggio di pace e un segnale di distensione e di speranza. 

Avv. Roberto Ameruso(Sindaco di Tarsia)

 

 

Comunicato stampa Diritti Civili

APPELLO AL PRESIDENTE MATTARELLA: DI MAIO-SALVINI- BERLUSCONI e MELONI,

IL "QUARTETTO CETRA" DELLA POLITICA ITALIANA DEVE GOVERNARE INSIEME!

M5 STELLE E LEGA(con Alleati annessi, FI e FDI) HANNO VINTO LE ELEZIONI. DEVONO GOVERNARE INSIEME. Per mantenere tutte le MIRABOLANTI PROMESSE, per qualche centinaio di miliardi di euro, fatte in campagna elettorale! REDDITO di CITTADINANZA a 10 milioni di italiani! FLAT TAX a milioni di imprenditori! LEGGE FORNERO cancellata! 600mila ...IMMIGRATI subito RIMPATRIATI, magari con l’utilizzo e il prestito di navi da guerra tedesche! PENSIONI minime a 1000 EURO! Etc...Bisogna mettere subito alla prova il “QUARTETTO CETRA” dei MIRACOLI, delle MERAVIGLIE e delle ILLUSIONI: DI MAIO-SALVINI, MELONI e BERLUSCONI (perché solo il Cavaliere no? Non ha mica ammazzato qualcuno! In giro c’è di molto peggio!). Occorre farlo immediatamente. IL PAESE (con tutti i suoi gravi problemi!) non può più aspettare e vuole vederli all'opera per GIUDICARLI E CAPIRE a chi ha AFFIDATO LE PROPRIE SORTI! Perchè perdere altri mesi di tempo, con nuove,inutili, a volte anacronistiche, CONSULTAZIONI E PASSERELLE al Quirinale? IL PD HA IL DOVERE DI STARE ALL’OPPOSIZIONE! Presidente MATTARELLA giovedì, finite le consultazioni, dia subito l'incarico al PREMIER indicato dal "QUARTETTO CETRA" della Politica italiana!

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

La solidarietà di Corbelli a Manoccio. “E’ un simbolo dell’accoglienza.

Contro di lui un gesto inqualificabile e pericoloso da parte di Forza Nuova"

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Manoccio e Corbelli al porto di Corigliano durante uno degli ultimi sbarchi

Catanzaro

Franco Corbelli, fondatore e coordinatore del Movimento Diritti Civili, ha duramente condannato lo striscione di Forza Nuova esposto ieri sera a San Lorenzo del Vallo contro Giovanni Manoccio, durante il concerto di Povia, ed ha espresso la sua solidarietà, stima e amicizia al delegato della Regione per l’Immigrazione, che ha sentito al telefono. “Ho appreso da poco del grave e ignobile attacco al mio amico Giovanni Manoccio, delegato della Regione per l’Immigrazione ed  ex sindaco del paese simbolo dell’accoglienza, Acquaformosa. Mentre esprimo tutta la mia indignazione e ferma condanna per questo atto di barbarie, ribadisco in questa occasione la mia vicinanza, stima e solidarietà a Giovanni Manoccio, insieme al quale da alcuni anni stiamo promuovendo una serie di iniziative umanitarie per aiutare tanti poveri, sfortunati migranti, uomini, donne e bambini. Ricordare questo impegno umanitario di Giovanni credo che sia la migliore risposta a coloro i quali si sono resi protagonisti di questo gesto così inqualificabile e pericoloso. Manoccio onora, con il suo impegno a favore dei migranti, la Calabria. Ma una domanda voglio rivolgerla al cantante Povia, che di recente mi ha citato nel suo lungo filmato, j’accuse, realizzato contro Manoccio. Condivide quello striscione o lo condanna? Faccia conoscere il suo pensiero e la prossima volta prima di citarmi nei suoi monologhi, si vada a vedere sul nostro sito(www.diritticivili.it) la mia lunga, esemplare storia, il mio impegno ultratrentennale(sempre tutto solo autofinanziato!), le mie mille battaglie civili, di giustizia, le innumerevoli campagne umanitarie, nazionali e internazionali, al servizio degli ultimi"!

12 agosto 2017

 

  

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

LOTTA AL BULLISMO. IL RAGAZZINO DI CETRARO, CHE VOLEVA UCCIDERSI, 

SALVATO DALLA MADRE. OGGI A PAOLA IL COMMOVENTE INCONTRO CON

CORBELLI CHE GLI HA REGALATO UNA DIVISA DELLA SUA SQUADRA DEL

CUORE(LA JUVENTUS) E DEL SUO IDOLO DYBALA E UN PALLONE... BIANCONERO

 

Cosenza

Il coordinatore del Movimento Diritti Civili e delegato della Presidenza della Regione per la tutela e promozione dei Diritti Umani ha incontrato, oggi a Paola, i genitori del ragazzino dodicenne di Cetraro, che, vittima delle vessazioni di alcuni bulli vigliacchi, ha tentato il suicidio e solo per un miracolo, grazie al pronto intervento della madre, si è evitato che finisse in tragedia. Corbelli, rimasto molto colpito da questo grave episodio, era prontamente intervenuto. Aveva subito auspicato di poter incontrare il ragazzino e i suoi genitori “per, aveva affermato in una nota, manifestargli tutta la sua vicinanza, la solidarietà, il suo incoraggiamento e per poter dare un aiuto concreto”. E’ stato, si legge in una nota, un incontro molto toccante. L’esponente di Diritti Civili ha voluto fare al ragazzo un regalo particolare che è stato dall’adolescente assai gradito. Appreso, dalla mamma del ragazzo, che è un tifoso della Juventus e che il suo idolo è Dybala, Corbelli gli ha comprato e portato in regalo una divisa, completa, del fuoriclasse  argentino, un pallone con i colori, bianconeri, e un gadget della sua squadra del cuore. “Sono molto contento di aver incontrato oggi i genitori di questo ragazzino. Ci tenevo in modo particolare. Questa drammatica storia mi aveva molto colpito. Quando ho letto sul Quotidiano che quell’adolescente era stato salvato ho provato una grande gioia. Turbato per quella drammatica storia ma felice per il miracolo di una tragedia evitata. Per questo ho voluto subito mettermi in contatto con i genitori  e incontrarli questa mattina. Ho voluto far conoscere  con la mia telefonata la mia gioia per quel ragazzo salvato e manifestare la mia vicinanza, la mia volontà di aiutarli, di non farli sentire soli, di voler combattere insieme a loro una battaglia contro questo grave, odioso e vile fenomeno del bullismo. Sono particolarmente contento di aver incontrato e abbracciato un ragazzo, la sua sorella più grande e i loro giovani genitori, sereni e felici perché, grazie a Dio e a San Francesco, sono riusciti a salvare il loro figlio. Sono poi soddisfatto di aver, con il mio piccolo regalo, fatto contento questo ragazzo. Quando giovedì sera ho sentito al telefono la mamma avevo chiesto quale fosse la squadra del cuore e quale il calciatore preferito di suo figlio. La Juventus e Dybala è stata la risposta del ragazzo. Ieri mattina, venerdì, prima di recarmi alla Regione mi sono fermato in un negozio sportivo della nostra città e gli ho comprato una divisa completa del suo campione, un pallone, naturalmente… bianconero e un altro piccolo gadget. Una piccola cosa che il ragazzo ha molto gradito. Prima che andassi via ha voluto farsi una foto con me con tra le mani la maglietta di Dybala. Foto che i genitori mi hanno mandato e che conserverò tra i ricordi più cari. L’ho abbracciato e lasciato, sorridente e felice, mentre, davanti al bar dove lavora suo padre,  aveva già iniziato a palleggiare, con il pallone che gli avevo portato.  Anche per questo sono particolarmente soddisfatto e contento. Ma a proposito della passione dell’adolescente per la Juventus sto cercando di fargli una sorpresa ancora più bella e più grande, coinvolgendo direttamente la Juventus. Spero di riuscirci. Oggi ho voluto parlare solo di questo toccante incontro che ho concluso recandomi da solo, prima di lasciare Paola, al Santuario per ringraziare San Francesco per questo miracolo. La battaglia contro il bullismo, che ho iniziato già da ieri, la riprenderò, subito dopo questo weekend di festa, da martedì con le prime, importanti e significative iniziative istituzionali. Una cosa è certa. Adesso al bullismo non daremo tregua. E’ questo il mio impegno e la mia promessa, perché non si verifichi mai più un caso come quello del ragazzino di Cetraro. Dobbiamo assolutamente scongiurare che, per colpa del bullismo, possano succedere tragedie che distruggono la vita di ragazzi e delle loro famiglie”.

29 aprile 2017

 

 

GABRIELE E' LIBERO

Sotto il nostro appello, tra i tanti fatti in tutto il Paese

LA TURCHIA LIBERI SUBITO GIORNALISTA DEL GRANDE

L'APPELLO DI CORBELLI E DEL PRESIDENTE OLIVERIO

 

 

Comunicato della Presidenza della Regione Calabria

Regione – Appello per la liberazione di Del Grande e

invito a documentare l’accoglienza in Calabria

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Corbelli e il Presidente Oliverio

20 aprile 2017

 

La Regione, con il presidente Mario Oliverio e il delegato per la tutela e la promozione dei diritti umani Franco Corbelli, chiede la liberazione del giornalista Gabriele De Grande, detenuto da 10 giorni in un carcere della Turchia, e lo invitano, una volta libero, a venire in Calabria per documentare – è scritto in un comunicato dell’ufficio stampa ella Giunta – e raccontare le positive esperienze di accoglienza ai migranti nella nostra regione.

“La Calabria sta con Gabriele Del Grande – rimarca Corbelli – e chiede e sollecita la sua immediata liberazione. La Turchia non può continuare a violare in modo così brutale i diritti umani. Il documentarista italiano è un appassionato operatore dell’informazione che stava svolgendo il suo importante lavoro per denunciare il dramma dei profughi siriani. La storia professionale e umana del blogger italiano – prosegue Corbelli – dimostra la sua attenzione e la sua sensibilità al dramma dell’immigrazione. Continuare a tenerlo in carcere, addirittura in isolamento, è una violazione grave dei diritti umani, è la negazione dei più elementari principi di civiltà. La Calabria, con in testa il suo presidente Mario Oliverio, si unisce a quanti, in queste ore, si stanno in tutto il Paese mobilitando per chiedere l’immediata scarcerazione di Gabriele Del Grande che invitiamo, una volta libero, a venire ospite nella nostra Regione perché possa conoscere da vicino la Calabria dell’accoglienza e, con il suo prezioso lavoro, raccontare le belle e significative esperienze di Riace, di Acquaformosa e di Tarsia, piccolo comune, quest’ultimo, della provincia cosentina, dove sta per sorgere il cimitero internazionale dei migranti. Questa Calabria della solidarietà – conclude Franco Corbelli – oggi fa sentire forte la sua solidarietà a Gabriele ed esprime grande indignazione per chi come la Turchia continua a tenerlo prigioniero calpestando i più elementari diritti umani”.

   

                                             

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POLITICA. Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

 

Corbelli “Perché il Parlamento non approva la proposta di

legge elettorale di Diritti Civili che supera ogni problema,

garantisce assoluta democrazia e rappresentatività,

assicura una maggioranza (minima) sicura ad uno stesso

partito o coalizione(alla Camera e al Senato) e una governabilità certa?” 

 

 

Roma

 

“C’è una proposta di legge elettorale ideale che supera ogni problema e garantisce assoluta democrazia e rappresentatività, una maggioranza(minima) sicura ad uno stesso partito o coalizione(alla Camera e al Senato) e una governabilità certa. Perché il Parlamento non l’approva?”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che illustra la sua semplice ma rivoluzionaria proposta. “Diritti Civili vuole dare il suo contributo per la soluzione dell’importante problema della nuova legge elettorale. Credo di aver trovato la soluzione ideale. E’ una modifica alla legge elettorale dell’Italicum  che garantisce, nel rispetto assoluto della volontà popolare, la sicura governabilità, con un unico, stesso, certo vincitore alla Camera e al Senato, che si conoscerà la sera stessa delle elezioni. Solo in questo modo si avrà la certezza di avere uno stesso partito con la maggioranza in entrambe le Camere. Qualsiasi altra legge, con due elezioni separate per le due Camere, non può infatti garantire che chi vince alla Camera vinca poi, di sicuro, anche al Senato e viceversa. La nostra proposta di legge elettorale, omogenea per Camera e Senato, recependo gli stessi rilievi e suggerimenti della Corte Costituzionale, è l’unica in grado di garantire che ci sarà un sicuro unico, stesso vincitore, in entrambe le Camere. E’ una proposta che può, anche per questo, mettere d’accordo tutti i diversi partiti e portare, in poco tempo, il Paese alle elezioni politiche, una volta che il Parlamento l'avrà approvata. E’ una soluzione, semplice e democratica, che, con alcune importanti modifiche all’Italicum, assicura la governabilità e il rispetto, in assoluto, della volontà popolare e della rappresentatività. Queste in sintesi le importanti e significative novità contenute nella proposta di Diritti Civili, che rendono assolutamente omogenee le elezioni alla Camera e al Senato. La prima, assoluta novità, semplice, democratica e rivoluzionaria, è la sommatoria dei voti di Camera, Senato e Circoscrizioni estere per determinare, la stessa sera del voto, il partito che avrà vinto le elezioni e avrà così diritto ad un premio di maggioranza(assoluta), sia alla Camera che al Senato, che garantirà la governabilità. Chi prenderà più voti in assoluto(sommando, ripeto, quelli di Camera, Senato e Circoscrizioni estere) avrà vinto le elezioni! In ogni democrazia dovrebbe essere così. Gli elettori-ci che voteranno per Camera e Senato decideranno così con il loro voto a chi dare la maggioranza e il Governo del Paese. Le altre novità. Il quorum, per poter entrare in Parlamento, sarà lo stesso(3%) per Camera e Senato. Resterà il voto di preferenza per le due Camere. Altra novità per i Collegi: saranno gli stessi, gli attuali 100 della Camera anche per il Senato(non più dunque le 20 megacircoscrizioni regionali). Ci saranno i capilista, ma(altra importante e significativa novità) verranno di fatto assai depotenziati, cancellando quasi del tutto lo scandalo dei 100 deputati nominati(attualmente quelli previsti solo per la Camera!) e il potere dei segretari di partito di sceglierli! Ne potranno infatti essere eletti solo 10, in altrettanti diversi collegi(sia alla Camera che al Senato). Saranno eletti i capilista di quei dieci collegi dove il loro partito avrà ottenuto, su scala nazionale, le maggiori percentuali. Ogni capilista potrà essere candidato in dieci diversi collegi e in caso di elezione, dello stesso, in più collegi, per scegliere il collegio di elezione si procederà, così come stabilito dalla Consulta, con il sorteggio. Come è evidente (altra novità questa assai importante) nessun capilista è quindi sicuro della sua elezione. Perché si abbia la certezza della loro elezione un partito deve candidare dieci soli capilista ognuno in dieci diversi collegi. Se il partito supera naturalmente il 3 % i dieci capilista saranno tutti eletti, ma il collegio per la loro elezione sarà determinato tramite sorteggio(così come, ripeto, stabilito dalla Consulta).  Altra novità importante. Al partito(o coalizione), che, su scala nazionale, avrà preso complessivamente più voti, sommando quelli di Camera, Senato  e Circoscrizioni estere, verrà assegnato un premio minimo di maggioranza, sino al raggiungimento di una maggioranza assoluta (più un ulteriore piccolo premio di dieci deputati e dieci senatori) sia alla Camera che al Senato. Questo permetterà di avere la sera stessa delle elezioni non solo il nome di chi ha vinto le elezioni, ma la certezza di avere uno stesso vincitore sia alla Camera che al Senato,  che garantirà per 5 anni la governabilità. Per semplificare. Il partito (o, ripeto, coalizione) che avrà vinto le elezioni e ottenuto complessivamente più voti avrà 326 deputati(315+1, la maggioranza assoluta, più un ulteriore piccolo premio di altri dieci deputati) e 171 senatori(i 161 come maggioranza assoluta più, anche in questo caso come ulteriore piccolo premio, altri dieci senatori). Altro aspetto da chiarire. L’elezione dei deputati e senatori da assegnare, come premio di maggioranza assoluta, al partito(o coalizione) che avrà ottenuto complessivamente più voti(tra Camera, Senato e Circoscrizioni estere). Saranno eletti esclusivamente in base alle preferenze ottenute e ai seggi(in più) spettanti al partito nei diversi collegi. Nessun capilista(oltre ai dieci previsti, e scelti con il criterio prima esposto) sarà dunque recuperato ed eletto. Una cosa è certa: credo che sarà assai difficile, per i parlamentari non ipocriti, che difendono solo l’interesse del Paese, dire no a questa proposta che rispetta in modo assoluto la volontà popolare, supera ogni problema, garantisce tutti e assicura democrazia, rappresentatività e governabilità, dando al partito o alla coalizione che prende complessivamente più voti la possibilità, con una maggioranza minima(e non spropositata), di poter governare il Paese”.

P.s. Alla Camera con l'Italicum già si fa la sommatoria(tra voti in Italia e voti all'estero) per decretare il primo partito e assegnare il Premio di maggioranza. Si tratta di estendere questa sommatoria conteggiando anche i voti del Senato per avere un sicuro, stesso vincitore, nelle due Camere. 

1 aprile 2017

 

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

 

Corbelli(Diritti Civili): “Fisco lasci in pace e abbia rispetto del dramma

dell’anziano ultraottantenne, gravemente malato, che, perseguitato

per fatti(dei contributi non versati) di oltre 30 anni fa, non può più

curarsi perché ha avuto casa pignorata e pensione d’invalidità e conto

corrente bloccati”!

 

Cosenza

 

Il leader del Movimento Diritti Civili e delegato, per la Presidenza della Regione, per la tutela e promozione dei diritti umani, Franco Corbelli, interviene sul caso, reso noto dalla Gazzetta del Sud, dell’anziano ultraottantenne di Cassano, Armando Bloise, gravemente malato, che non può curarsi perché perseguitato dal Fisco, per delle cartelle “pazze” risalenti a 31 anni fa, che hanno portato, negli ultimi mesi, al pignoramento della casa e al blocco della pensione di invalidità e del conto corrente! “E’ un fatto gravissimo, che non può non provocare sconcerto e indignazione. Per questo mi aspettavo delle immediate reazioni e iniziative delle istituzioni, dei partiti, della politica e dei parlamentari, che invece tacciono preferendo continuare ad azzuffarsi per il potere, per mantenerlo o per conquistarlo. Parlano(tutti) di giustizia sociale, di diritti, di reddito per i poveri e poi ignorano il dramma di chi come quell’anziano ultraottantenne di Cassano, gravemente malato e, adesso, anche in uno stato di depressione, che si vede la vita sconvolta per delle cartelle “pazze”, per alcuni contributi fiscali, risalenti ad oltre 30 anni fa, come ha spiegato il suo avvocato, Claudio Bloise, che lo sta seguendo in questa dolorosa odissea giudiziaria. Il calvario, come ha scritto La Gazzetta, è iniziato con la malattia e l’impossibilità di portare avanti il suo lavoro. Il poveruomo una volta ammalatosi ha dovuto pensare solo alla sua salute. Lo Stato adesso gli chiede conto di alcuni contributi risalenti al 1991. Si può accettare passivamente, senza reagire, una così grande ingiustizia? Si può tacere di fronte al dramma di questo poveruomo? Mi auguro e chiedo che si ponga subito fine a questa vergogna e che si chiuda immediatamente questa brutta e triste vicenda annullando tutte quelle vecchie cartelle pazze, permettendo a questo anziano di poter vivere con un po’ di serenità consentendogli di continuare a curarsi. Una cosa è certa. Questo poveruomo non può essere abbandonato dalle Istituzioni, ma deve essere ascoltato e aiutato. Il suo accorato, dignitoso e disperato grido di aiuto e la sua sacrosanta richiesta di giustizia devono  essere accolti. Questo è il dovere di un Paese civile. Questo è quello che Diritti Civili chiede al Fisco e alle altre diverse autorità preposte: lasciate in pace e abbiate rispetto del dramma di questo poveruomo, così duramente colpito da una grave malattia e da un destino avverso”.    

 

13 marzo 2017

 

 

 

 

 

 Corbelli è stato ospite lunedì 6 febbraio del popolare

programma di Radio1 Rai,  "La radio ne parla",

dedicato al drammatico problema dei Migranti.  

 

La conduttrice ILARIA SOTIS

Il leader del Movimento Diritti Civili e delegato, per la Presidenza della Regione, per la tutela e promozione dei diritti umani, Franco Corbelli, questa mattina è stato tra gli ospiti, in collegamento dalla Calabria, del popolare programma di Radio1 Rai “La radio ne parla”, che ha affrontato il tema dei migranti e, anche, il caso dello “Scatolone”, il centro di accoglienza di Reggio, che ospita un centinaio di minori non accompagnati che è stato al centro di proteste e di polemiche per le condizioni assai disagiate e non dignitose in cui sono costretti a vivere questi giovani immigrati. Corbelli, nel corso del suo intervento, ha difeso i diritti dei migranti, ha ricordato la tradizione di accoglienza del popolo calabrese, un esempio per tutti, ha chiesto di porre fine alla disumanità dello Scatolone che offende la nobile ed esemplare storia di accoglienza e ospitalità della civilissima città dello Stretto. Corbelli(il cui lungo impegno civile è stato ricordato ed elogiato dalla conduttrice della trasmissione radiofonica) ha anche preannunciato che affronterà oggi stesso il problema dello Scatolone con il presidente Oliverio. Nel corso del suo intervento il leader di Diritti Civili ha duramente criticato il Presidente degli Usa, Donald Trump, che “ha disumanamente chiuso le porte del suo grande, democratico e  ospitale Paese ai cittadini di sette paesi islamici” e, a proposito della tragedia dell’immigrazione e dello spirito di solidarietà e umanità della Calabria, ha ricordato “il dramma del povero e  sfortunato Aruna, il giovane migrante 18enne del Burkina Faso, orfano di entrambi i genitori, arrivato in Italia dopo aver camminato a piedi per 6 mesi in diversi Paesi Africani(Burkina, Mali, Niger, Algeria e Libia) e a cui, per la violenza subita sul barcone da parte degli scafisti, hanno dovuto amputare, all’ospedale di Catanzaro a metà dicembre, le gambe e purtroppo anche parte delle mani. Corbelli ha ricordato la sofferenza e il destino crudele di questo giovane migrante che insieme a Padre Benedetto e ad altre persone generose stanno aiutando. “So di andare controcorrente ma questo non mi interessa. Difendo da una vita e continuerò sempre a farlo i diritti di questa povera gente, di questi disperati che fuggono da guerre, persecuzioni e miseria e cercano non una vita migliore ma semplicemente di poter vivere! Purtroppo tanti di loro neppure questo desiderio riescono a vedere esaudito e trovano la morte nei tragici naufragi. Oltre 5000 sono state le vittime nel Mediterraneo solo nel 2016. Pensando a loro, a questi essere umani così poveri e sfortunati, senza volto e senza diritti, per dare dignità alla loro morte che sto per far realizzare a Tarsia, in Calabria, il Cimitero internazionale dei Migranti, questa grande opera umanitaria”.

 

30 gennaio 2017

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(diffuso dall'AGI e dall'ANSA)

Dramma povertà. Corbelli “La mia indennità della Regione 

tutta per i poveri. Un piccolo gesto per aiutare chi soffre,

coerentemente con l’impegno di una vita”.

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In occasione del Natale 2015, Corbelli

dona aiuti alimentari ai poveri di Padre Fedele.

Catanzaro

Dramma povertà. Un piccolo gesto, per Natale, in una regione(la Calabria) dove tre persone su dieci sono a rischio indigenza, da parte di Franco Corbelli, da sempre vicino agli “ultimi”. L’indennità che il leader del Movimento Diritti Civili percepisce dalla Regione Calabria(per il suo ruolo istituzionale, che svolge da metà settembre e per la durata di un solo anno, di delegato per la tutela e promozione dei diritti umani, per l’Ufficio del capo di Gabinetto) tutta per i poveri. Corbelli, così come aveva subito preannunciato, sin dall’inizio del suo incarico, ha, dal mese di ottobre, aperto presso la banca del suo comune, un Fondo Sociale, dove versa mensilmente l’indennità di 800 euro netti che percepisce dalla Regione. Per assolvere a questo incarico istituzionale (che ha accettato, per un solo anno, per portare a compimento alcune importanti opere umanitarie che più gli stanno a cuore, in modo particolare il Cimitero dei Migranti) ha rinunciato al comando(e a tutti i benefici economici connessi) e anche ai rimborsi(per recarsi a Catanzaro e per i suoi spostamenti in Calabria per sostenere le sue iniziative umanitarie) e si è messo, nella sua scuola, per un anno(quello previsto per una sola volta, dalla legge, per tutta la vita lavorativa), in aspettativa non retribuita(rinunciando e perdendo per quest’anno anche la tredicesima!). Corbelli ha accettato di percepire dalla Regione “esclusivamente solo il rimborso del suo compenso di docente (che gli permette di vivere dignitosamente, di sostenere costi e spese giornaliere e di continuare a fare, come fa da sempre, anche la solita beneficenza personale) e di destinare la parte eccedente l’importo dello stipendio (come previsto dalla legge per le strutture speciali regionali, è una somma mensile netta intorno agli 800 euro) interamente ad un Fondo Sociale, che è stato già aperto, la fine di ottobre, e sul quale sono state versate, ogni fine mese, le indennità di settembre, ottobre , novembre e, questa mattina anche, dicembre(per un totale di 3200 euro). Una parte di questo Fondo Sociale è stata già utilizzata per le prime due iniziative umanitarie: per togliere da una baracca disumana(dove avevano vissuto per due anni!) un poverissimo bracciante di Corigliano di 63 anni e il figlio diciottenne, che da metà novembre sono ospitati in un dignitoso appartamento(grazie al fitto corrisposto per i primi mesi dal leader di Diritti Civili) e per pagare il custode che assiste la notte i tanti clochard(nostri corregionali e anche immigrati) ospitati nei due container della Protezione Civile che Corbelli ha fatto trasportare da Catanzaro e installare a Cosenza, la fine di ottobre.  “Pensando soprattutto al Natale, sono molto contento di utilizzare questi soldi, che per legge, per il mio incarico istituzionale, mi spettano, per aiutare i poveri, chi soffre, coerentemente con quanto ho sempre fatto durante tutta la mia vita, rinunciando sempre ad ogni forma di finanziamento, sia pubblico che privato, e autofinanziando ogni volta, con il mio modesto stipendio, tutte le mie innumerevoli battaglie civili, iniziative di solidarietà e campagne umanitarie, nazionali e internazionali. Alla fine dell’anno documenterò dettagliatamente l’utilizzo solidale e umanitario di questa indennità della Regione. La mia lunga ed umile storia è questa: sempre dalla parte degli ultimi, agli antipodi del potere e del denaro”.

19 dicembre 2016

 

 

 

Cimitero Migranti. L'opera è stata già finanziata. Stanno per iniziare i lavori

(il comunicato nella pagina Editoriale, i servizi nella pagina Video)

                

Oliverio a Tarsia: “Il Cimitero Internazionale dei Migranti

sarà il simbolo della Calabria che accoglie”

oliveriotarsia 500Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha effettuato oggi pomeriggio l'annunciato sopralluogo a Tarsia sull'area destinata ad ospitare il cimitero internazionale dei migranti.

 

"In questo luogo –ha detto Oliverio con non poca commozione- sorgerà il cimitero dei migranti. Voglio pubblicamente ringraziare il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, per aver messo a disposizione, insieme alla sua amministrazione, diecimila metri di terreno su cui realizzare questa grande opera umanitaria.

 

Un altro ringraziamento particolare voglio rivolgerlo a Franco Corbelli, leader di "Diritti civili", per aver assunto questa iniziativa e per averla portata avanti nel corso di questi anni con caparbietà e determinazione, confermando la sua grandissima sensibilità per i diritti umani e in difesa della dignità degli uomini e delle donne".

 

"Sono qui oggi - ha aggiunto Oliverio - non solo per riconfermare la volontà che abbiamo espresso sin dal primo momento in cui ci è stata avanzata la proposta, che è quella di realizzare questa importante opera, ma siamo qui anche per impegnarci concretamente affinché essa possa essere concretamente realizzata.

 

La Regione farà la sua parte per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse necessarie per acquisire il terreno e per avviare i primi interventi. Da tempo abbiamo aperto un confronto assai proficuo con il Ministero dell' Interno e sono sicuro che presto si darà vita alle iniziative necessarie per avviare l'opera anche sul piano del sostegno finanziario".

 

"La nostra –ha aggiunto il Governatore della Calabria- è una delle regioni di primo approdo per i migranti e, purtroppo, il drammatico esodo che interessa milioni di uomini che dal Sud del Mediterraneo si spostano verso l'Europa e verso l'Occidente, è segnato quotidianamente da lutti e tragedie. Centinaia di bambini, uomini e donne perdono quotidianamente la vita nel tentativo di attraversare il mare e di raggiungere la terra ferma. Alcuni corpi riescono ad approdare sulle nostre coste, altri no. Sono persone come noi che, oltre ad aver perso la vita, non hanno nemmeno la possibilità di avere una sepoltura degna di esseri umani".

 

"La realizzazione del cimitero dei migranti -ha proseguito il presidente della Giunta regionale - è un'iniziativa che ha un valore umanitario altissimo perché, anche dopo la morte, dopo la perdita della vita, bisogna rispettare la memoria di quanti, costretti dalla sofferenza, dalla fame e dalle guerre, lasciano la loro terra e la loro famiglia perchè spinti dalla speranza di trovare un futuro diverso per la propria vita e poi, invece, trovano la morte. Tarsia è il simbolo della accoglienza. Durante il periodo del fascismo, a poche centinaia di metri da qui, a Ferramonti, è stato costruito un campo di concentramento in cui sono stati rinchiusi tantissimi perseguitati. Ferramonti, a differenza di altri campi di concentramento, pur essendo un luogo di reclusione e sofferenza, è stato fortemente segnato dall'accoglienza e dalla solidarietà.

 

All'esterno di questo campo c'erano le comunità, quella di Tarsia in primo luogo, che offrivano solidarietà, parole di conforto e di accoglienza anche in quel periodo difficile e crudele della storia. Non è affatto casuale che questo cimitero sorga proprio a fianco dell'ex campo di concentramento campo di Ferramonti. Per questo motivo rinnovo il mio ringraziamento sincero e sentito al sindaco di Tarsia per la sensibilità che ha mostrato inquesta particolare vicenda".

 

"Questo luogo –ha concluso Oliverio- è il simbolo di una Calabria solidale e accogliente, in un momento in cui le furie populistiche e xenofobe, che seminano paura di fronte alla diversità, sono purtroppo prevalenti. Andiamo controcorrente. Ci andiamo con la nostra storia, che è la storia di una regione che accoglie e che non ammaina mai il vessillo della civiltà, Questa opera, questo investimento, riconfermano i valori della civiltà".

 

Al termine del sopralluogo il leader di "Diritti Civili", Franco Corbelli, ha affermato, dal canto suo: "L'incontro di oggi pomeriggio è un evento che viene consegnato non a Tarsia, non alla Calabria, ma all'umanità e alla storia. Va dato atto al presidente Oliverio di aver contribuito in maniera determinante a scrivere questa bellissima pagina di umanità e di civiltà. Oggi parte ufficialmente l'iter per la realizzazione di questa grande opera umanitaria universale. Grazie Presidente".(TARSIA - 23 luglio 2016)

 

Presidenza della Regione Calabria

Politiche Sociali - Catanzaro, 12/08/2016

CIMITERO DEI MIGRANTI: CRESCE L'INTERESSE DELLA

STAMPA INTERNAZIONALE. SODDISFATTO OLIVERIO

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 Oliverio e il sindaco di Tarsia durante il sopralluogo

 

Il Presidente della Regione Mario Oliverio esprime soddisfazione per il

crescente interesse della stampa internazionale nei confronti del

Cimitero Internazionale dei Migranti,la grande opera umanitaria universale

che la Regione, di concerto con il Movimento Diritti Civili, il comune di

Tarsia e il Ministero degli Interni, intende realizzare a Tarsia per dare una

degna sepoltura a quanti perdono la vita nei tragici naufragi nel

Mediterraneo mentre scappano da guerre, persecuzioni e miseria.

Dopo Al Jazeera, la più importante tv del mondo arabo e la Radio pubblica

 

della Germania Ard, adesso anche il principale giornale della Svizzera

 

(Neue Zurcher Zeitung), ha dedicato uno speciale di una intera pagina

 

elogiando la grande opera umanitaria.

 

Tantissimi cittadini tedeschi dopo aver ascoltato il reportage sul Cimitero

 

 

dei Migranti alla radio si sono offerti di contribuire personalmente alla

 

 

costruzione dell’opera attraverso piccole donazioni.

 

L’attenzione della stampa internazionale conferma, quindi, il valore

 

universale del Cimitero internazionale dei Migranti e proietta nel mondo

l’immagine di una Calabria solidale, ospitale e accogliente.

 

Da Tarsia, quindi, è partito un segnale di pace e solidarietà a tutto il

 

mondo e l’interesse della stampa internazionale, che continua ad

 

inviare i suoi corrispondenti in Calabria, conferma che è questa la strada

 

giusta da perseguire.

 

Il titolo del reportage del primo giornale svizzero “Una piccola comunità

 

calabrese costituisce un esempio” è il riconoscimento ad una terra che,

 

con grande sforzi e sacrifici, non dimentica il rispetto per l’uomo in

 

quanto tale e, soprattutto, di essere stata una regione di emigrazione. f.d.

 

 

 

ARTICOLO SUL QUOTIDIANO DEL SUD dell'1 Agosto 

Sotto, articolo QUICOSENZALAMEZIAOGGI.IT(da notizia AGI) - 29 luglio 2016

Migranti: cimitero internazionale, consensi anche in Germania

cimitero-tarsia-csCatanzaro – La stampa internazionale continua a mostrare particolare attenzione per il Cimitero internazionale dei Migranti. Dopo Al Jazeera, la piu’ importante tv del mondo arabo che, la fine di maggio, con l’inviata Rosie Scammel, rimasta due giorni a Tarsia, ha dedicato sul proprio sito un lunghissimo articolo alla grande opera umanitaria, anche la Radio pubblica tedesca, ARD, ha mandato in onda un servizio (con interviste a Corbelli e al sindaco Roberto Ameruso) sul Cimitero dei Migranti, realizzato, giovedi’ scorso a Tarsia, dal suo inviato, Jan-Christoph Kitzler. Il reportage della Radio della Germania ha colpito positivamente e molto impressionato l’opinione pubblica tedesca, che ha assai apprezzato l’opera umanitaria. C’e’ stato anche chi, come un professionista di Berlino-Spandau, ha scritto una e-mail a Corbelli dicendosi pronto a partecipare, con una sua piccola donazione, ad una eventuale raccolta fondi. Un gesto particolarmente significativo, soprattutto in questo delicato e difficile momento storico con il mondo minacciato, ferito e insanguinato dal feroce terrorismo islamico, che Corbelli ha particolarmente apprezzato. “La Germania ha dimostrato non solo attenzione per il Cimitero internazionale dei Migranti, mandando a Tarsia l’inviato della Radio pubblica, ma, con alcuni suoi concittadini, si e’ detta anche pronta a contribuire con piccole offerte al finanziamento della grande opera di pace, che servira’ a dare dignita’ alla morte di quanti perdono la vita nei tragici naufragi, mentre fuggono da guerre, miseria e persecuzione, afferma Corbelli.

“Ringrazio la Radio tedesca – aggiunge Corbelli – l’inviato che e’ stato, giovedi’, a Tarsia, i cittadini tedeschi che hanno manifestato apprezzamento e disponibilita’ a dare un proprio contributo per questa importante iniziativa umanitaria, ma e’ giusto che il Cimitero dei Migranti venga interamente finanziato dal Governo italiano, con un contributo anche della Regione Calabria(come ha promesso il Presidente Mario Oliverio, che venerdi’ scorso ha effettuato un sopralluogo all’area dove sorgera’ la monumentale e simbolica opera di pace) e, mi auguro, con il sostegno importante dell’Unione europea che non puo’ certamente negare un finanziamento per questa grande opera umanitaria dopo che ha regalato 3 miliardi di euro alla Turchia per respingere i migranti! Sono orgoglioso come calabrese e come italiano di contribuire a scrivere, con il Cimitero dei Migranti, una pagina di solidarieta’, umanita’ e civilta’ cosi’ importante, destinata a restare nella storia. Una speranza per un mondo migliore, piu’ giusto, piu’ umano dove non ci siano piu’ ne’ tragedie in mare, ne’ guerre e bombardamenti, ne’ stragi terroristiche”. Intanto sta per essere pubblicato il reportage di Andrea Spalinger, corrispondente dall’Italia del principale quotidiano della Svizzera, Neue Zurcher Zeitung, che e’ stata anche lei giovedi’ scorso a Tarsia. Mentre altri giornalisti stranieri hanno preannunciato il loro arrivo a Tarsia.

 REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

21.07.2016

Presidenza

 

22 luglio Presidente Oliverio sarà a Tarsia per compiere sopralluogo

all’area su cui dovrà sorgere il Cimitero internazionale dei Migranti

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Domani, venerdì 22 luglio, alle ore 16, il Presidente della Regione Mario Oliverio sarà a Tarsia, presso l’ex Campo di concentramento di Ferramonti, luogo simbolo della memoria, per effettuare un sopralluogo ad alcuni manufatti che presentano parziali cedimenti.

Subito dopo proseguirà verso il sito individuato dal Comune di Tarsia per la costruzione del cimitero internazionale dei migranti, la grande opera umanitaria che ha lo scopo di offrire degna sepoltura alle vittime dei tragici naufragi che sempre con maggiore frequenza si verificano nel mar Mediterraneo.

Oliverio sarà accompagnato dal leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli, che da quasi tre anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013 in poi, si batte per la realizzazione del memoriale per le vittime dei naufragi.

Ad accoglierli ci sarà il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso che, immediatamente, ha manifestato la disponibilità della sua amministrazione a realizzare l’ opera, offrendo gratuitamente una vasta estensione di terreno.

Il Presidente della Giunta regionale, come si ricorderà, ha condiviso e sostenuto sin dall’inizio l’idea lanciata da Corbelli di realizzare in Calabria un cimitero per gli immigrati morti nei naufragi, sottolineandone in più occasioni il grande valore simbolico, culturale, sociale e umanitario e interloquendo a più riprese, per perorarne la realizzazione, con il Governo nazionale e, in particolare, con il Commissario straordinario per le persone scomparse, il Prefetto Vittorio Piscitelli.

L’auspicio del Presidente Oliverio, che coincide perfettamente con il desiderio di Corbelli, è che questo luogo della memoria possa diventare anche un monumento simbolico da cui far partire un forte, significativo messaggio di pace per il mondo intero.

L’ opera, che dovrebbe sorgere su un’area di diecimila metri quadrati e che sarà intitolata al bambino siriano Aylan Kurdi, una volta realizzata, diventerà anche il simbolo della Calabria dell’accoglienza e della solidarietà ed è sicuramente destinata ad avere un valore universale ed entrare nella storia come, del resto, testimonia anche l’interesse della stampa mondiale che ha già inviato nella nostra regione diversi giornalisti per raccontare una straordinaria pagina di pace, di solidarietà, umanità e civiltà. f.d.

 

P.s.

Dopo l'orrenda strage di Nizza in segno di cordoglio il Presidente Oliverio aveva annullato tutti gli impegni previsti, compresa la visita al sito dove sorgerà il Cimitero dei Migranti, che era prevista per venerdì 15 luglio e che è stata poi effettuata il 22 luglio

 

 

Nota(con allegata foto incontro) dell'Ufficio stampa della Regione Calabria - 8 luglio

PRESIDENTE OLIVERIO INCONTRA CORBELLI E SINDACO AMERUSO

E ANNUNCIA VISITA A TARSIA A SITO CIMITERO MIGRANTI 

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CATANZARO. Il Presidente della Regione, Mario Oliverio, ha incontrato venerdì il leader del Movimento “Diritti civili” Franco Corbelli ed il sindaco del Comune di Tarsia, Roberto Ameruso, relativamente alla realizzazione del cimitero dei migranti. “La proposta di Corbelli – riporta una nota – fatta subito propria da Oliverio è stata posta dal Presidente della Regione all’attenzione del Ministro dell’Interno, competente per materia. Ora sembra che la proposta di Corbelli, fortemente sostenuta dal presidente Oliverio, possa avere concretezza – si legge – in considerazione del fatto che il Comune di Tarsia ha messo a disposizione il terreno necessario ed ha già preparato e presentato il relativo progetto al Ministero dell’Interno che dovrà esprimersi nel merito. Il Presidente Oliverio, in questa direzione, – è scritto – ha anche facilitato i contatti del sindaco Ameruso con il Prefetto Vittorio Piscitelli, Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. La settimana entrante il Presidente si recherà, assieme a Corbelli, a Tarsia e, con il sindaco Ameruso, visiterà l’area dove dovrà sorgere l’opera”. “Ritengo – ha detto Oliverio – che si tratti di un’ iniziativa di grande valenza sociale e carica di alto significato umanitario”.

 

 

Dal sito del GIORNALE di CALABRIA (notizia AGI)- 7 luglio

CORBELLI: “IL CIMITERO DEI MIGRANTI SI

 

FARÀ, VENERDÌ VERTICE A CATANZARO”

 

 

 

 

 

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 CATANZARO. “Il cimitero internazionale dei migranti sta per essere realizzato. A questo proposito è in programma per venerdì, alla Cittadella regionale di Catanzaro, un vertice operativo tra il Presidente della Regione, Mario Oliverio, il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, e il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. Verrà fatto il punto sulla grande opera umanitaria che si spera di poter realizzare entro un paio di mesi”. Lo comunica Franco Corbelli che ringrazia Oliverio “per aver risposto al suo appello, aver ribadito il suo impegno per la realizzazione della grande opera umanitaria e aver promosso la riunione di domani. Sarà la prima volta – spiega Corbelli – da quando Oliverio è stato eletto Governatore, che metterò piede nella sede della Regione. Sono contento e orgoglioso di farlo per discutere solo dell’ iniziativa umanitaria che più mi sta a cuore e per cui lotto ininterrottamente da oramai quasi tre anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013: il cimitero internazionale dei migranti, afferma Corbelli. Dopo le elezioni regionali del novembre 2014 – spiega Corbelli – ho incontrato Oliverio solo una volta, una sera di marzo 2015, a Montalto e anche in quell’occasione ho parlato con lui soltanto del cimitero dei migranti e della mia idea di realizzarlo a Tarsia, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall’ex campo di internamento fascista più grande d’Italia, quello ‘umanò di Ferramonti”. “Con il cimitero dei migranti prosegue – finalmente cancelleremo la disumanità di quei poveri, sfortunati migranti, senza volto e senza nome, morti nei tragici naufragi, nei loro viaggi della speranza, intrapresi per fuggire da guerre, persecuzioni e miseria, seppelliti con un semplice numerino in tanti piccoli sperduti cimiteri che di fatto ne cancellano per sempre ogni riferimento e ricordo per i loro familiari che non sapranno mai dove andare un giorno per trovarli, portare un fiore e dire una preghiera. Ma la mia speranza, il mio sogno, dando dignità alla morte di queste povere vittime del dramma dell’immigrazione, è quello di poter fermare, un giorno, spero non lontano, il terrorismo islamico (che purtroppo non risparmia più neppure i bambini e il nostro Paese, come dimostrano le terribili, ultime stragi di Bagdad e Dacca) e di evitare tante altre stragi. Anche i terroristi più feroci – secondo Corbelli – hanno un cuore e non potranno ignorare che l’Italia non solo salva in mare e accoglie ogni giorno migliaia di migranti(al di là di qualche isolato e deprecabile vile gesto razzista e di violenza), ma pensa anche ai più sfortunati che non ce la fanno a coronare il loro sogno di salvezza e di un mondo migliore e più giusto e per dare una degna sepoltura a queste povere vittime realizzerà a Tarsia, in Calabria, il cimitero internazionale dei migranti, che sorgerà su un’area di 10mila metri quadrati e sarà intitolato al bambino siriano Aylan Kurdi. E che questa grande opera sia destinata ad avere un valore universale ed entrare nella storia lo testimonia la stampa mondiale che ha iniziato a mandare i suoi inviati sin nella lontana Calabria, per raccontare questa straordinaria pagina di pace, di solidarietà, umanità e civiltà”.

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(con notizia AGI)

Cimitero Migranti. Regione Calabria farà iniziare lavori

A Tarsia pronti per realizzare la grande opera umanitaria

A seguire la risposta del Presidente della Regione, Oliverio”!

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Catanzaro

“Mentre esprimo il mio dolore per la nuova strage, oggi, di immigrati, 10 povere donne morte nel Canale di Sicilia, e la soddisfazione per la

notizia del recupero al largo di Catania del relitto della tragedia del 18 aprile 2015, con oltre 700 migranti morti, una grande iniziativa di solidarietà per la

quale Diritti Civili si è da subito molto battuto, devo purtroppo, ancora una volta, denunciare con grande amarezza il ritardo nella realizzazione del cimitero

internazionale dei migranti che proprio queste salme avrebbe dovuto accogliere, così come, nei mesi scorsi, più volte chiesto e sollecitato dal Commissario

straordinario per le persone scomparse, il Prefetto Vittorio Piscitelli, al sindaco di Tarsia Roberto Ameruso. Si era per questo motivo pensato finanche alla

procedura d’urgenza per realizzare subito l’importante opera umanitaria. Tutto però, ultimamente, si è inspiegabilmente fermato. La responsabilità sarebbe

del Governo. Il Presidente Oliverio, che mi ha telefonato, si è impegnato a intervenire nuovamente per sbloccare la situazione e far partire i lavori

dell'importante opera umanitaria." E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che aveva sollecitato l’immediato

intervento del Governatore, preannunciando che, se non ci fosse stata una risposta, avrebbe ‘occupato'’ l’ufficio di Presidenza alla Cittadella regionale di

Germaneto. “Senza il cimitero dei migranti, gli oltre 700 immigrati recuperati al largo di Catania e tutte le vittime dei naufragi, saranno

sepolti, con un semplice numerino(è, come mi ha detto il Prefetto Piscitelli, pressoché impossibile dare una identità a tutti quei corpi di

diversi Paesi), in tanti piccoli sperduti  cimiteri. Mai i loro familiari sapranno dove andare un giorno a trovarli per portare un fiore e dire

una preghiera. Per cancellare questa disumanità e dare a tutti loro una degna sepoltura che, da oltre due anni e mezzo, dalla tragedia di

Lampedusa del 3 ottobre 2013, lotto ininterrottamente per far realizzare il cimitero dei migranti che, ricordo, il sindaco, Roberto Ameruso,

e il comune di Tarsia, sono pronti a costruire, dopo aver da quasi un anno redatto e presentato, al Presidente Oliverio e al Ministero degli

Interni, il progetto preliminare. E’ tutto pronto. Il sito è stato individuato, di fronte il vecchio cimitero comunale, dinanzi al lago di Tarsia

(simbolicamente davanti proprio a quell’acqua che li ha strappati alla vita, durante i loro viaggi della speranza) a poca distanza dall’ex

campo di internamento fascista più grande d’Italia, quello di Ferramonti. Si aspettano solo i primi finanziamenti per iniziare la grande

opera umanitaria che sorgerà su un’area di 10mila metri quadrati e sarà intitolata al piccolo Aylan Kurdi”.

30 giugno 2016

 

Cimitero dei Migranti, il Presidente Oliverio

tranquillizza Corbelli: “La grande opera si farà”

Domenica 03 Luglio 2016

 

Il Presidente della Regione Mario Oliverio interviene ancora una volta, con una propria dichiarazione, per rassicurare Franco Corbelli sull’impegno della Regione a favore della realizzazione del Cimitero dei Migranti.

“Franco Corbelli, del quale non mi stancherò mai di sottolineare la grande sensibilità ed il ruolo importante che ha svolto e continua a svolgere per l’affermazione dei diritti civili e a difesa della dignità umana –afferma il Presidente della Giunta regionale- ha avanzato una proposta di grande valore umana ed universale, che è quella di realizzare un cimitero per dare degna sepoltura a migliaia di uomini, donne e bambini che ogni giorno perdono la vita nelle drammatiche traversate del Mediterraneo che caratterizzano questa difficile fase della nostra storia. Questa proposta è stata da me accolta e posta all’attenzione del Ministero dell’Interno che, come è noto, ha la competenza in materia di immigrazione. Con il sindaco di Tarsia, nel cui territorio dovrà sorgere il cimitero, ho avuto diversi incontri ed ho facilitato un suo rapporto con il Prefetto Piscitelli che segue con grande attenzione per conto del Ministero le problematiche dell’emigrazione. Da quanto mi risulta il comune di Tarsia ha predisposto tutta la documentazione richiesta dal Ministero e presentato un progetto per la realizzazione del cimitero. Al Ministero dell’Interno, inoltre, abbiamo anche avanzato una richiesta di finanziamento sui fondi destinati alle problematiche dell’immigrazione e dichiarato la nostra disponibilità a concorrere con eventuali forme di cofinanziamento che dovessero rendersi necessarie”.

“E’ questa -prosegue Oliverio- una iniziativa di grande valore umanitario e di forte valenza simbolica di fronte al dramma di milioni di uomini costretti a lasciare la loro terra. Voglio, pertanto, tranquillizzare Franco Corbelli, che ho sentito telefonicamente: non c’è alcun disinteresse o peggio responsabilità da parte della Regione, considerato che sin dal primo momento abbiamo accolto con grande interesse e condivisione la sua proposta, evitando la facile e “comoda” scelta della indifferenza, “giustificata” dall’assenza di competenze da parte della Regione”.

“Di fronte a questo dramma, che vede coinvolta una parte della umanità –conclude il Presidente della Regione- anche l’indifferenza è colpevole. Seguiremo la vicenda ed insisteremo perché il ministero competente accolga la proposta di realizzare il Cimitero dei Migranti per il quale il sindaco di Tarsia, dimostrando grande sensibilità, ha dato disponibilità ed individuato l’area sulla quale allocare l’opera. Appena il ministero darà l’Ok, si procederà senza esitazioni”.

 

GAZZETTA del SUD - 4 luglio 2016

 

 

 

QUOTIDIANO del SUD - 4 luglio 2016

  

 

  

ANSA e AGI - 20 giugno

Articolo LIBERO e QUOTIDIANO del SUD - 22 giugno

Corbelli(Diritti Civili): "Cancellare doppio turno e ballottaggio"”

 

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, boccia il doppio turno e il ballottaggio, che giudica “pericoloso per la democrazia rappresentativa, perché si è trasformato (soprattutto) in un voto contro, che falsa il risultato elettorale, tradendo la volontà popolare che viene realmente espressa solo al primo turno, con tutte le diverse forze politiche in campo”, e annuncia che “una serie di modifiche elettorali saranno contenute in una proposta di legge che sarà presentata, nei prossimi giorni, da due parlamentari vicini al Movimento Diritti Civili”. “Una premessa iniziale. La cancellazione del ballottaggio non penalizza nessun partito ma mette tutti sullo stesso piano e soprattutto rispetta la volontà popolare(realmente espressa al primo turno) e scongiura il pericoloso voto contro. Il clamoroso risultato di Torino, con la sconfitta di un bravo sindaco come Piero Fassino, da tutti molto apprezzato, conferma, infatti, che il ballottaggio(dove tra l’altro vanno a votare sempre più meno elettori, si veda il crollo dei votanti a Napoli!) va eliminato perché è diventato (soprattutto)un voto contro che falsa il risultato elettorale, perché tradisce la effettiva volontà popolare, che si esprime realmente solo al primo turno con tutte le forze politiche e i diversi schieramenti in campo, afferma Corbelli.  Quello che è successo a Torino è un caso limite e particolarmente significativo che deve suonare come un campanello di allarme e un rischio(per la stessa democrazia!) perché, come dicono tutti i sondaggisti, può  ripetersi in ogni elezione comunale e, quel che è ancora più inquietante e pericoloso, anche per il Governo nazionale, con l’Italicum. Con il doppio turno e il ballottaggio infatti si rischia di consegnare la guida del Paese non alla coalizione(o partito) espressione della reale, effettiva maggioranza degli elettori , che, ripeto, si esprime solo al primo turno,con tutte le forze politiche e i diversi schieramenti in campo,  ma a quella coalizione (o partito unico) che al ballottaggio, al di là del risultato del primo turno, andrebbe a raccogliere(come è successo a Torino, in altri casi e, prima anche, in altre città) un voto contro, una accozzaglia dove dentro c’è tutto e il contrario di tutto: destra, sinistra, centro, antipolitica! Per queste ragioni il ballottaggio va eliminato per le elezioni dei sindaci e del Parlamento. Per quanto riguarda l’Italicum il premio di maggioranza va dato, dopo il primo turno, alla coalizione(e non al partito) che prende più voti. Per scongiurare il rischio di un uomo solo al comando e di una deriva autoritaria. Un limite va infine posto, per l’elezione dei Sindaci, dei Presidenti di Regione e del Parlamento, al numero delle liste collegate, per scongiurare la frammentazione e favorire l’aggregazione tra forze omogenee”.  

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(notizia ANSA e AGI)

La salma del giovane immigrato del Mali sarà rimpatriata.

Il comune di San Ferdinando si farà carico delle spese.

La soddisfazione di Corbelli per “questa iniziativa di

solidarietà, umanità e giustizia”!

Fonte della foto: Corriere della Calabria

Reggio Calabria

“Il comune di San Ferdinando è pronto a far rimpatriare e seppellire nel suo Paese, come volevano i suoi familiari e come ha anche subito e più volte chiesto Diritti Civili, il giovane immigrato del Mali, Sekine Traore, rimasto ucciso nella tendopoli di San Ferdinando. Il comune aspetta adesso solo l’autorizzazione dei familiari (che era prevista ieri, venerdì, ed è slittata a lunedì)del giovane migrante per avviare le procedure necessarie al trasporto della salma che, dopo l’autopsia, continua a rimanere all’ospedale di Germaneto. Ringrazio la commissione prefettizia, che è attualmente alla guida del comune di San Ferdinando, di avere accolto i diversi appelli(anche di altre lodevoli Associazioni locali e dei familiari del giovane immigrato) e di avere scongiurato un’altra ingiustizia e disumanità”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che, ricorda, “aveva anche dato la disponibilità a contribuire alle spese(così come, in questi anni, Diritti Civili ha fatto per altri casi di immigrati morti tragicamente)  per far rimpatriare la salma del giovane migrante, che si era invece pensato di seppellire nel cimitero di San Ferdinando, per motivi economici, per l’impossibilità, da parte del comune del reggino, di far fronte (anche) alle spese per il trasporto aereo della bara”. “Mentre quasi tutti, istituzioni e politici, hanno subito dimenticato la tragedia di San Ferdinando e quel povero sfortunato migrante, io me ne sono occupato continuamente, prosegue Corbelli. Prima con gli appelli sugli importanti media calabresi (che ringrazio)e poi rimanendo in costante contatto con il comune di San Ferdinando. Ho quasi tutti i giorni sentito la dottoressa Cimato, dell’Ufficio ragioneria, che ha seguito il caso del giovane migrante. Anche ieri. Ho sin dall’inizio chiesto che la salma del giovane migrante venisse rimpatriata, come giustamente chiedeva un fratello della vittima, offrendo la mia disponibilità a, se necessario, contribuire alle spese. Con il rimpatrio della salma la Calabria scrive una nuova,  significativa e doverosa(per un Paese civile) pagina di solidarietà, di umanità e di giustizia”. Corbelli si dice infine “profondamente deluso dal silenzio del Governatore calabrese, Mario Oliverio, a cui aveva chiesto di farsi carico come Regione delle spese del rimpatrio della  salma del giovane migrante. Ancora una volta Oliverio ignora un appello umanitario di Diritti Civili, conclude Corbelli. Sono molto deluso e amareggiato dal suo comportamento e dal suo silenzio. Non è certamente questo l’Oliverio che ho conosciuto, sempre sostenuto in questi anni, consentendogli, due anni fa, di arrivare alla Presidenza della Regione! Per fortuna la Calabria è altro”!

18 giugno 2016

 seguono alcuni articoli stampa e nostro intervento con appello

QUOTIDIANO del SUD - 19 giugno 2016

 QUOTIDIANO del SUD - 12 giugno 2016

GAZZETTA - 10 giugno 2016

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(ripreso da IL QUOTIDIANO DEL SUD)

Corbelli chiede che “venga fatta luce e giustizia

su morte giovane immigrato (nella tendopoli

vergogna e disumana di San Ferdinando,

dimenticata dallo Stato!)e sua salma rimpatriata

(a spese della Regione Calabria)! Diritti Civili

pronto comunque, come in passato, a intervenire

per riportare quel povero giovane nel suo Paese”.

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Reggio Calabria

“Prima di parlare della tragedia nella tendopoli di San Ferdinando, chiedo  al Governatore calabrese, Mario Oliverio, di farsi carico come Regione delle spese per il rientro della salma del giovane immigrato, Sekine Traore,  nel suo Paese. Almeno questo! Un Paese civile ha il dovere di farlo! Il comune di San Ferdinando, che ho contattato, non ha i mezzi finanziari per sostenere tutte le spese. Può, con circa 4000 euro, far fronte solo al funerale. Mancano poche migliaia di euro per pagare il trasporto aereo della salma. E' inaccettabile e disumano che per poche migliaia di euro la salma di questo povero e sfortunato giovane non possa essere riportato nel suo Paese, come giustamente chiedono i suoi familiari. Se (anche) questo mio appello dovesse cadere nel vuoto, così come abbiamo fatto in tanti altri casi di immigrati morti tragicamente, Diritti Civili è pronto a intervenire e a pagare le spese per riportare la salma del giovane del Mali nel suo Paese”.  E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “La tragedia nella tendopoli di San Ferdinando poteva e doveva essere evitata. Non si può morire a 27 anni per una banale lite, mentre si è in un Paese straniero per lavorare, con grandi sacrifici e sofferenza, in condizioni disumane e con una paga da schiavo!  E’ giusto che adesso venga fatta piena luce su quanto accaduto. Non voglio assolutamente colpevolizzare il carabiniere che, dopo essere rimasto ferito, ha sparato ma chiedere solo che si faccia giustizia per la morte del giovane immigrato. Quel ragazzo va rispettato. Per questo invito il Procuratore di Palmi a non anticipare sentenze e a svolgere prima scrupolosamente tutte le indagini necessarie per accertare la dinamica dei fatti. Sorprende che nessuna istituzione abbia espresso una parola di solidarietà per quel giovane immigrato. Né il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, né il Premier Matteo Renzi, né il Presidente della Regione, Mario Oliverio, né ministri, parlamentari, assessori e consiglieri regionali. Chi ha parlato lo ha fatto per esprimere la solidarietà solo al carabiniere ferito.  Una cosa è certa. La tendopoli di San Ferdinando è una vergogna! Lo Stato è completamente assente. Ci sono state sino ad oggi solo passerelle mediatiche e promesse, non mantenute! Dalle diverse istituzioni, nazionali e regionali. Quegli immigrati vivono in condizioni allucinanti e disumane.  Mancano acqua, luce, condizioni minime di vivibilità!  Quei migranti sono trattati come schiavi. Lavorano, raccogliendo agrumi, per 3 euro all’ora. Tutto ciò non è degno di un Paese civile! I diritti di quegli immigrati vanno rispettati. Sono degli essere umani e non degli schiavi e non devono essere né sfruttati, né umiliati"! 

9 e 12 giugno 2016

 

 TANASE E' MORTO LUNEDI' 2 GENNAIO. UNA SCONFITTA PER TUTTI!

 

La storia del povero e sfortunato clochard rumeno

CASO TANASE. LA PROMESSA DISATTESA DEL SINDACO OCCHIUTO!

 (questo comunicato e gli altri precedenti nella pagina Iniziative. Segue breve rassegna stampa)

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Appello Diritti Civili al sindaco Occhiuto: “Aiuta Tanase,

il clochard romeno senza una gamba. L’uomo, molto

malato, vorrebbe ottenere la residenza nella città bruzia

(dove vive da moltissimi anni) per avere così una piccola

pensione che gli consentirebbe di poter restare in Italia

per continuare a curarsi”.

 

Cosenza

“Caro Occhiuto ti chiedo di iniziare la tua nuova consiliatura con un gesto di vera solidarietà, di grande valore umanitario e di giustizia sociale. Ti chiedo di concedere la residenza al clochard romeno, senza una gamba, Gheorghita  Tanase (l’unico ad essere scampato al rogo, avvenuto il 2 marzo del 2012, in un rudere di via 24 Maggio, in cui morirono tre immigrati africani), indispensabile per poter ottenere il diritto ad una piccola pensione che gli consentirà di poter vivere dignitosamente e di continuare a curarsi”. E’ l’appello che il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge al sindaco rieletto di Cosenza, Mario Occhiuto. “Tanase, per le sue gravi condizioni di salute, negli ultimi tempi è stato più volte ricoverato all’ospedale Annunziata di Cosenza. E’ gravemente malato e la sua speranza per poter restare in Italia, per continuare a curarsi e avere, pur nella sofferenza, una vita dignitosa, è ottenere una piccola pensione che gli spetta. Per ottenerla è però necessario che ottenga prima la residenza, a Cosenza, dove vive da moltissimi anni. Diritti Civili continua ad aiutare questo uomo, povero e sfortunato,  da oramai 3 anni. Alla vigilia del Natale 2013, continua Corbelli, l’ho tolto dalla strada, dove dormiva in condizioni disumane, lo portato e fatto ospitare all’Oasi Francescana, gli ho fatto realizzare e regalare (da una generosa ditta di Castrolibero) una protesi per la gamba, gli ho finanche comprato le scarpe e in diverse occasioni gli ho anche dato un aiuto finanziario. Sono andato a trovarlo anche quando era ricoverato all’ospedale di Rogliano e mi sono preoccupato di fargli avere dalla Questura di Cosenza la documentazione necessaria per la sua permanenza in Italia. Ogni volta che Tanase è in difficoltà, chiama o mi fa chiamare. Come è successo anche nei giorni scorsi, quando è stato ricoverato di nuovo in ospedale. Tanase vuole poter restare in Italia per continuare a curarsi. Insegue il sogno di una piccola pensione. Per averla però prima serve ottenere la residenza, a Cosenza. Per ottenerla occorrono tutti i documenti necessari che Tanase adesso, accompagnato dagli assistenti sociali, si appresta ad andare a prendere al Consolato della Romania, a Catania. La residenza a Cosenza(dove vive da moltissimi anni) e una piccola pensione gli spettano per un fatto non solo di solidarietà, ma di giustizia e umanità”.

9 giugno 2016

 

QUOTIDIANO del SUD - 9 giugno 2016

 

 

GAZZETTA del SUD - 14 giugno 2016

 

QUOTIDIANO del SUD - 13 giugno 2016

 

LA PROVINCIA di Cosenza - 14 giugno 2016  

 

 Migranti: Corbelli, continua strazio

salme in attesa sepoltura
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(ANSA) - CATANZARO, 1 GIU - "Continua lo strazio e la disumanità di quelle 45 salme (36 donne, 6 uomini e 3 neonati), sbarcate domenica a Reggio, che non sa dove seppellire. Si cerca disperatamente qualche cimitero che li accolga, intanto sono state mandate e parcheggiate nelle celle frigorifere di diversi ospedali della regione". E' quanto afferma, in una nota, il responsabile del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. "Abbiamo appreso - prosegue Corbelli - che quattro salme sono all'obitorio dell'Annunziata di Cosenza, mentre due sono addirittura finite nelle celle frigorifere dell'ospedale di Praia a Mare. Anche dopo morti questi poveri e sfortunati migranti si vedono i loro diritti, ad una degna sepoltura, letteralmente calpestati. Vengono sballottati come pacchi da una parte all'altra della Calabria, in cerca di una cella frigorifera in attesa di trovare un cimitero per seppellirli, quasi tutti senza nome e senza volto, con un semplice numerino. Domando: si può definire civile e umano un Paese dove si verifica un fatto del genere? Perché si ritarda ancora la realizzazione a Tarsia del cimitero internazionale dei migranti che questo problema elimina definitivamente cancellando la disumanità di quelle salme prima a lungo abbandonate negli obitori e poi sepolte in piccoli sperduti cimiteri che di fatto ne cancellano per sempre ogni riferimento per i loro familiari che non sapranno mai dove un giorno andare a trovarli, per portare un fiore e dire una preghiera? Il problema è così grave e drammatico - conclude Corbelli - che lunedì sera un dirigente della Questura di Reggio mi ha cortesemente contattato per chiedermi se potevamo noi di Diritti Civili dare una degna sepoltura a quelle 45 salme, a Tarsia o in qualche altro posto". (ANSA). 

  

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(con notizia ANSA e AGI)

 

Corbelli esprime grande cordoglio per morte Pannella e

rammarico per mancata nomina senatore a vita.

Per 20 anni ho chiesto questa nomina per il leader radicale.

20 anni di battaglie comuni Radicali-Diritti Civili

 

foto ANSA

Roma

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime “grande cordoglio per la scomparsa di Marco Pannella, un grande combattente e personaggio simbolo dei diritti civili” e si dice “rammaricato e indignato per la mancata nomina a senatore a vita del leader radicale che Diritti Civili ha chiesto per 20 anni”! “Oggi ci ha lasciato un grande personaggio della storia del nostro Paese. Una perdita immensa per l’Italia. Se ne è andato senza avere avuto quello strameritato riconoscimento politico, sociale e istituzionale, che per 20 anni, con il Movimento Diritti Civili, ho chiesto per lui: la nomina di senatore a vita. Purtroppo né il Presidente Mattarella, né i suoi predecessori hanno voluto tributargli questo doveroso riconoscimento. Nonostante si sapeva che era, negli ultimi mesi, molto malato e che non aveva purtroppo molte speranze di vincere anche questa ultima sua, più difficile battaglia contro la brutta malattia che ha saputo affrontare sino all’ultimo con coraggio e dignità”. Corbelli ricorda di avere in questi ultimi 20 anni più volte chiesto la nomina di Pannella senatore a vita. “Da 20 anni chiedevo di nominare Pannella senatore a vita. Nel 1996, chiesi per la prima volta questa nomina per il leader radicale. Erano i primi anni di vita del Movimento Diritti Civili. Insieme agli amici radicali manifestavamo a Napoli, a Palermo, a Roma per denunciare il dramma delle carceri, la disumanità dei bambini in cella con le madri recluse, per difendere i diritti delle persone detenute, soprattutto di quelli malati e per combattere le coraggiose(e quasi sempre solitarie!) battaglie garantiste, per una Giustizia giusta contro il feroce giustizialismo degli anni di Mani Pulite. Ho iniziato a seguire Pannella, oltre 30 anni fa, con la battaglia per il caso Tortora.  Con Diritti Civili sono stato alleato con Pannella ed Emma Bonino, alle Elezioni Politiche del 2001. Ero numero due della Lista Bonino, nel proporzionale in Calabria, e candidato nel collegio uninominale di Rende.  Oggi che Pannella non c’è più, sicuramente per chi come me si batte, da una vita, per denunciare la disumanità delle carceri, per una giustizia giusta, per la libertà, per i diritti civili e per difendere gli ultimi, tutto sarà più difficile”.

19 maggio 2016

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(diffuso dalle Agenzie ANSA e AGI)

Corbelli, dopo sentenza Consiglio di Stato che ha accolto tre ricorsi pilota

di docenti esclusi dal concorso scuola, chiede a Ministro Istruzione di

sospendere immediatamente le prove scritte per dare la possibilità di

partecipare a oltre 26mila docenti ingiustamente esclusi, come i tre

ricorrenti riammessi. “Quanto sta accadendo, purtroppo nel silenzio

generale,  è un fatto di inaudita gravità. Un autentico scandalo”!

Da molti docenti chiesto intervento Diritti Civili

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Roma

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che, ribaltando la ordinanza del Tar del Lazio, ha (venerdì scorso, 29 aprile)accolto tre ricorsi piloti di docenti che erano stati esclusi dal concorso nella scuola, e dopo aver (Diritti Civili)ricevuto numerose richieste di intervento da parte di molti docenti, dalla Calabria e da altre regioni italiane, ingiustamente esclusi  da questo concorso, denuncia quello che definisce “un fatto di inaudita gravità, un autentico scandalo” e chiede al Ministro della Istruzione, Stefania Giannini, la “immediata sospensione delle prove scritte(iniziate il 29 aprile) e la nuova calendarizzazione per far partecipare, con riserva, i 26mila docenti esclusi, che hanno presentato ricorso ”. “E’ in atto una grave e clamorosa violazione dei diritti di oltre 26mila docenti esclusi dal concorso nella scuola le cui prove scritte, per le diverse discipline(oggi tra le altre materie era in programma la prova scritta di italiano) sono iniziate il 29 aprile e termineranno il 31 maggio. Il Ministro dell’Istruzione anziché accogliere l’appello del sindacato, che alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che accogliendo tre ricorsi pilota, ha di fatto stabilito il diritto a partecipare al concorso a tutti i laureati, continua a far svolgere le prove allertando le prefetture per far presidiare le scuole dove si volgono i test per impedire l’accesso ai docenti ingiustamente esclusi!  Siamo di fronte ad un fatto di inaudita gravità. Uno scandalo su cui purtroppo anche la grande stampa continua a tacere. Al Movimento Diritti Civili continuano ad arrivare numerose richieste di intervento da parte dei tanti docenti esclusi dal concorso. Dalla Calabria e da altre regioni italiane. Ricordo in breve che cosa è accaduto. 26mila docenti sono stati esclusi da questo concorso. I sindacati hanno prodotto ricorso al Tar del Lazio che non l’ha accolto. Il Consiglio di Stato ha invece ribaltato la sentenza del Tar e ha riconosciuto il diritto a partecipare al concorso per i docenti esclusi. In via d’urgenza venerdì scorso il Consiglio di Stato si è pronunciato su tre ricorsi pilota. Di fatto anticipando in questo modo la sentenza per tutti gli altri 26mila docenti che si trovano nella stessa condizione, e che hanno già prodotto di nuovo ricorso al Tar del Lazio. Dovrebbero tutti essere ammessi a partecipare al concorso. Il buon senso e il rispetto della sentenza del Consiglio di Stato avrebbe dovuto indurre il ministro dell’Istruzione a fermare il concorso, a calendarizzare nuovamente le prove per dare a tutti i docenti che ne hanno diritto la possibilità di poter partecipare alla pari, con gli stessi diritti e lo stesso giorno agli esami. Il Ministro invece ha stabilito di accogliere solo quei docenti in grado di dimostrare, con una sentenza, il loro diritto a partecipare. Non ha tenuto conto del fatto che il Consiglio di Stato avendo accolto quei tre ricorsi pilota ha di fatto anticipato e riconosciuto lo stesso diritto a tutti gli altri 26mila docenti che si trovano nelle stesse condizioni dei tre ricorrenti ammessi e che dopo la sentenza del Consiglio di Stato hanno riproposto al Tar del Lazio un ricorso d’urgenza, sui cui i giudici amministrativi si pronunceranno il 5 e il 19 maggio prossimi. Ricordo che a questo concorso nella scuola (previsto inizialmente per un massimo di 200mila partecipanti)sono stati ammessi 163mila docenti per 63mila posti disponibili. 26 mila sono i docenti ingiustamente esclusi”.

2 maggio 2016   

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili(diffuso da AGI e ANSA)

Dramma immigrazione. Diritti Civili chiede a Governo e

Oliverio  di far partire subito lavori cimitero migranti

 

Catanzaro

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, “ancora una volta profondamente colpito dalla nuova, immane tragedia di immigrati nel Mediterraneo”, chiede al Governo italiano e alla Regione Calabria di “non perdere più tempo e di iniziare subito i lavori per la realizzazione a Tarsia, in Calabria, del cimitero internazionale dei migranti, il cui progetto preliminare è stato sei mesi fa, nell’ottobre dello scorso anno, ufficialmente presentato, dal sindaco di Tarsia, Roberto, Ameruso al Ministero degli Interni e al Presidente della Regione, Mario Oliverio, che più volte si è pubblicamente impegnato a costruirlo”! “La nuova immane tragedia, provoca dolore e rabbia. Ironia del destino arriva esattamente un anno dopo la tragedia del 18 aprile 2015, che provocò la morte di oltre 800 migranti e i cui corpi stanno per essere tutti recuperati. Come ha reso noto oggi il Commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli, sono state sino ad oggi recuperate 169 salme. Entro la fine di questo mese sarà riportato in superficie il peschereccio con le altre centinaia di cadaveri. Pensando a queste salme e a tutte le vittime dei tragici naufragi, per dare una degna sepoltura a questi poveri migranti che sarà realizzato il cimitero internazionale dei migranti, che, ricordo, lo stesso prefetto Piscitelli sta sostenendo. L’Italia dimostra al mondo il suo vero volto della solidarietà, mentre diversi Paesi dell’Ue chiudono disumanamente le loro frontiere a quel povero e disperato popolo in fuga da guerre, persecuzioni e miseria. L’Italia continua ad accogliere e salvare ogni giorno in mare centinaia di migranti e pensa anche a quelli più sfortunati che non ce la fanno a coronare il loro sogno di salvezza e perdono la vita nei naufragi. Il cimitero dei migranti per dare dignità alla loro morte. Purtroppo nonostante le tragedie e il problema delle centinaia di salme da seppellire e nonostante le promesse di Oliverio e del Governo i lavori per la realizzazione del cimitero tardano ad iniziare. Mentre il comune di Tarsia è da tempo pronto a partire. Occorre solo che il Ministero degli interni e la Regione Calabria ( a cui continua a telefonare il sindaco di Tarsia)  finanzino finalmente la realizzazione dell’importante opera umanitaria universale, il cimitero dei migranti che, ricordo, sarà intitolato al piccolo Aylan Kurdi, il bambino siriano morto insieme al fratellino Galip e alla giovane mamma, Rehana, le cui immagini choc hanno scosso e commosso il mondo intero”

18 aprile 2016

 

 

Migranti: Corbelli, omaggio a Lucano

(sindaco di Riace) è a intera Calabria

Il sindaco Lucano con dei piccoli profughi


(ANSA) - COSENZA, 30 MAR - Franco Corbelli, del Movimento Diritti Civili, "plaude - è detto in un comunicato - al riconoscimento internazionale attribuito al sindaco di Riace, Domenico Lucano, per l'accoglienza ai migranti". Corbelli, nella nota, ricorda di "aver ufficialmente proposto, lo scorso 25 gennaio, la Calabria (con Riace, simbolo di accoglienza e integrazione) e la Sicilia (con il modello di Lampedusa), che anche oggi accolgono migliaia di immigrati salvati nel Canale di Sicilia, per l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2016. Io, che da oltre 30 anni aiuto e lotto per gli immigrati, dico che il riconoscimento della rivista americana 'Fortune' al sindaco Lucano per l'accoglienza agli immigrati, è motivo di orgoglio per la Calabria e per l'intero Paese. E' questo il vero volto della Calabria, quello che vede il sindaco di Riace tra i 50 leader più influenti del mondo. L'unico italiano ad essere presente in questa prestigiosa lista. Questo giusto e meritato riconoscimento a Lucano è un omaggio ad una intera regione per quello che fa ogni giorno, da moltissimi anni, per aiutare e accogliere gli immigrati, come fa ancora una volta anche oggi accogliendo a Reggio e Crotone oltre un migliaio di migranti, salvati nel Canale di Sicilia". "E' questa - dice ancora Corbelli - la Calabria, quella di Lucano, di Riace, quella di Tarsia, che con la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti, questa grande opera umanitaria universale fortemente voluta dal Movimento Diritti Civili, darà  dignità  alla morte dei più sfortunati che non ce la fanno a coronare il loro sogno di salvezza e di un mondo migliore e perdono la vita nei tragici naufragi, che ho ancora una volta proposto ufficialmente lo scorso 25 gennaio per l'assegnazione(insieme a Lampedusa e alla Sicilia) del Premio Nobel per la Pace 2016. Tra le domande pervenute al Comitato organizzatore del Premio Nobel c'è sicuramente quella di Diritti Civili a favore della Calabria e della Sicilia per l'accoglienza ai migranti". (ANSA).

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Diritti Civili: “Inaugurazione cimitero internazionale migranti

il 3 ottobre in occasione Giornata nazionale in memoria

vittime immigrazione”

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Tarsia. Foto sito dove sorgerà cimitero migranti 

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, annuncia che “il cimitero internazionale dei migranti che il Governo, di concerto con il comune di Tarsia e la Regione Calabria, sta per realizzare, di fronte il lago di Tarsia, a poca distanza dall’ex campo di concentramento di Ferramonti, sarà inaugurato il prossimo 3 ottobre in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione che si celebrerà in tutta Italia dopo che il Senato ha approvato oggi in via definitiva la proposta di legge, dopo il primo passaggio alla Camera nell’aprile scorso”. Corbelli annuncia che “il cimitero internazionale dei migranti(per la cui realizzazione Diritti Civili lotta ininterrottamente da due anni e mezzo, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013) sarà intitolato al piccolo Aylan Kurdi, il bambino siriano morto in un naufragio insieme al fratellino Galip e alla mamma, Rehan. All’inaugurazione e benedizione della grande opera umanitaria universale sarà invitato il papà del piccolo Aylan, il bambino diventato il simbolo dell’orrore dell’immigrazione, la cui immagine commosse e scosse il mondo. Insieme al piccolo Aylan ricorderemo il sacrificio di tutti gli altri sfortunati bambini che hanno perso la vita insieme a migliaia di poveri migranti, mentre fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria cercavano solo la salvezza e un mondo migliore, più giusto e umano, continua Corbelli. Nel cimitero internazionale dei migranti il Governo trasferirà tutte le centinaia di salme dei migranti della tragedia del 18 aprile 2015 che la Marina Militare, dalla fine di giugno dello scorso anno, sta recuperando e conservando in un enorme capannone, in Sicilia(sino ad oggi ne sono state recuperate oltre 500; restano da recuperare ancora altri 2-300 corpi). Il Governo ha chiesto al sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, di ultimare il cimitero dei migranti entro giugno, per poter così, esattamente un anno dopo, completare le operazioni di recupero e dare a tutti i poveri migranti morti nel naufragio del 18 aprile una degna sepoltura nel cimitero dei migranti. Le salme saranno trasferite, a bordo di una nave, da Catania nel porto di Corigliano che è a pochi chilometri di distanza dal cimitero di Tarsia”. “Mentre purtroppo il dramma dell’immigrazione non si ferma e i migranti(tra cui migliaia di bambini) vengono tenuti come prigionieri in tendopoli disumane, ai confini tra la Grecia e la Macedonia, l’Italia continua a scrivere altre pagine di grande solidarietà, umanità e civiltà, non solo continuando a salvare in mare e accogliendo ogni giorno centinaia di migranti, ma ricordando, il prossimo 3 ottobre, tutte le vittime dell’immigrazione e dando ai morti nei naufragi una degna sepoltura nel cimitero internazionale dei migranti. E’ giusto e significativo perciò che l’inaugurazione di questa grande opera umanitaria universale avvenga, non a giugno, come si era pensato, ma il 3 ottobre in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”.

16 marzo 2016

 

Sul QUOTIDIANO DEL SUD del 9 marzo 2016, tutte le anticipazioni 

Dal sito del Giornale di Calabria e di Lameziaoggi(notizia AGI) - 8 marzo 2016

Corbelli e Ameruso, Renzi visiti area dove a Tarsia sorgerà cimitero internazionale migranti 

 ameruso-roberto

Cosenza – Il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, e il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, invitano ufficialmente il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, “a visitare, dopodomani, giovedi’, in occasione del suo arrivo a Mormanno, in Calabria, per l’abbattimento dell’ultimo diaframma di una galleria dell’A3, il luogo, a Tarsia, dove il suo Governo, di concerto con il comune del cosentino e la Regione, sta per realizzare il cimitero internazionale dei migranti per dare una degna sepoltura a tutte le vittime dei tragici naufragi, ad iniziare dalle centinaia di salme della tragedia del 18 aprile 2015 che lo stesso Renzi, dalla fine di giugno dello scorso anno, sta facendo recuperare dalla Marina Militare (a tutt’oggi ne sono state recuperate oltre 500)”. Corbelli e Ameruso rendono noto che Il Governo “ha chiesto al comune di Tarsia l’ultimazione del cimitero dei migranti entro il mese di giugno. Per questo – spoiegano -. si pensa di realizzare la grande opera umanitaria universale ricorrendo alla procedura d’urgenza. Il comune di Tarsia ha fornito al Ministero degli Interni tutti i documenti richiesti, aspetta adesso solo il via libera e i finanziamenti necessari per iniziare subito i lavori.
“Renzi con il suo Governo sta per scrivere una delle piu’ importanti e significative pagine di solidarieta’ della storia del nostro Paese. Lo ringraziamo di aver accolto i nostri appelli e di aver deciso, lo scorso anno, il recupero delle salme dei migranti morti nel drammatico naufragio del 18 aprile 2015 e adesso la realizzazione, a Tarsia, del cimitero internazionale dei migranti, per dare a tutti questi poveri e sfortunati immigrati una degna sepoltura, affermano Ameruso e Corbelli. Una iniziativa non solo di grande solidarieta’ e umanita’ ma un messaggio di pace e di speranza in un momento drammatico, caratterizzato dalle minacce terroristiche anche nei confronti dell’Italia. Per questo oggi – concludono il sindaco Ameruso e Corbelli – chiediamo a Renzi di venire dopodomani(giovedi’) a visitare il luogo dove sorgera’ il cimitero internazionale dei migranti, la grande opera umanitaria universale. Lui sara’, la mattina, a Mormanno. Tarsia, gli ricordiamo, dista da Mormanno meno di venti minuti di macchina. Lo aspettiamo giovedi’ a Tarsia, perche’ il mondo veda che l’Italia non solo ogni giorno salva in mare e accoglie centinaia di poveri migranti ma pensa anche a dare dignita’ alla morte di quelli piu’ sfortunati che non ce la fanno a coronare il loro sogno di salvezza e di un mondo migliore e perdono la vita nei viaggi della speranza, mentre fuggono da guerre, persecuzioni e miseria”.

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Recuperate già oltre 400 salme della tragedia migranti del

18 aprile 2015. Saranno tutte seppellite, per ricordare il loro

sacrificio, nel cimitero internazionale dei migranti che sta per

essere realizzato, dal Governo, a Tarsia, in Calabria.

Corbelli “ringrazia il Premier Renzi per questa grande,

significativa e storica operazione umanitaria”

  Il barcone della morte e la beffa del Dna: "Non ci sono i soldi per fare gli esami"

Il peschereccio recuperato portato nel porto di Augusta - 11 luglio 2016

Catanzaro

“Continua in silenzio una grande operazione umanitaria, il recupero in fondo al mare, nel Canale di Sicilia, delle salme degli oltre 800 migranti vittime della tragedia del 18 aprile 2015, che fa onore al nostro Paese. Le operazioni iniziate la fine di giugno dello scorso anno sono condotte dalla Marina Militare e hanno portato sino ad oggi al recupero di oltre 400 cadaveri del peschereccio inabissatosi, a 370 metri di profondità, a 85 miglia dalla costa della Libia. E’ giusto informare l’opinione pubblica e doveroso rendere onore e merito a chi questa straordinaria e significativa pagina di solidarietà, umanità e civiltà sta rendendo possibile: il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Lo scorso anno subito dopo questa immane tragedia Diritti Civili aveva rivolto un accorato appello al Premier affinché recuperasse quelle salme in fondo al mare per dare, a tutte, una degna sepoltura, per ricordare il loro sacrificio, nel cimitero internazionale dei migranti che sta per essere realizzato (dal Governo) a Tarsia, in Calabria, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall’ex campo di internamento fascista più grande(ma anche più umano) di Italia, quello di Ferramonti. E così sarà. Le salme saranno tutte portate nel cimitero dei migranti di Tarsia. Oggi mi limito semplicemente ad anticipare questa importante, storica notizia e a ringraziare pubblicamente, ancora una volta, Renzi ricordando le sue parole quando annunciò il recupero dei corpi. Disse il Premier Renzi . “L’Europa non si può permettere di tenere a 400 metri di profondità i cadaveri di nostri fratelli. Tireremo su quel barcone, perché su questo problema non possiamo chiudere gli occhi”. Renzi ha mantenuto fede a quell’impegno. L’Italia, l’Europa, il mondo, l’umanità e la storia ricorderanno per sempre questo straordinario gesto umanitario per una delle più grandi tragedie dell’immigrazione nel Mediterraneo. Un segnale di solidarietà, di pace, di fratellanza dell’Italia per i poveri migranti che anche i più spietati e sanguinari terroristi islamici sicuramente non potranno che apprezzare”.

18 febbraio 2016

  

 

 SANREMO E TRAGEDIA MIGRANTI. DIRITTI CIVILI A FRASSICA:

"CI HAI FATTO COMMUOVERE. TI RINGRAZIAMO"!

 

 

          
            (ANSA) - CATANZARO, 11 FEB - Il leader del Movimento 
Diritti Civili, Franco Corbelli, ha scritto una lettera aperta a Nino
Frassica per ringraziarlo per aver ricordato la tragedia dei
migranti e la strage degli innocenti nel Festival di Sanremo.
Corbelli ha anche annunciato che inviterà Frassica a Tarsia il
giorno dell'inaugurazione e benedizione del cimitero
internazionale dei migranti.
   "Bravo Frassica, per la lezione di umanità, solidarietà e
civiltà - scrive Corbelli - che ieri sera hai dato dal palco
dell'Ariston al mondo intero. Quello che dovrebbero fare e dire
ogni giorno i governanti dei Paesi dell'Unione europea e delle
grandi Nazioni del mondo, e che invece continuano a tacere e a
chiudere gli occhi di fronte al dramma dei migranti e alla
strage degli innocenti, lo hai fatto tu ieri sera con la tua
intelligente e sensibile ironia. Io, nel mio piccolo, dalla
lontana Calabria, continuo a combattere e denunciare
ripetutamente questa atrocità dei bambini mandati a morire nel
Mediterraneo e in particolare nel mare Egeo, voglio dirti
grazie. Ieri sera hai non solo fatto commuovere tutti, ma hai
scosso le coscienze, spero anche di tanti personaggi potenti, su
una tragedia che si continua colpevolmente e disumanamente a
ignorare".
   "E' come se insieme alle parole della tua canzone - conclude
- sul video dell'Ariston ieri sera scorressero le immagini choc
del piccolo Aylan Kurdi e di tutte le altre centinaia di poveri
sfortunati bambini morti nei tragici naufragi".(ANSA).

 

 

 Dal sito del GIORNALE di CALABRIA (notizia AGI e ANSA)- 10 febbraio 2016

CORBELLI: “L’UNIONE EUROPEA FINANZI IL

 

CIMITERO DEI MIGRANTI DI TARSIA”

 

 

 
 
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Il sito dove sorgerà il cimitero dei migranti
CATANZARO. “Devo purtroppo constatare, con grande amarezza, che sono passati 4 mesi dalla presentazione, da parte del comune di Tarsia, del progetto preliminare, per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti, e sino ad oggi, nonostante le continue stragi di migranti e di innocenti(ieri l’ultima tragedia, che riempie il cuore di rabbia e di dolore, con 35 morti di cui, ancora altri, 11 bambini!), dalle istituzioni preposte e interessate(Regione Calabria, Governo e Unione europea), al di là delle dichiarazioni e promesse, non sono ancora arrivate quelle risposte ufficiali e quegli interventi concreti per poter finalmente iniziare i lavori di questa grande opera umanitaria universale”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “L’Unione europea che continua ad alzare muri e chiudere le proprie frontiere – osserva – dà 3 miliardi di euro alla Turchia per fermare i migranti, perchè non concede 4 milioni di euro per la realizzazione del cimitero dei migranti per dare dignità alla morte di questa povera gente? Speravo che già entro la fine del mese di gennaio potesse essere messa la prima pietra per la realizzazione di questo importante, indispensabile e assolutamente urgente cimitero internazionale dei migranti – dice Corbelli – , per dare una degna sepoltura a tutte le vittime delle tragedie del mare e ricordare per sempre il loro sacrificio, soprattutto quello dei tanti poveri sfortunati bambini che hanno perso la vita nei tragici naufragi e che, senza nome e senza volto, continuano ad essere seppelliti, con un semplice numerino, in tanti piccoli sperduti cimiteri della Grecia, della Turchia e dell’Italia, che ne cancellano in questo modo per sempre ogni riferimento e ogni ricordo! Una disumanità questa che il cimitero dei migranti cancellerà. Ricordo che proprio ad uno di questi bambini, il piccolo siriano Aylan Kurdi, le cui immagini choc hanno scosso e commosso il mondo , il cimitero internazionale dei migranti sarà intitolato”.

 

 

Dal sito del GIORNALE di CALABRIA(notizia ANSA E AGI - 28 gennaio 2016)

MIGRANTI, CORBELLI A MATTARELLA: “

 

CALABRIA TERRA DELL’ACCOGLIENZA”

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

CATANZARO. Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha indirizzato una lettera aperta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia della sua visita in Calabria, in programma domani pomeriggio, a Catanzaro. “Presidente Mattarella, – scrive Corbelli – la ringrazio per la visita che domani Lei farà in Calabria. Sono certo che la Sua presenza in Calabria, al di là della cerimonia per l’inaugurazione ufficiale della “cittadella regionale”, vuole essere un omaggio a questa regione e alla sua gente per quello che questa terra fa ogni giorno per accogliere e aiutare gli immigrati. Sì, ho questa certezza che Lei domani sarà in Calabria per testimoniare la sua vicinanza, condivisione e solidarietà a chi ogni giorno fa dell’accoglienza, dell’ospitalità e dell’integrazione una ragione di vita, scrive Corbelli al Capo dello Stato. Lei domani sarà accolto dal Presidente della Regione, Mario Oliverio, che insieme al sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, e al Movimento Diritti Civili, si appresta a realizzare, vicino a un luogo di grande valore simbolico, l’ex campo di internamento di Ferramonti, una grande opera umanitaria universale destinata a restare nella storia, non solo del nostro Paese: il cimitero internazionale dei migranti, per dare una degna sepoltura e una dignità alla morte di quei poveri e sfortunati migranti(tra cui purtroppo tantissimi innocenti bambini) che(come purtroppo anche in queste ultime ore) perdono la vita nei tragici naufragi, mentre fuggendo da guerre, miseria e persecuzioni cercano solo una vita migliore, più dignitosa e umana. So che Lei apprezza molto questa iniziativa umanitaria del cimitero dei migranti. So che gliene ha parlato personalmente il presidente Oliverio, quando, prima dello scorso Natale, l’ha incontrata al Quirinale per invitarla in Calabria. Spero che domani – scrive – il Presidente Oliverio abbia la possibilità di mostrarle il progetto preliminare del cimitero dei migranti, di questa importante opera umanitaria, che vuole essere anche un segnale di rispetto, di civiltà, di amicizia, di pace, di fratellanza; la solidarietà per fermare la mano dei terroristi islamici! So che Lei, Presidente Mattarella, dopo aver ricevuto, l’ottobre scorso, il mio appello, con il quale le chiedevo di intervenire per sostenere la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti, si è mosso con la discrezione e la correttezza istituzionale che lo contraddistingue. Questo ho appreso direttamente dal Quirinale, da uno dei suoi più stretti collaboratori. Per questo volevo oggi ringraziarla. Per questo – scrive Corbelli – è importante e particolarmente significativa la Sua presenza domani in Calabria, una delle due regioni insieme alla “sua” Sicilia, in prima fila quotidianamente nell’accoglienza ai migranti dei Paesi poveri del mondo”.

 

 

Dal sito del GIORNALE di CALABRIA (notizia AGI - 20 gennaio 2016)

BULLISMO, CORBELLI: “RAGAZZINO DISABILE

 

VITTIMA E SENZA SOSTEGNO”

 

 

 

 

COSENZA. Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia, “con preoccupazione, il caso di un ragazzino dodicenne calabrese disabile, vittima a scuola di atti di bullismo e, da 4 mesi, senza insegnante di sostegno” e rivolge “a questo proposito, soprattutto dopo il dramma di Pordenone di pochi giorni fa, un appello ai compagni di classe di questo ragazzino ad aiutare e non deridere questo loro compagno meno fortunato, per scongiurare che accada qualche nuova tragedia”. Corbelli rivolge il suo appello anche ai “genitori dei compagni di classe di questo ragazzino, ai docenti, al dirigente scolastico che invita ad intervenire per evitare che questa vicenda possa avere conseguenze drammatiche”. “Un ragazzino disabile calabrese di 12 anni è vittima a scuola di atti di bullismo. Oggi ho ricevuto una richiesta di aiuto dalla sorella di questo ragazzino disabile che frequenta la seconda media dell’istituto comprensivo di un comune dell’hinterland cosentino. Mi ha manifestato tutta la sua preoccupazione e mi ha chiesto di intervenire per la situazione di suo fratello vittima del bullismo e da 4 mesi senza l’insegnante di sostegno, assente dopo una caduta a scuola, afferma Corbelli. L’e-mail che ho ricevuto oggi mi ha molto preoccupato, visto il fatto drammatico successo pochi giorni fa a Pordenone ad una ragazzina, anche lei dodicenne, che, vittima di atti di bullismo dei suoi compagni, si è buttata dalla finestra. Questo fatto mi aveva molto colpito e avevo sperato e pregato per quella ragazzina, che grazie a Dio si è poi salvata ed è adesso fortunatamente fuori pericolo. Per questo quando oggi ho ricevuto questa e-mail, con la denuncia e la preoccupazione di questa ragazza per suo fratello vittima a scuola di bullismo, sono subito intervenuto, per scongiurare che accada qualche nuova tragedia. Gli atti di bullismo sono un fatto grave e odioso. Se poi vengono fatti nei confronti di un ragazzino disabile sono qualcosa di vile e disumano! Tutti i compagni di scuola si devono rispettare. Soprattutto quando si tratta di ragazzi con disabilità. Quelli bisogna solo amarli e difenderli. Sempre e comunque. Questo – conclude Corbelli – vorrei venisse detto e ricordato a tutti i ragazzi, in ogni classe, in ogni scuola”.

 

 

Charlie Hebdo: Diritti Civili, vignetta su Aylan è oltraggio

            
            (ANSA) - CATANZARO, 15 GEN - Il leader del Movimento Diritti
Civili, Franco Corbelli, "condanna duramente la oltraggiosa
vignetta del foglio satirico francese Charlie Hebdo sul piccolo
Aylan Kurdi" e ricorda che "al bambino siriano sarà intitolato
il cimitero internazionale dei migranti che sarà realizzato a
Tarsia, in Calabria".
   "Il papà del piccolo Aylan - aggiunge Corbelli - sarà
ufficialmente invitato a Tarsia in occasione dell'inaugurazione
del cimitero, i cui lavori dovrebbero iniziare, entro la fine di
questo mese di gennaio. Esprimo tutta la mia indignazione per
l'oltraggiosa vignetta su Aylan Kurdi, apparsa sul foglio
satirico francese Charlie Hebdo. E' peggio della barbarie, è
qualcosa di orribile, di mostruoso, che non può avere alcuna
giustificazione. Non ci si è fermati nemmeno davanti alla morte,
in quel modo atroce, di quel povero bambino. In nome di una
finta satira si è calpestata brutalmente la memoria di quel
bambino, uccidendolo in questo modo ancora una volta".
   "In occasione dell'inaugurazione del cimitero dei migranti -
conclude Corbelli - ricorderemo Aylan, gli oltre 200 bambini
morti nel Mare Egeo e di tutti gli altri migranti morti nei
tragici naufragi".(ANSA).

 

 

Primi convogli umanitari nella città di Madaya e negli altri

villaggi siriani assediati dalle truppe di Assad”.

La situazione è purtroppo ancora drammatica.

come scrive La Stampa(15 gennaio 2016), con il titolo sotto riportato

 A Madaya una tragedia senza fine:

in un mese oltre 30 morti di fame

La condanna dell’Onu: «È un vero crimine di guerra»

L'appello di Diritti Civili

 (ANSA) 

Roma                          Foto ANSA                                         Foto ANSA

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’arrivo dei primi convogli umanitari nella città siriana di Madaya e in altri villaggi siriani assediati dove si moriva per la fame e la mancanza di medicine. Auspico e chiedo che il Governo italiano partecipi attivamente e concretamente a questa iniziativa di solidarietà internazionale, perché purtroppo la situazione resta ancora drammatica".  E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che era rimasto “profondamente colpito e turbato dalle immagini del ragazzo drammaticamente denutrito (ridotto ad uno scheletro, come purtroppo dimostra questa foto) che arrivano dalla città siriana di Madaya, assediata dalle truppe di Assad”.  Corbelli invita “tutti quelli che nel mondo possono fare qualcosa, per porre fine a questa crudeltà e ingiustizia, a interrogare la propria coscienza di fronte alle immagini che arrivano dalla Siria, alla agghiacciante foto di quel ragazzo ridotto dalla fame ad uno scheletro, a non chiudere gli occhi di fronte a quel povero e sfortunato ragazzo siriano che la fame nel suo paese assediato ha  ridotto in quel modo! Può il mondo continuare ad ignorare la tragedia che quotidianamente si consuma dentro e fuori la Siria? Si può restare inerti e silenti dinanzi a queste catastrofe umanitarie, di queste persone e di tutti i poveri migranti, costretti a fuggire dai loro paesi? Diritti Civili, anche se dalla piccola e lontana Calabria, non può purtroppo far nulla per fermare questa disumanità, vuole comunque far sentire forte la sua voce di protesta, di rabbia e di sofferenza per questa crudeltà. Quelle immagini(simbolo dell’orrore!) che spezzano il cuore dovrebbero scuotere le coscienze di tutti i Paesi del mondo, di ogni governo. Tutti dovrebbero interrogarsi su come è possibile, per la fame, ridurre ad uno scheletro un ragazzo! Mi auguro che i primi aiuti umanitari, che hanno finalmente raggiunto la città di Madaya e gli altri villaggi siriani assediati, possano servire a salvare questo ragazzo e tutti gli altri, soprattutto bambini e anziani, che rischiavano di morire per la fame e la mancanza di medicine”.

12 gennaio 2016

 

 

dal sito di LAMEZIA OGGI(Notizia AGI) - 29 dicembre 2015

Migranti: Corbelli, 2015 anno della strage degli innocenti

 

Corbelli-Franco26-05Cosenza – “Il 2015 sara’ ricordato per la tragedia dei migranti e, soprattutto, purtroppo, come l’anno della strage di innocenti! 3700 tra morti e dispersi nel Mediterraneo! Di questi oltre 750 erano bambini! 200 di loro hanno perso la vita nel maledetto mare Egeo! Solo nell’ultimo mese sono stati 50 i bambini che hanno perso la vita nel tratto di mare compreso tra la Turchia e la Grecia”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Di tutti questi bambini – aggiunge – non si sapra’ mai nemmeno il loro nome! Sono stati sepolti con un semplice numerino in tanti sperduti cimiteri di diversi Paesi. Solo di pochissimi conosciamo il nome e il volto: Aylan e il fratellino Galip, le bambine siriane Sara, Hanan, Sajida, Sen. Gli altri resteranno solo dei piccoli angeli dimenticati per sempre in sconosciuti cimiteri. La strage di questi innocenti porta la responsabilita’ dell’Unione europea che non ha imposto, ai Paesi interessati, un corridoio umanitario (almeno)per questi piccoli profughi per evitare che gli stessi vengano messi sui barconi della morte, nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa via mare. A tutti questi sfortunati bambini e a tutti gli altri poveri migranti vittime dei tragici naufragi e a tutte le vittime del terrorismo, delle guerre, della poverta’ e delle malattie, va oggi il mio commosso e sofferto pensiero. E soprattutto per loro, per questi bambini innocenti, che combatto ininterrottamente da oltre due anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, per far realizzare in Calabria, a Ferramonti di Tarsia, in un luogo fortemente simbolico, vicino l’ex campo di concentramento fascista piu’ grande di Italia, il cimitero internazionale dei migranti. Per dare una degna sepoltura, un ricordo(del loro sacrificio) e una dignita’ (alla morte) a tutti questi bambini e agli altri migranti morti nei tragici naufragi, mentre fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria cercavano solo di arrivare in Europa con la speranza di trovare un mondo migliore e piu’ giusto. Per loro continuo a combattere. Lo sto facendo anche in questi giorni di festa. Non potendo purtroppo fare nulla per salvarli, lotto per non far dimenticare il sacrificio di questi poveri e sfortunati bambini che hanno perso la vita. E a uno di loro, al piccolo Aylan – cpnclude Corbelli – sara’ intitolato il cimitero internazionale dei migranti, la grande opera umanitaria universale, che sicuramente sara’ realizzata nei primi mesi del nuovo anno, grazie all’impegno del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e del sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, che ringrazio”.

La risposta all’editoriale di Galli della Loggia(pubblicato sul Garantista - 23 dicembre 2015)

Le due facce del Sud, che merita più attenzione

 

                                                 di Franco Corbelli

 

Ernesto Galli della Loggia, nel suo editoriale sul Corriere della Sera, ha “stroncato” il Sud(per il vuoto che lo circonda, per le inefficienze e incapacità della sua classe dirigente e per la mancata reazione della società civile e il silenzio di chi dovrebbe darle voce) e, giustamente, criticato il Premier Matteo Renzi per averlo cancellato dall’agenda di governo. Papa Francesco recentemente lo stesso Sud Italia lo ha invece elogiato e definito, per l’ospitalità ai migranti, “un esempio di accoglienza e solidarietà per tutto il mondo”! Sono esattamente queste le due facce del Sud, che non sono(come potrebbe di primo acchito apparire) in contraddizione tra di loro. Sono le due realtà che convivono anche se in conflitto tra di loro. C’è il Sud descritto da Galli della Loggia, uscito dall’agenda dei governi e ridotto ad “una sorte di fantasma o cumulo di macerie e disservizi”(sintetizzo con parole mie il concetto del noto storico). Scrive l’editorialista del Corriere della Sera “Ciò che colpisce di questa situazione è la sostanziale assenza di una reazione forte e continua da parte dell’opinione pubblica meridionale e di chi dovrebbe darle voce. Mancano larghi dibattiti, autocritiche, progetti: mancano gruppi attivi, iniziative di mobilitazione duratura, leader moderni e capaci. Le eccezioni sono la conferma della regola. E’ la  società civile del Mezzogiorno  che si direbbe oramai disaminata, svuotata di energie, perfino quasi di risorse intellettuali desiderose e capaci di parlare al Paese, come pure in passato tante volte essa ha fatto”. E’ vero. Difficile confutare questa analisi oggettiva e dargli torto. Ma accanto al “Sud ignorato, derelitto e colpevolmente silente”, (sintetizzo ancora una volta con mie espressioni) descritto benissimo da Galli della Loggia c’è anche un altro Sud, quello vero, vivo richiamato da Papa Francesco. Parlando di quel Sud voglio soffermarmi sull’esperienza calabrese, citata dal popolare opinionista per alcune brutture e criticità(“il terrificante panorama di Catanzaro”, la sanità che non funziona, con l’invito a Renzi a “provare a fare una tac in un ospedale calabrese”…), che è la regione , ad esempio, da dove opera, ininterrottamente da oltre 20 anni, il Movimento Diritti Civili, una espressione di quella società civile(del Mezzogiorno) richiamata criticamente da Galli della Loggia ed elogiata dal Santo Padre. Il Sud è anche questo. E’ quella Calabria solidale che accoglie i migranti(Riace, Acquaformosa, Reggio, Crotone, Vibo, sono solo alcuni degli esempi-modello di questa accoglienza) e che reagisce, che non ci sta a subire passivamente e in silenzio la lenta agonia del suo territorio per le precise responsabilità dei vari governi, nazionali e regionali. E’ quella Calabria che fuori dai confini regionali non riesce purtroppo ad avere voce e spazio. Nonostante anche, in alcuni casi, l’importanza di certe battaglie e iniziative di solidarietà internazionale. Per restare, in particolare, al tema dell’accoglienza ai migranti che hanno portato Papa Francesco a indicare il Sud(con naturalmente Calabria e Sicilia in testa) come “esempio per tutto il mondo”, va sottolineato che questa incessante opera umanitaria è resa possibile dal grande impegno e dai sacrifici del mondo dell’associazionismo, del volontariato e della Chiesa calabrese, delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali, con l’attenzione e il sostegno importante della stampa calabrese, soprattutto dei maggiori quotidiani regionali. La Calabria è, ricordo, la stessa regione dove, grazie ad una lunga battaglia del Movimento Diritti Civili, iniziata oltre due anni fa, dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, si sta(come si può vedere nel nostro sito www.diritticivili.it, dove è inoltre raccontata e documentata tutta la storia ventennale del nostro Movimento, le mille battaglie e innumerevoli conquiste civili ottenute in tutti questi anni) per realizzare, nel comune di Tarsia(a Ferramonti, in un luogo fortemente simbolico, vicino l’ex campo di concentramento fascista più grande di Italia) una grande opera umanitaria universale, il cimitero internazionale dei migranti, per dare una degna sepoltura a tutti quei poveri migranti(tra cui purtroppo tantissimi sfortunati bambini) che perdono la vita nei tragici naufragi mentre cercano di arrivare in Italia e in Europa fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria. C’è anche questo Sud, questa altra Calabria che reagisce, che opera, che aiuta gli immigrati, che compie quotidianamente piccoli grandi miracoli, ma che, fuori dai confini regionali, tranne poche eccezioni(come, ad esempio per la realizzazione del cimitero dei migranti, Radio Vaticana, Il Fatto Quotidiano, Radiotre, Ansa, Agi e Adnkronos…) non riesce ad avere voce e spazio. Se non che per fatti negativi, drammatici e per i soliti scandali. Non c’è dunque solo, in Calabria e nel Sud, una classe dirigente assolutamente incapace, inadatta e in alcuni casi anche collusa con la criminalità. C’è anche quell’altro Sud, quello dell’accoglienza ai migranti che Papa Francesco ha indicato come “esempio per tutto il mondo”. Questo Sud, questa Calabria non devono essere dimenticati. Ne’ dal Governo, né dalla grande stampa nazionale. Solo così il Mezzogiorno può essere aiutato a liberarsi dai suoi cattivi politici e pessimi governanti(che un anno e mezzo fa, il 20 luglio del 2014, in un altro suo editoriale Galli della Loggia definiva “miserabili politicanti, una vergogna nazionale”), ad affrancarsi dai vecchi stereotipi e ad uscire lentamente dal tunnel dell’oblio e della crisi.   

 

 

 

 

Cimitero migranti in Calabria, Corbelli: Istituzioni in silenzio

ANSA , 4 dicembre 2015

"Devo purtroppo constatare, con amarezza, che sono passati due mesi dalla presentazione, da parte del comune di Tarsia, del progetto preliminare per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti e sino ad oggi, nonostante le continue stragi di immigrati (tanti purtroppo anche i bambini morti), dalle istituzioni preposte e interessate (Regione Calabria, Governo e Unione europea) non sono ancora arrivate quelle risposte ufficiali e quegli interventi concreti per poter finalmente iniziare i lavori di questa grande opera umanitaria universale". Lo afferma, in una nota, il leader del movimento Diritti Civili Franco Corbelli.    "Continuo ad aspettare che arrivi anche, così come mi è stato preannunciato dal Quirinale - prosegue - la risposta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'appello che gli ho recapitato quasi due mesi fa. Mi auguro che per Natale possa essere messa la prima pietra per la realizzazione di questo importante, indispensabile e assolutamente urgente cimitero internazionale dei migranti, per dare una degna sepoltura a tutte le vittime delle tragedie del mare e ricordare per sempre il loro sacrificio, soprattutto quello dei tanti poveri sfortunati bambini che hanno perso la vita nei tragici naufragi. E proprio ad uno di questi bambini, il piccolo siriano Aylan Kurdi, le cui immagini choc hanno scosso e commosso il mondo, il cimitero internazionale dei migranti sarà intitolato".

 

 

 

Notizia ANSA, ripresa da CORRIERE della CALABRIA, REGGIO TV, NUOVA COSENZA

22 novembre 2015. Nella foto il comune di Tarsia

Cimitero internazionale dei migranti, l'annuncio di Corbelli:
ATTUALITA'

IL LEADER DEL MOVIMENTO PER I DIRITTI CIVILI ANTICIPA L'IMMINENTE INTERVENTO DEL PRESIDENTE MATTARELLA SUL TEMA, IN RISPOSTA ALLA SUA LETTERA-APPELLO

 

Cimitero internazionale dei migranti, Corbelli chiede aiuto al Quirinale

Cosenza."Il Quirinale ha preannunciato un intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul Cimitero internazionale dei migranti in risposta ad un appello del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli". Lo rende noto lo stesso Corbelli in una nota, "dopo aver parlato al telefono con la segreteria particolare del Direttore dell'Ufficio di Segreteria del Capo dello Stato Simone Guerrini".
Corbelli aveva inviato una lettera-appello al Capo dello Stato, chiedendo "un suo autorevole intervento presso il Governo per far partire l'iter per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti, in Calabria, a Tarsia, nel cosentino, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall'ex campo di concentramento fascista più grande d'Italia, quello di Ferramonti".
Il progetto preliminare è stato presentato un mese fa dal sindaco di Tarsia Roberto Ameruso alla Presidenza della Regione Calabria e al Ministero degli Interni, che sono le due istituzioni che dovrebbero finanziare questa opera umanitaria

 

 

700 bambini morti nel 2015 nel Mediterraneo! Diritti Civili:

 

“Il mondo non può più tacere e chiudere gli occhi di fronte a 

 

questa catastrofe umanitaria! Cimitero internazionale migranti

 

nasce per ricordare loro sacrificio”. In questa settimana intanto

 

incontro operativo al Viminale, presente il presidente Oliverio e

 

il sindaco di Tarsia, Ameruso. 

 

Catanzaro

“700 bambini morti, nel 2015, nel Mediterraneo, mentre cercavano di arrivare in Europa, fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria, è una catastrofe umanitaria che dovrebbe non solo fare indignare il mondo intero(come ha giustamente chiesto di fare L’Unicef lanciando la sua campagna di denuncia e di indignazione per questa immane tragedia)ma dovrebbe far vergognare anche tutti quei Paesi che chiudendo le loro frontiere (e negando finanche un corridoio umanitario per questi piccoli profughi) hanno di fatto condannato quei bambini, costretti a salire sui barconi della morte per continuare, insieme ai genitori, il loro viaggio della speranza”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Il mondo non può più tacere e continuare a chiudere gli occhi di fronte a questa immane catastrofe umanitaria! Il sacrificio di tutti questi poveri e sfortunati bambini, e di tutte le altre vittime delle tragedie del mare, non deve essere mai dimenticato, per questo da oltre due anni(dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013) sto ininterrottamente lottando per far realizzare a Tarsia, in Calabria, il cimitero internazionale dei migranti. Per poter dare a tutte queste vittime una degna sepoltura, mantenere un ricordo e un luogo di riflessione per l’intera umanità e per dare un riferimento certo per i loro familiari dei Paesi poveri e lontani del mondo, che sapranno dove(in quale cimitero) andare un giorno per portare un fiore e dire una preghiera per i loro cari. E proprio ad uno di questi poveri e sfortunati bambini, il piccolo siriano Aylan Kurdi, la cui immagine choc ha commosso il mondo, sarà intitolato il cimitero internazionale dei migranti. La tragedia di questi bambini deve procurare lo stesso dolore e la identica rabbia civile con cui il mondo intero sta reagendo al massacro di Parigi e alla barbarie degli spietati, sanguinari e vigliacchi assassini dell’Isis. Bisogna assolutamente fermare la strage di questi piccoli innocenti. Deve essere questo il primo obiettivo dell’Unione europea e di ogni Paese civile”. Corbelli informa infine che è in programma in questa settimana un incontro operativo a Roma al Ministero degli Interni, presente il presidente della Regione, Mario Oliverio e il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, per discutere, con i responsabili del Viminale, della realizzazione, in Calabria, del cimitero internazionale dei migranti, dopo la presentazione, un mese fa, del progetto preliminare dell’importante opera umanitaria.

 

 

17 novembre 2015

 

 

dal sito del Giornale di Calabria(notizia AGI -26 ottobre 2015)

 CIMITERO MIGRANTI: CORBELLI E AMERUSO INVITANO SALVINI A TARSIA

 

Roberto Ameruso, Sindaco di Tarsia 

CATANZARO. Catanzaro Anche la stampa nazionale inizia ad occuparsi del cimitero internazionale dei migranti che sta per essere realizzato in Calabria, nel comune di Tarsia, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall’ex campo di concentramento di Ferramonti. Il primo importante quotidiano nazionale italiano ad averlo fatto è stato Il Fatto Quotidiano, il giornale diretto da Marco Travaglio che oggi ha dedicato all’importante opera umanitaria uno speciale con una intera pagina. È stato realizzato anche un video per fattoquotidiano.it. A firmare il reportage e il video è stato il giornalista Lucio Musolino. Corbelli ringrazia il Fatto e giudica quello di oggi un contributo molto importante per la velocizzazione della realizzazione del cimitero internazionale dei migranti. Il Fatto ha intervistato Corbelli e il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, che hanno illustrato il progetto preliminare (che è stato presentato due settimane fa alla Presidenza della Regione Calabria) e spiegato il perché di questa opera umanitaria. Il sindaco Ameruso e Corbelli, per superare ogni polemica e contrapposizione, hanno invitato anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Tarsia il giorno dell’inaugurazione dell’importante opera umanitaria. “Il cimitero internazionale dei migranti sarà una grande conquista civile che deve unire il Paese, un motivo di orgoglio non solo per Tarsia e la Calabria ma per l’intera Italia, afferma Corbelli. Consegneremo al Paese e al mondo intero un’opera umanitaria universale. Un’opera che è assolutamente indispensabile e urgente come purtroppo dimostrano le continue stragi di poveri migranti, tra cui, come di nuovo anche ieri, altri bambini. Tragedie queste che spezzano il cuore dal dolore, che vivo con grande sofferenza e che mi hanno portato oltre due anni fa, subito dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, ad iniziare una ininterrotta battaglia(sempre sostenuta dai maggiori media calabresi che ringrazio) per far realizzare in Calabria il cimitero internazionale dei migranti per dare una degna sepoltura alle vittime delle tragedie del mare, a tutti quei poveri e sfortunati migranti che hanno perso la vita mentre cercavano di arrivare in Italia e in Europa, in cerca di speranza, fuggendo dalla miseria, dalle guerre e dalle persecuzioni”.

 

 

Dal sito di CROTONENEWS(notizia ANSA) - 19 ottobre 2015

immigrati stazione crotone

ATTUALITÀ

Migranti, Corbelli (diritti civili): “Disumana la situazione alla stazione di Crotone”

  

“Bisogna dare una sistemazione dignitosa ai migranti che vivono nella stazione di Crotone”. È quanto chiede il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Mentre continuano le tragedie del mare – aggiunge – ci sono anche i drammi di quelli che riescono a farcela ad arrivare in Italia, ma si ritrovano poi abbandonati come i disperati, i migranti che a Crotone bivaccano in condizioni disumane nella stazione ferroviaria, sui binari. Una gravissima, inaccettabile situazione questa che rappresenta una ferita e una vergogna per la città di Pitagora, per la Calabria e per l’intero Paese. È grave che nessuno si preoccupi di questi disperati, è grave che dei consiglieri regionali, deputati calabresi e amministratori in treno, in un tour mediatico da Catanzaro a Cariati, siano passati, nei giorni scorsi, dalla stazione di Crotone, davanti a quegli essere umani e non si siano fermati, non abbiano sentito il dovere di andare ad incontrare quei disperati. È come se in quella stazione ci fossero dei fantasma e non invece delle persone umane. È grave che la Regione Calabria non sia ancora intervenuta per cancellare quella situazione di disumanità. Lo spettacolo inumano di Crotone è in assoluto il più grave di tutti, anche delle stesse tendopoli e baraccopoli della vergogna”. “A Crotone – dice ancora Corbelli – c’è infatti una situazione che supera ogni livello di disumanità. Quella povera gente è costretta a vivere a mangiare, a dormire all’aperto sui binari e marciapiedi della stazione, in condizioni che definire allucinanti e disumane non basta, non dà l’idea esatta della loro drammatica condizione. Vivono peggio delle bestie. La Calabria, per fortuna, non è solo quella della stazione di Crotone. La stessa città di Pitagora dimostra tutta la sua generosità e solidarietà continuando ad accogliere le navi cariche di migranti che sbarcano nel porto cittadino. Resta solo quella macchia, quella vergogna, quella disumanità della stazione, quella terra di nessuno, dove un gruppo disperato di poveri migranti cerca di sopravvivere”. (Ansa)

Foto Giuseppe Pipita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Diritti Civili condanna duramente barbaro omicidio migrante in

Bulgaria e gravi e ignobili parole presidente Consiglio  europeo

che ha paragonato Italia a Ungheria. “Siamo il Paese

dell’accoglienza che pensa anche, con cimitero internazionale

migranti, che sarà realizzato in Calabria, a dare degna sepoltura

a quelli che non ce la fanno e perdono la vita nei viaggi della

speranza”. 

 

Catanzaro

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene per “condannare duramente il barbaro omicidio di un povero migrante afghano da parte della polizia della Bulgaria e per stigmatizzare severamente le infelici, ignobili e gravi espressioni del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che, per l’accoglienza agli  immigrati,  ha paragonato l’Italia all’Ungheria”! Corbelli ricorda quello  che, “con grande generosità e umanità, sta facendo l’Italia(in particolare la Calabria e la Sicilia) per accogliere gli immigrati e, pensando anche a quelli più sfortunati, che non ce la fanno e perdono la vita nei tragici naufragi, per dare anche una degna sepoltura a tutti loro con la realizzazione, a Tarsia, in Calabria, del cimitero internazionale dei migranti”. “Dopo il muro della vergogna e della disumanità, eretto dall’Ungheria, per respingere i profughi in fuga, un altro Paese, la Bulgaria, alza il livello della crudeltà e della ferocia e arriva a sparare uccidendo un povero migrante afghano. Mentre succede tutto questo l’Italia continua ad accogliere migliaia di migranti e, pensando a quelli più sfortunati, che non ce l’hanno fatta e hanno perso la vita nelle tragedie del mare, si appresta adesso a realizzare, in Calabria, a Tarsia, una grande opera umanitaria, il cimitero internazionale dei migranti, per dare una degna sepoltura a tutte queste povere vittime, ad iniziare dai tanti bambini. Ha fatto bene il Premier Matteo Renzi a  difendere l’Italia.  Come può il presidente del Consiglio europeo, Tusk, paragonare l’Italia(che ricordo con l’operazione Mare nostrum ha salvato da sola oltre 130 mila migranti!) all’Ungheria, alla Bulgaria e a quegli altri Paesi che non hanno pietà neppure per quegli innocenti bambini che in braccia ai loro genitori cercano di arrivare in Europa fuggendo da guerre, persecuzioni e miseria e assai spesso purtroppo trovano la morte nei tragici naufragi, come è ancora una volta successo due giorni fa davanti all’isola greca di Lesbo, dove hanno trovato la morte, un altro bambino, una ragazzina e una giovane donna. Purtroppo queste tragedie dei migranti morti(anche quando le vittime sono dei poveri, innocenti bambini), che continuo a vivere con grande sofferenza, non fanno ormai più notizia. Vorrei solo ricordare che il dramma di migliaia e migliaia di poveri migranti(tra cui tantissimi bambini, donne e anziani, anche invalidi e malati) respinti, disumanamente, con la forza e la violenza, da alcuni Paesi continua tuttora, ogni giorno”.  

 

16 ottobre 2015

 

 Cimitero migranti, Corbelli: Regione Calabria si sbrighi a finanziarlo

 ANSA . Calabria, Mercoledì 07 Ottobre 2015

 

"Le ultime stragi di migranti riempiono il cuore di dolore e di rabbia. Ma quello che colpisce più profondamente sono le tragedie dei bambini che perdono la vita. Come i due piccoli profughi trovati l'altro ieri, lunedì, privi di vita sulla spiaggia di Kos, in Grecia". Lo afferma in una nota il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.    "E soprattutto - aggiunge - pensando a loro, a queste piccole vittime innocenti, che lotto ininterrottamente da oramai due anni per far realizzare il cimitero internazionale dei migranti. La cronaca drammatica di queste ultime ore ci dice che non si può più perdere tempo. Occorre avviare subito la realizzazione di questa importante opera umanitaria, il cimitero internazionale dei migranti, per dare a tutte queste vittime, ad iniziare innanzitutto dai bambini, una degna sepoltura, per conservare per sempre la memoria e il ricordo del loro sacrificio. Dopo la redazione del progetto preliminare da parte del Comune di Tarsia, fatta fare rapidamente dal sindaco Roberto Ameruso, adesso occorre che la Regione Calabria, dopo l'annuncio del suo Presidente, finanzi immediatamente la realizzazione di questa importante opera, assolutamente indispensabile e urgente, come ha anche sottolineato il Commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli. É quello che oggi chiedo di fare subito, senza perdere più altro tempo"(ANSA)

 

 

Comune Calabria approva cimitero migranti
Sorgerà su area di 9 mila metri quadrati
            
            (ANSA) - TARSIA (COSENZA), 1 OTT - La giunta del Comune di
Tarsia, nel cosentino, ha approvato il documento preliminare per
la realizzazione del cimitero per le vittime dei naufragi nel
Mar Mediterraneo. L'iniziativa è stata ideata e promossa dal
leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che ha poi
trovato la disponibilità per la realizzazione del Comune di
Tarsia e della Regione Calabria.
   Il cimitero sorgerà su un'area di novemila metri quadrati e
sarà diviso in due sezioni, una comunale e l'altra per i
migranti vittime di naufragi, con sepoltura a terra e in loculi.
   "Abbiamo proposto - ha specificato il sindaco di Tarsia
Roberto Ameruso - che la parte destinata alle vittime del mare
abbia una connotazione laica, quindi senza simboli religiosi.
Riteniamo sia un atto di umanità pura e vogliamo rispettare le
vittime".
   Per la realizzazione del progetto è previsto un investimento
pari a 4 milioni di euro. Il documento dopo l'approvazione in
Consiglio comunale, sarà presentato al Consiglio regionale e al
ministero degli Interni. (ANSA).

 

RADIOTRE SI E' OCCUPATA DEL CIMITERO INTERNAZIONALE DEI MIGRANTI

Il programma di Radiotre “Radio3 Mondo”, condotto dalla giornalista Azzurra Meringolo,

è stato giovedì 1 ottobre interamente dedicato al cimitero dei migranti. Ospite in studio,

a Roma, il Commissario straordinario per le persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli,

e, collegato telefonicamente da  Cosenza, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli

 

 

 

Dal sito del Quotidiano del Sud - 30 settembre 2015

L'INIZIATIVA

Cimitero dei migranti, si parte con il progetto 


Sarà a Tarsia e verrà dedicato ad Aylan Kurdi

Nel corso del consiglio comunale in programma a Tarsia il sindaco presenterà ufficialmente

il progetto del cimitero dei migranti che sorgerà nei pressi del cimitero comunale

di FRANCESCO MOLLO

 

Corbelli va avanti: «Il cimitero internazionaleper i migranti si farà e sarà dedicato ad Aylan»

Corbelli mentre propone una location per il cimitero dei migranti

 

TARSIA - Questo pomeriggio, alle 17,30, il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, illustrerà, ufficialmente, per la prima volta, nel corso del Consiglio comunale il progetto, già redatto, del cimitero internazionale dei migranti, che sarà realizzato insieme al nuovo cimitero comunale. Prima si terrà una apposita giunta comunale dedicata a questa iniziativa umanitaria. «Oggi è una giornata storica, che Tarsia, la Calabria, l’Italia consegnano al mondo, all’umanità e alla storia» ha detto il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che due anni fa ha lanciato l’iniziativa del cimitero in Calabria poi accolta anche dalla Regione.

Sarà costruito nei pressi del cimitero comunale – e non dunque vicino all’ex campo di internamento fascista di Ferramonti -, con vista sul lago. «Adesso tutte le vittime delle tragedie del mare e dell’immigrazione avranno invece una degna sepoltura in un loro cimitero, dove i loro parenti, dai lontani paesi del mondo, potranno un giorno andare per portare un fiore e dire una preghiera. Ed è significativo – ha aggiunto Corbelli - che l’annuncio e la presentazione del progetto del cimitero internazionale dei migranti avvenga proprio alla vigilia della ricorrenza della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, durante la quale morirono circa 400 poveri migranti. Perché è proprio da quella tragedia che è nata la lunga battaglia di Diritti Civili. Sono contento e commosso che questo cimitero venga intitolato, come ho chiesto e fortemente voluto, al piccolo Aylan Kurdi, il bimbo siriano di 3 anni, trovato senza vita su una spiaggia della Turchia, le cui immagini choc hanno scosso e commosso il mondo cambiando il corso della storia dell’accoglienza ai migranti.

 

 

Migranti: Corbelli, Prefetto Piscitelli in favore cimitero


            
            (ANSA) - COSENZA 10 SET - "Sul cimitero dei migranti c'è un
fatto nuovo, una presa di posizione importante e autorevole che
è destinata a dare una svolta decisiva e una forte accelerazione
per la realizzazione". Lo afferma in una nota il leader del
Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.
   "Oggi - aggiunge - ho avuto modo di parlare telefonicamente
con il prefetto Piscitelli, che ringrazio per la sua sensibilità
e disponibilità. Il prefetto mi ha informato di avere già
segnalato verbalmente al Sottosegretario agli Interni, Manzione
la necessità e, anche, l'urgenza della realizzazione del
cimitero per i migranti, per dare una degna sepoltura alle
vittime delle tragedie del mare. Il prefetto Vittorio
Piscitelli, responsabile dell'Ufficio del commissario per le
persone scomparse, da oramai due anni, si occupa, in
collaborazione con il laboratorio di antropologia e odontologia
forense (Labanof) dell'istituto di medicina legale della Statale
di Milano, di dare un nome, attraverso il Dna, alle vittime del
mare. Il cimitero internazionale dei migranti è indispensabile
per affrontare l'altra drammatica emergenza, quella degli
immigrati morti in mare, che si continua a seppellire e
disperdere in tanti piccoli cimiteri e che adesso non si sa più
neanche dove tumulare per la assoluta carenza di loculi
disponibili nei cimiteri delle grandi città siciliane. Il
prefetto Piscitelli a questo proposito mi ha informato di aver
segnalato al Sottosegretario Manzione il progetto del cimitero
internazionale dei migranti che Diritti Civili e la Regione
Calabria sono pronti a realizzare in Calabria, grazie alla
disponibilità e solidarietà del sindaco di Tarsia, Roberto
Ameruso, e della sua comunità. Ho invitato il prefetto
Piscitelli, ricordo ex prefetto di Reggio, a venire in Calabria
a visitare il luogo dove sorgerà il cimitero internazionale dei
migranti".

 

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Diritti Civili invita Premier Renzi (in occasione suo viaggio a Cosenza) a Tarsia per visitare luogo dove sorgerà cimitero internazionale migranti che sarà intitolato a piccolo Aylan. Sarà realizzato di fronte Lago, vicino ex campo Ferramonti. Oggi  decisione e prossimi giorni sopralluogo Presidente Oliverio, sindaco Ameruso e Corbelli

 

Catanzaro

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, invita “il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a visitare, in occasione del suo viaggio a Cosenza, preannunciato ieri e previsto per i prossimi giorni, il luogo dove a Tarsia sarà realizzato, così come ha  annunciato ufficialmente il presidente della Regione, Mario Oliverio, il cimitero internazionale dei migranti per dare una degna sepoltura a tutte le vittime delle tragedie del mare e cancellare così definitivamente la disumanità di quelle salme, senza nome e senza volto, seppellite e disperse per sempre in tanti piccoli sperduti cimiteri, che si fa adesso anche fatica a trovare, per la carenza, dappertutto, di loculi disponibili.  Il cimitero internazionale dei migranti sarà intitolato al piccolo Aylan, il bambino siriano, il cui sacrificio(con quelle immagini choc, del piccolo profugo disteso sulla spiaggia privo di vita e quando viene preso in braccio da un agente turco, che hanno scosso e commosso il mondo) ha cambiato il corso della storia e dell’accoglienza dei migranti in Europa! Il cimitero internazionale dei migranti porterà il nome di questo bambino siriano per conservare per sempre un ricordo e un riferimento e fare di quel piccolo sfortunato profugo l’immagine simbolo dell’orrore della tragedia dell’immigrazione. E proprio per onorare significativamente la memoria di questo bambino (e di tutte le vittime delle stragi in mare, tra cui purtroppo tantissimi altri bambini, come il fratellino, Galip, dello stesso Aylan) e dare un valore fortemente simbolico alla sua tragedia c’è, oggi, una novità importante e rappresentativa nella scelta del luogo dove sarà realizzato questo cimitero internazionale dei migranti. Sarà costruito su una collinetta, che domina, proprio di fronte, il Lago di Tarsia e il vecchio cimitero comunale, a poca distanza dall’ex campo di concentramento di Ferramonti. I poveri migranti riposeranno così accanto al Lago, a, simbolicamente, quell’acqua che li ha inghiottiti e strappati alla vita nel Mediterraneo durante i viaggi della speranza. In questo cimitero internazionale saranno seppelliti i migranti morti tragicamente, insieme alle vittime ebraiche dell’ex  campo di Ferramonti. Questa scelta per dare un valore universale a questa opera umanitaria. E’ quanto hanno deciso oggi, insieme, il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso,  e il leader di Diritti Civili, Corbelli, che nei prossimi giorni incontreranno il presidente Oliverio per effettuare un sopralluogo e far partire subito l’iter per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti. In attesa della visita a Tarsia del Premier Renzi. “Al Premier che, come tutti, si commuove per il piccolo Aylan, che fa recuperare le salme degli 800 poveri migranti morti nel naufragio del 18 aprile scorso, nel Canale di Sicilia, chiediamo, in occasione della sua visita a Cosenza, di fare tappa a Tarsia per vedere il luogo dove sorgerà questa grande opera umanitaria universale, il cimitero internazionale dei migranti, che sarà intitolato al piccolo Aylan e che gli chiediamo di far supportare, adeguatamente, dal suo Governo”.

8 settembre 2015

 

Dal sito del QUOTIDIANO DELLA CALABRIA - 26 agosto 2015(notizia Ansa-Agi-Adnkronos con articoli sugli altri quotidiani LA PROVINCIA - GARANTISTA e GAZZETTA DEL SUD e sui maggiori siti e media calabresi)

L'INIZIATIVA

Si farà in Calabria il cimitero per immigrati 


Oliverio accoglie la proposta di Franco Corbelli

Dopo l'ennesima tragedia del mare il presidente della Regione dice di sì all'idea del leader del Diritti Civili e chiede aiuto al Governo per realizzare il cimitero internazionale

Si farà in Calabria il cimitero per immigratiOliverio accoglie la proposta di Franco Corbelli

Franco Corbelli

COSENZA - «Questa ennesima tragedia conferma l’alto valore umanitario della proposta di Franco Corbelli, fondatore del movimento "Diritti civili", di realizzare in Calabria il "Cimitero internazionale dei migranti" per dare una degna sepoltura alle migliaia di vittime del mare». Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Oliverio fa riferimento, definendola «una dolorosa notizia», alla scoperta oggi «di altri cinquanta cadaveri - è detto in un comunicato - nella stiva di un barcone diretto verso l’Italia e soccorso al largo della Libia da una unità svedese. Il dramma di
quanti, scappando dai loro Paesi, cercano in ogni modo di arrivare in Europa non accenna a diminuire».

«La Regione Calabria - dice ancora Oliverio - sosterrà attivamente l’iniziativa promossa da Corbelli e chiederà al Governo nazionale, a tale proposito, un sostegno fattivo. La dignità di migliaia di uomini e donne che, nel drammatico esodo dalla loro terra, mossi dalla disperazione ma anche dalla speranza di riscatto dalla fame e dall’indigenza, hanno perso e continuano a perdere la loro vita, merita rispetto».

«Nei prossimi giorni - conclude il Governatore della Calabria - incontrerò Franco Corbelli e il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, per valutare le iniziative da assumere in merito e penso di compiere assieme a loro un sopralluogo per attivare il percorso amministrativo necessario alla realizzazione di questa importante opera».

 

Dal sito del Giornale di Calabria (notizia Ansa.- Agi) - 31 agosto 2015 

MIGRANTI, CORBELLI: “NON PERDERE TEMPO

 

NELLA REALIZZAZIONE DEL CIMITERO”

 

 

CATANZARO. “Mentre le tragedie del mare si susseguono ad un ritmo impressionante (l’ultima in queste ultime ore con altre decine di poveri migranti morti davanti alle coste della Libia) e si fa sempre più grave e drammatica l’emergenza legata alla tumulazione delle vittime, per la mancanza di loculi nei cimiteri delle maggiori città siciliane, come Palermo e Catania, il Governo e L’Unione Europea non sono ancora intervenute per supportare adeguatamente la importante opera umanitaria che il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, una delle due regioni, insieme alla Sicilia, che più di tutte si fa carico di affrontare ogni giorno l’emergenza sbarchi con il suo carico di vivi e morti, ha, con sensibilità e coraggio, annunciato ufficialmente: la realizzazione in Calabria, in un luogo fortemente simbolico(nell’area dell’ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia), del cimitero internazionale dei migranti, per dare una degna sepoltura a tutte le vittime delle tragedie dell’immigrazione, un luogo preciso dove i familiari di questi poveri migranti possano un giorno andare a trovarli, per portare un fiore e dire una preghiera per i loro cari. Una opera umanitaria di valore universale che serve a porre fine a quella disumanità di quegli immigrati morti, senza nome e senza volto, seppelliti in tanti sperduti cimiteri, che di fatto ne cancellano per sempre ogni ricordo e ogni riferimento”. è quanto afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo l’ennesima tragedia del mare e dopo la chiusura del cimitero di Palermo, per mancanza di loculi, e per l’impossibilità, per lo stesso motivo anche per il comune di Catania di poter seppellire i poveri migranti morti nelle ultime tragedie in mare. “Quanto sta accadendo anche in queste ultime ore, con nuove tragedie del mare e corpi di poveri migranti chiusi dentro dei camion frigo in attesa di trovare qualche cimitero dove seppellirli – aggiunge Corbelli – dimostra, ammesso che ve ne fosse bisogno, quanto sia importante e assolutamente urgente il cimitero internazionale dei migranti, per la cui realizzazione da oramai due anni, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, continua ininterrottamente a battersi il Movimento Diritti Civili. Per questo dopo l’impegno pubblico di Oliverio è giusto e doveroso che il Governo e L’Ue diano subito un loro adeguato sostegno a questa importante opera umanitaria. Fino ad oggi purtroppo questo non è avvenuto. Bisogna fare presto. Non si può più perdere altro tempo. Per un fatto di coscienza, di civiltà, di umanità e di pietà di fronte a quei corpi di poveri e sfortunati migranti (tanti anche i bambini) senza vita, senza volto e senza nome, che anche dopo morti si vedono i loro diritti(su tutti, quello ad una degna sepoltura) brutalmente cancellati! Il Premier Renzi e l’Ue intervengano subito per supportare l’iniziativa umanitaria di Oliverio”.

 

  

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Cimitero internazionale dei migranti. Il mio sogno (di cancellare

la disumanità delle vittime delle tragedie del mare seppellite in

sperduti piccoli cimiteri) diventa realtà. Grazie Presidente Oliverio!

 

Catanzaro

Il leader del Movimento Diritti Civili, dopo l’annuncio ieri sera del Presidente della Regione, Mario Oliverio, che sarà realizzato in Calabria il cimitero internazionale dei migranti, ha ringraziato il Governatore calabrese e ha diffuso questa dichiarazione. “Ho appreso con commozione, grande soddisfazione e gioia l’annuncio ieri sera del presidente Mario Oliverio che si farà in Calabria il cimitero internazionale dei migranti, in un luogo di grande valore simbolico: nell’area dell’ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, per la disponibilità e sensibilità subito manifestate dal sindaco di questo comune, Roberto Ameruso e della sua comunità. Sinceramente non ho mai smesso di avere fiducia nel presidente Oliverio, nonostante qualche critica che gli ho ultimamente rivolto ma sempre costruttiva, a fin di bene, solo per stimolarlo a fare presto, a realizzare subito il cimitero dei migranti. Conoscendolo ero sicuro che avrebbe onorato la sua promessa. E così è stato. L’annuncio di Oliverio è arrivato in un giorno di tristezza e di dolore per la nuova immane tragedia di altri 51 migranti morti nel Canale di Sicilia, mentre cercavano di arrivare in Italia, fuggendo, come tutti i profughi, dalla miseria, dalle guerre e dalle persecuzioni. Quello di ieri è un annuncio importante non solo per la Calabria e l’Italia ma per il mondo intero. E’ un giorno destinato a passare e restare nella storia non solo del nostro Paese. Quella che si appresta a realizzare il presidente Oliverio è infatti una opera umanitaria universale, degna di un grande Paese, civile e cattolico, come l’Italia. Un’opera che sarà per sempre motivo di orgoglio per la Calabria e per l’intero Paese. Il Governatore calabrese legherà indissolubilmente il suo nome e la sua esperienza alla guida della Regione a questa straordinaria opera umanitaria a favore della umanità più povera , sofferente e sfortunata: il popolo dei migranti. Per questo a lui deve andare il ringraziamento non solo mio e di Diritti Civili ma del Governo Renzi(che deve adesso supportarlo adeguatamente per la realizzazione di questa importante opera), dell’Unione Europea(che deve anch’essa sostenere concretamente l’iniziativa di Oliverio), della Chiesa, dell’intero Paese e della collettività internazionale. A lui va sicuramente il grazie di tutti quei Paesi poveri del mondo che vedono tanti propri figli costretti a fuggire in cerca di fortuna e di una vita dignitosa e, molto spesso, purtroppo , per un destino crudele, trovano la morte in mare nei viaggi della speranza. Con il cimitero internazionale dei migranti il mio sogno diventa realtà: finirà finalmente la disumanità di questi poveri migranti, senza volto e senza nome, seppelliti in tanti piccoli sperduti cimiteri siciliani e calabresi, che di fatto, in questo modo, ne cancellano per sempre ogni riferimento e ricordo.  Adesso tutte le vittime delle tragedie del mare avranno una degna sepoltura in un loro cimitero, dove un giorno i loro familiari potranno andare per portare un fiore e dire una preghiera. Gli immigrati vanno aiutati da vivi e rispettati da morti. Ed essere sepolti in un loro cimitero è un elementare e sacrosanto diritto, che sarà adesso rispettato, grazie alla realizzazione, da parte della Regione Calabria di questa opera  di grande civiltà e immenso valore umanitario. Se si è arrivati a questo importante risultato è anche per merito della autorevole e sensibile stampa calabrese (che ringrazio, meriterebbero di essere citati uno per uno questi importanti media) che ha sempre sostenuto in questi due anni la battaglia di Diritti Civili per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti che, ricordo, ho iniziato il giorno dopo la tragedia dei  circa 400 migranti morti nel mare di Lampedusa, del 3 ottobre 2013, e che ho ininterrottamente continuato sino ad oggi”.

27 agosto 2015

 

 Mattarella:Corbelli, Capo stato mi ha ringraziato per auguri


(ANSA) - CATANZARO - "Ringrazio sentitamente per le felicitazioni e gli auguri. Sergio Mattarella". Questo - rende noto Franco Corbelli - il testo del telegramma che il Presidente della Repubblica ha fatto recapitare oggi allo stesso leader del Movimento Diritti Civili per ringraziarlo per gli auguri ricevuti per la sua elezione al Quirinale. Corbelli aveva inviato un telegramma al Capo dello Stato per formulargli gli "auguri per la sua elezione, insieme al plauso per l'attenzione subito manifestata, dal capo dello Stato, in particolare, per la legalità, la lotta alla mafia e per il sociale, per le fasce più poveri e deboli della popolazione" e lo aveva invitato ufficialmente a "compiere un gesto importante e significativo a questo proposito: iniziare il suo mandato con una visita in Calabria, la regione più povera del paese, alle prese con tanti gravi e irrisolti problemi e devastata dalla mafia più potente: la 'ndrangheta". risposta di Mattarella", manifesta il desiderio "di poter, non appena sarà possibile, incontrare personalmente al Quirinale il Capo dello stato" e si dice comunque "certo che il Presidente Mattarella raccoglierà il suo appello e presto farà visita in Calabria". (ANSA).

 

  

Dal sito della Gazzetta del Sud - 20 luglio 2015

MORTE MARULLA

INTITOLARE AL CAMPIONE LO STADIO SAN VITO

 

 Anche il Movimento Diritti Civili chiede al sindaco di Cosenza di intitolare al campione scomparso improvvisamente e bandiera per il calcio cosentino e calabrese lo stadio San Vito.

 Intitolare al campione
lo stadio San Vito

Intitolare il San Vito a Gigi Marulla. E' quanto chiede al sindaco di Cosenza anche il leader di Diritti Civili. Franco Corbelli dopo aver espresso cordoglio e dolore per la improvvisa scomparsa di Gigi Marulla, ricordato  la sua lunga amicizia con il bomber rossoblù,  chiede “al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, di ricordare e onorare come merita il grande campione: intitolargli, come hanno chiesto i tifosi, lo stadio San Vito ”. “Ho appreso della morte di Gigi Marulla e sono, come tutti, rimasto sconvolto e addolorato. Alla famiglia del grande Gigi va tutto il mio cordoglio. Conoscevo e sono amico di Marulla dal primo giorno del suo arrivo, nel lontano 1982, a Cosenza. Quando, vincendo la sua timidezza, gli feci quel giorno la prima intervista televisiva. L’ho poi, nel corso degli anni, tantissime volte coinvolto e intervistato in tv nelle trasmissioni sportive che, da ragazzo, conducevo su alcune tv private cosentine, in collaborazione con tanti bravi giornalisti sportivi e cari amici cosentini. Lo intervistai e raccontai, anche dalle pagine di un quotidiano genovese , la sua storia(e simpatici inediti aneddoti) quando Gigi giocava nel Genoa. La sua improvvisa scomparsa è una di quelle notizie che ti gela il sangue. Sembra impossibile che abbia potuto lasciarci il mitico Gigi, la bandiera rossoblù. C’è un solo modo adesso per ricordarlo e onorarlo come merita: intitolargli lo stadio San Vito, come hanno chiesto i tifosi e l’ex sindaco Pietro Mancini. Quello stadio che lo ha visto indiscusso protagonista e grande campione, che ha fatto sognare tutti i tifosi cosentini, deve diventare adesso lo stadio Gigi Marulla così come si è fatto in altre città in diverse occasioni  per onorare altri grandi campioni e personaggi  importanti e leggendari. Lo stadio San Vito intitolato a Gigi Marulla è l’onore ad un grande, indimenticabile campione. Oltre che una persona particolarmente generosa e amico di tutti. Chiedo al sindaco Occhiuto di rendere al mitico Gigi questo doveroso omaggio”.

 

 L'appello e la soluzione!

Comunicato stampa Movimento Diritti Civili

Appello Diritti Civili a sindaco Occhiuto : “Aiutare disoccupato 60enne

che vive da tre anni in una macchina”!


Cosenza

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge un appello al sindaco di Cosenza e presidente della Provincia, Mario Occhiuto, affinché “intervenga subito per aiutare il disoccupato cosentino di 60 anni, Giancarlo Fuoco, che da tre anni dorme all’interno della sua auto, una Fiesta. “Il caso del disoccupato 60enne cosentino che da tre anni vive all’interno di un’auto, denunciato oggi dal Quotidiano, non può lasciare insensibili le istituzioni (Comune, Provincia e Regione)e la stessa opinione pubblica. Oggi dopo aver appreso di questo caso umano ho telefonato all’Oasi Francescana per chiedere se c’era la possibilità di accogliere questo poveruomo. Mi è stato risposto da un operatore che la struttura è al completo e che non c’è quindi la possibilità, al momento, di accogliere questo disoccupato. Aspetto adesso di parlare con il direttore dell’Oasi, che questa sera non ho trovato! Per questo motivo rivolgo un appello al sindaco di Cosenza e presidente della Provincia, Mario Occhiuto, di intervenire e di porre fine alla disumanità di questa persona in quella macchina. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire di fronte a questi drammi umani. Non possono restare silenti e inerti. Anche la Regione dovrebbe fare la sua parte. Purtroppo sul tema del sociale siamo di fatto da otto mesi senza un assessore, che si occupi di queste drammatiche problematiche. Chiedo perciò ad Occhiuto di farsi carico, come Comune e Provincia, di questo problema e di dare allo stesso una dignitosa soluzione. Che si trovi un qualsiasi lavoro per quest’uomo e un alloggio dove farlo vivere e dormire. Una cosa è certa: quel povero disoccupato in quella macchina non può  e non deve più continuare a “vivere”(!). Per un fatto di civiltà  e di umanità. La civilissima, ospitale e accogliente città di Cosenza non deve consentirlo e si deve mobilitare per aiutare quel povero e sfortunato concittadino. Così come recentemente ha fatto per aiutare e togliere dalla cabina telefonica, dove dormiva, un povero iracheno. Naturalmente Diritti Civili è pronto a fare, come sempre, la sua parte. Ci dica il sindaco Occhiuto come e cosa poter fare insieme per togliere quell’uomo da quella disumana e allucinante situazione”.

18 luglio 2015

articoli Il Quotidiano e Il Garantista

TROVATA SUBITO UNA SOLUZIONE DIGNITOSA E PROVVISORIA PER QUESTO POVERUOMO 

 

 

 

Solidarietà. Disoccupato cosentino 60enne per tre anni ha vissuto

in una macchina! Oggi è ospite di una famiglia in un paese alle porte

di Cosenza. La soddisfazione di Diritti Civili che era subito (e da solo!)

intervenuto per questo caso umano trovando anche una sistemazione

provvisoria per questo poveruomo in una struttura di accoglienza di

Vibo Valentia. 

 


Cosenza, AGI - 21 luglio 2015

 

AGI. Vince la solidarietà. Finisce finalmente dopo tre lunghi anni il calvario del  disoccupato cosentino di 60 anni, Giancarlo Fuoco, che per 36 mesi ha dormito all’interno della sua auto, una Fiesta. L’uomo è adesso ospitato da una famiglia di un paese alle porte della città di Cosenza. Lo rende noto Franco Corbelli del Movimento diritti Civili che subito dopo aver appreso di questo caso umano, denunciato nei giorni scorsi dal Quotidiano, era prontamente intervenuto, rivolgendo un appello al sindaco di Cosenza e presidente della Provincia, Mario Occhiuto, alla Regione e telefonando al direttore dell’Oasi Francescana, Pasquale Perri, che aveva assicurato che superata l’emergenza del momento avrebbe poi accolto il disoccupato cosentino. Ieri Corbelli aveva anche trovato una soluzione provvisoria e dignitosa per questo poveruomo che avrebbe comunque comportato per lui il trasferimento da Cosenza a Vibo Valentia, nella struttura di accoglienza, Casa di Nazareth. A questo proposito ieri e di nuovo questa mattina Corbelli si era messo in contatto con questa struttura vibonese e aveva avuto la disponibilità ad accogliere subito il signor Fuoco. Questa mattina il responsabile di Diritti Civili aveva anche parlato con un’assistente sociale del comune di Cosenza. Subito dopo ha chiamato al telefono il signor Fuoco che (ha ringraziato Corbelli per il suo impegno) ha preferito per adesso restare a Cosenza ospite di questa famiglia. In attesa che il comune e il sindaco Occhiuto trovino per lui una soluzione dignitosa, un qualsiasi lavoro e un piccolo alloggio dove vivere dormire. A questo proposito ieri Corbelli aveva parlato con la portavoce, Iole Perito, del sindaco, trovandosi il primo cittadino bruzio fuori regione. Il leader di Diritti Civili esprime oggi “grande soddisfazione” e ringrazia “la generosa famiglia cosentina che ha ospitato il signor Fuoco e tutti quelli che da lui(Corbelli) ieri e oggi contattati avevano dato la loro disponibilità ad aiutare e accogliere il disoccupato cosentino”. AGI

 articoli Il Quotidiano e Il Garantista

 

 

 

Dal sito della GAZZETTA DEL SUD(24 Giugno 2015)

REGIONE

Emergenza informazione in Calabria
Appello al governatore Oliverio

24/06/2015

In Calabria c'è una vera e propria emergenza informazione, testate in crisi o in affanno, giornalisti dell'Ansa in sciopero. Il governo regionale intervenga con una legge di sostegno a giornali e tv che garantiscono informazione e democrazia.Appello di Diritti Civili.

Emergenza informazione
appello al governatore

 

 

 

 

 

 

 

Emergenza informazione in Calabria. Testate ed emittenti in crisi. Sciopero all'agenzia Ansa  contro i tagli preannunciati dall’azienda, 65 esuberi, più contratti di solidarietà e cassa integrazione. Una falcidia quotidiana. Il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime solidarietà ai giornalisti dell'Ansa, denuncia quella che definisce “l’emergenza informazione in Calabria” e chiede al presidente della Regione, Mario Oliverio, “una legge ad hoc (così come ha fatto la Regione Lazio) a sostegno delle testate in difficoltà e di aiuto agli altri importanti media calabresi, in proporzione del loro organico e della loro diffusione nella regione”. L’informazione soprattutto in Calabria svolge un compito fondamentale, molto spesso supplisce alla assenza delle istituzioni. La stampa calabrese, per l'importante ruolo che svolge, deve essere considerata una assoluta priorità per la nostra regione! Se in questi anni Diritti Civili ha potuto scrivere importanti e significative pagine di giustizia e di solidarietà (che hanno spesso varcato i confini regionali) lo deve al prezioso aiuto dei maggiori e più autorevoli media calabresi. Bisogna per questo salvaguardare questi importanti presidi di informazione e di libertà che servono a dar voce alla Calabria e ai suoi problemi. Ogni problema , ogni protesta, ogni crisi nei diversi settori di questa regione potrà trovare ascolto e attenzione solo grazie alla presenza e alla autorevolezza della stampa calabrese. Una cosa è certa: se la Calabria continua ad avere ancora un minimo di credibilità, di visibilità e di attenzione fuori dai confini regionali è solo grazie alla stampa calabrese, non certo alla irrilevante rappresentanza parlamentare e istituzionale della nostra regione. Se si cancella o si riduce lo spazio informativo, più importante, la Calabria è condannata all’isolamento e all’oblio totale. Per questo il presidente della Regione, Oliverio, deve farsi carico di questo problema con una legge ad hoc. La Regione Lazio lo ha fatto, perché la Calabria non può e non deve farlo? Oggi l’emergenza informazione riguarda alcune testate scritte e televisive i cui bravi giornalisti non ricevono lo stipendio da molti mesi e ciononostante continuano, esemplarmente, ogni giorno a lavorare, con enormi sacrifici , grande senso di responsabilità e con la solita passione. A tutti loro va il mio pensiero, la mia vicinanza e la mia forte solidarietà. Adesso c’è la minaccia dei licenziamenti  dell’Ansa e il rischio di ridimensionamento dell’importante redazione calabrese di questa Agenzia. Una ipotesi questa da scongiurare assolutamente”. 

 

 

Dal sito del Giornale di Calabria(notizia Ansa) - 20 giugno 2015

IMMIGRAZIONE, CORBELLI: “CONSIGLIERI

REGIONALI SI DIMEZZINO GLI STIPENDI”

 

 

 

CATANZARO. Il leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli, in una nota, chiede al presidente della Regione Mario Oliverio, “di intervenire, così come ha preannunciato di fare il suo collega della Puglia Michele Emiliano, e di chiedere al Consiglio regionale il taglio netto dello stipendio dei consiglieri e assessori regionali, fissando un tetto di 5000 euro lordi mensili, una cifra più che dignitosa”. “risparmierebbero in questo modo – afferma Corbelli – in cinque anni oltre 25 milioni di euro che chiedo vengano destinati per il sociale e per aiutare poveri e migranti e i comuni che li ospitano. Glielo chiedo, a proposito degli immigrati, oggi nella giornata mondiale dei rifugiati, e dopo il dibattito, e le promesse fatte, pochi giorni fa, nel Consiglio regionale sul dramma dell’immigrazione. A differenza di chi, come stanno dimostrando le inchieste della magistratura, ignobilmente utilizza la politica per speculare finanche sul dramma dei migranti, di chi continua vergognosamente, per meschini calcoli politici, a criminalizzarli e rifiutarli, dimostrino Oliverio, il presidente del Consiglio Scalzo, e i consiglieri regionali calabresi di avere a cuore, come hanno detto, il dramma di questi poveri e sfortunati immigrati che cercano di arrivare in Italia e in Europa fuggendo dalla miseria, dalle guerre e persecuzioni e trovano purtroppo, molto spesso, la morte nei tragici sbarchi”.

 

 

 

Dal sito della GAZZETTA DEL SUD - 12 giugno 2015

REGIONE

VERGOGNA COMPENSI D'ORO. INTERVENGA OLIVERIO

12/06/2015

Il leader di Diritti Civili riprendendo gli articoli-denuncia di Gazzetta del Sud sulla vergogna dei compensi e delle indennità d'oro chiede ad Oliverio di ridimensionarle. Non è da lui avallare queste cose!

Compensi d'oro
Oliverio intervenga

 

 

 

 

 

 

 

 

Il leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo gli  articoli di Gazzetta del Sud chiede al Presidente Oliverio di fissare un tetto massimo di 100 mila euro (che è già altissimo!) per dirigenti generali regionali, revocare le delibere, eliminare la  vergogna-indennità d’oro di oltre 240 mila euro e destinare le somme risparmiate ai poveri e per il sociale.  Corbelli, che  si dice “sorpreso , sconcertato e indignato  da queste indennità d’oro, denunciate dal consigliere Mimmo Tallini” e di cui scrive da alcuni giorni in prima pagina La Gazzetta del Sud, chiede che “venga intanto subito revocata la delibera del 2 giugno scorso con la quale ai tre dirigenti regionali è stata assegnata una ulteriore indennità, facoltativa, di 36 mila euro. Questa  vicenda sinceramente lascia increduli e sconcertati. Le indennità d’oro a tre dirigenti regionali da poco nominati da Oliverio,  addirittura arriverebbero a superare finanche lo già scandaloso tetto massimo fissato dal Governo che è di 240 mila euro! Sinceramente non riesco a credere che il presidente Oliverio abbia potuto firmare una delibera simile. Almeno, non quello che ho conosciuto io(nei suoi dieci anni alla presidenza della Provincia di Cosenza) e per il quale, lo scorso anno, mi sono battuto contro tutti (e rinunciando a tutto!) per farlo candidare alle primarie ed eleggere  alla presidenza della regione, quell’Oliverio lì , mai avrebbe messo la propria firma su una simile vergogna! Perché quella somma, al di là della legge, del  valore delle persone e del loro ruolo, che non discuto, è una vergogna, uno scandalo! E’ certamente uno schiaffo alla povertà, a quella Calabria e ai tanti calabresi che soffrono ogni giorno per poter andare avanti. Non basta e non serve certo richiamarsi alla legge vigente, alla trasparenza,  per giustificare una simile ingiustizia sociale(per usare un eufemismo)! Quelle indennità d’oro non possono e non devono essere consentite. Soprattutto in Calabria., una regione povera, con record di disoccupati e una infinità di gravi, irrisolti problemi! ".

 

 

 

Dal sito del Giornale di Calabria(notizia AGI) - 9 giugno 2015

IMMIGRATI, CORBELLI: “SALVINI VENGA A

VERIFICARE L’OSPITALITÀ DELLA CALABRIA”

 

 

 

CATANZARO. Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, si dice “orgoglioso della sua Calabria, che continua ad accogliere con generosità, migliaia di poveri migranti (1805, in quattro sbarchi, nelle ultime ventiquattrore)” e invita il leader della Lega, Matteo Salvini, “che, – afferma – pur di raccattare qualche altro voto per i ballottaggi di domenica, ha minacciato, per la sua crociata anti immigrati, addirittura di occupare le Prefetture, a venire nella nostra regione per toccare con mano la grande ospitalità e umanità del popolo calabrese e per vedere da vicino la sofferenza e il dramma di questi poveri migranti che arrivano nel nostro Paese fuggendo dalla miseria, da guerre e persecuzion”. 1805 migranti sono sbarcati nelle ultime 24 ore nei porti calabresi di Crotone, Corigliamo, Reggio e Vibo Valentia. E la Calabria che, ricordo, – dice Corbelli – è la quarta regione per numero di immigrati ospitati, al di là di qualche voce isolata, mostra il suo vero volo dell’ospitalità e dell’accoglienza, grazie alle diverse Prefetture, alle Province, a tanti comuni (tranne qualche caso isolato) interessati, alla Guardia Costiera, alle Questure, alle Forze dell’ordine, alla Chiesa e alle Associazioni di volontariato. Il leader Leghista, che si candida alla guida del Governo del Paese, dovrebbe avere il coraggio di venire in Calabria, – afferma ancora- assistere, in uno dei porti della regione, ad uno sbarco di questa povera gente, guardare negli occhi di quegli uomini (anche anziani), donne (tante quelle incinte!) e, soprattutto, bambini la loro sofferenza e disperazione, per capire e toccare con mano tutto il loro dramma. Questo – conclude – è l’invito che gli rivolgo pubblicamente”.

 

 

 

 

Dal sito del Giornale di Calabria e di Nuova Cosenza(notizia Ansa) - 8 giugno 2015

CORBELLI: “LA RIFORMA DELLA SCUOLA PENALIZZA SOPRATTUTTO LA CALABRIA”

 

 

 


CATANZARO. “La Calabria sarà tra le regioni più penalizzate dalla riforma della scuola voluta dal Governo Renzi”. Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Molti docenti calabresi temono – aggiunge – di veder sfumare la possibilità del tanto agognato posto, dopo anni di insegnamento e di sacrifici, a vantaggio di chi, anche se con meno titoli e punti, sarà chiamato direttamente dai presidi. È questo infatti il rischio che paventano i docenti calabresi: il condizionamento che potrebbero subire i presidi per la scelta degli insegnanti. Un condizionamento che sarà più forte in una regione assai povera, fortemente condizionata dalla politica clientelare e delle raccomandazioni e a rischio mafia come la Calabria. Per questo la norma che delega il potere di scelta degli insegnanti ai presidi va abolita e occorre ritornare, per le assunzioni, alle graduatorie con i punteggi acquisiti dai docenti con anni di insegnamento e di sacrifici. Il vero pericolo è il rischio di forte condizionamento che potrebbero subire i presidi per le assunzioni dirette e discrezionali degli insegnanti, che cancellerebbero di fatto tutti i diritti e ogni speranza per tutti quei docenti senza santi in paradiso e senza amici influenti”. “Renzi – prosegue Corbelli – ha riconosciuto che per la riforma della scuola sono stati commessi, dal suo Governo, degli errori e che saranno corretti. Il primo errore che i docenti calabresi gli chiedono di correggere è il potere delegato ai presidi di scegliere gli insegnanti da assumere nelle loro scuole. Questo per i docenti calabresi è una pericolosa stortura che va eliminata per evitare che i presidi, fermo restando la loro indiscussa onestà, possano essere fortemente condizionati nelle loro scelte da pressioni esterne, raccomandazioni di personaggi importanti e particolarmente influenti dei diversi settori della vita sociale, o addirittura anche avvertimenti della criminalità organizzata. Molti docenti calabresi, definitisi senza santi in paradiso e senza amici influenti, preoccupati di vedersi i loro diritti e le loro speranze di poter essere chiamati ad insegnare letteralmente cancellati, hanno chiesto a Diritti Civili di promuovere questa importante battaglia civile e di giustizia, di denunciare questo rischio e di chiedere al Premier Renzi di correggere questo errore e ritornare, per le assunzioni, alle graduatorie con i punteggi acquisiti dagli insegnanti, con anni di insegnamento e di sacrifici”.

 

 

 

 

La notizia Ansa del 29 maggio(su caso Calabria commissariata)

è sul sito del Corriere della Calabria, Il Lametino, Nuova Cosenza 

 

Dal sito del Giornale di Calabria(notizia Agi) - 28 maggio 2015

CORBELLI: “CALABRIA ISOLATA E

 

COMMISSARIATA. Appello a Mattarella"

 

 

 

CATANZARO. Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia e porta all’attenzione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quello che definisce il “caso Calabria, una regione di fatto commissariata dal Governo nei settori più importanti e nevralgici, da 3 mesi isolata dal resto del Paese (dopo la chiusura dell’A3, nel tratto Laino-Mormanno, a seguito del crollo della campata del viadotto Italia), amministrata, a distanza di sei mesi dalle elezioni, con una minigiunta di soli 3 assessori, e con il rischio addirittura di scioglimento del Consiglio regionale da parte della Corte Costituzionale per l’approvazione, dall’Assemblea di Palazzo Campanella, della legge elettorale in regime di prorogatio”. Corbelli chiede al Capo dello Stato “di intervenire, al di là delle sue stesse prerogative costituzionali, per salvare la Calabria dal baratro”! “In Calabria, – dice – nella purtroppo quasi totale indifferenza e rassegnazione, continua ad accadere qualcosa che non ha precedenti nella storia di questa regione (e non solo!)! La Calabria viene infatti sistematicamente commissariata(una vera e propria umiliazione!) in tutti i settori più importanti e nevralgici: dalla sanità al porto di Gioia Tauro, ai preannunciati commissariamenti per depurazione, rifiuti, fondi comunitari?! Siamo di fatto al commissariamento di una intera Regione che vede il potere amministrativo del suo Governatore letteralmente cancellato! La Calabria, alle prese con una crisi gravissima e drammatica, – continua – si ritrova infatti un Presidente eletto dai cittadini che non può esercitare il suo mandato nei settori chiave della vita della regione. Accade questo mentre dietro l’angolo c’è il rischio(secondo alcuni assai concreto) che la Corte Costituzionale, dichiarando illegittima, la legge elettorale approvata, lo scorso anno, in regime di prorogatio, possa addirittura mandare a casa il presidente e l’intero Consiglio regionale, democraticamente eletti dal popolo. Questo è il quadro desolante e inquietante. Mentre accade tutto ciò – dice Corbelli – la Calabria si ritrova di fatto, da tre mesi, isolata dal resto del Paese per la chiusura dell’A3 nel tratto Laino Mormanno. E intanto, nonostante la drammatica situazione, la Regione va avanti con una minigiunta di soli tre assessori! Prima (e per evitare) che la situazione precipiti drammaticamente, visto il silenzio della deputazione calabrese, che non ha sino ad oggi, come era invece suo dovere, sollevato il “caso Calabria” in Parlamento, lo fa il Movimento Diritti Civili rivolgendosi alla massima carica dello stato, al presidente Mattarella, al quale chiede di intervenire, al di là delle sue stesse prerogative costituzionali, per salvare la Calabria dal baratro”.

 

 

Dal sito del GIORNALE DI CALABRIA(Notizia ANSA) 6 maggio 2015

COMUNALI, CORBELLI: “SE PD E VERDI ASSENTI

MI CANDIDO A PLATÌ”

 

 

 

 

PLATÌ. “Il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, i suoi colleghi di partito ed i Verdi ora tengano fede al loro impegno a candidarsi alle elezioni comunali di Platì”. Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Dopo aver annunciato la loro intenzione di candidarsi a Platì – aggiunge – invito adesso i vari deputati, Magorno, Enza Bruno Bossio, Doris Lo Moro, Alfredo D’Attorre, Rosy Bindi, Walter Verini, Demetrio Battaglia, Stefania Covello, Nico Stumpo a preparare e presentare ufficialmente la loro lista e la loro candidatura a Platì. Stessa cosa naturalmente anche per il partito dei Verdi. Apprezzo questa iniziativa, per la democrazia e la legalità, a patto che venga onorata fino in fondo e non diventi invece solo una trovata propagandistica. Sarebbe grave e assolutamente ingiustificabile adesso se, dopo aver annunciato il loro impegno diretto, non presentassero la loro candidatura”. “In quel caso – prosegue Corbelli – non lasceremo certamente sola la gente di Platì. E sarò io a presentare la lista Diritti Civili con la mia candidatura a sindaco del piccolo centro della Locride. E io, com’è noto, le promesse le mantengo sempre”.

 

 Notizia Ansa-Agi , ripresa da Giornale di Calabria- Corriere della Calabria

28 marzo 2015

CROLLATO VIADOTTO A3, CORBELLI:

 

“DOPO UN MESE SILENZIO DEL GOVERNO”

 

 

 

 

 CATANZARO. “Il Governo tace sul gravissimo problema dell’interruzione dell’autostrada A3 dopo il crollo di una campata del viadotto Italia”. Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. “Invito il Premier e i suoi ministri – aggiunge – a mettersi in un pullman di linea e fare un sopralluogo sul percorso alternativo per rendersi personalmente conto dei gravi pericoli, degli enormi disagi e della drammatica e non più sostenibile situazione che sono costretti ad affrontare gli automobilisti e tutti gli abitanti dei centri interessati dall’enorme flusso di automezzi. E’ passato quasi un mese dal crollo del viadotto, che ha provocato la morte del povero e sfortunato giovane operaio rumeno, è non c’è stata sino ad oggi non solo una visita istituzionale di un esponente del Governo ma nemmeno una dichiarazione pubblica, una rassicurazione, uno straccio di impegno”. “Chiedo a Renzi – conclude Corbelli – di dire finalmente una parola su questa vicenda”.

 

 

 

Notizia ANSA - 24 marzo 2015

FONDAZIONE CAMPANELLA, CORBELLI: RENZI E

LA LORENZIN HANNO DIMENTICATO LE PROMESSE

 

 

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge un appello al commissario perla Sanità, Massimo Scura, per affrontare tempestivamente la vicenda della Fondazione Campanella. La vicenda della 'Campanella è una "delle prime priorità ed emergenze sanitarie e sociali calabresi - afferma Corbelli - da affrontare e risolvere. A questo proposito voglio ricordare le promesse fatte e gli impegni assunti pubblicamente, in occasione del suo prolungato tour elettorale in Calabria, a pochi giorni dalle elezioni regionali, dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e dal Governo Renzi. La mancata nomina, quattro mesi fa, a commissario del presidente della Regione, Mario Oliverio, eletto con un voto plebiscitario dai calabresi il 23 novembre 2014, ha di fatto precluso al Governatore la possibilità di affrontare adeguatamente e concretamente anche questa drammatica emergenza della Fondazione Campanella". "Oggi - prosegue - il Ministro della Salute sembra letteralmente scomparsa. La Calabria completamente cancellata dalla sua agenda. Al pari del Premier Renzi che sembra abbia anche lui dimenticato tutte le promesse fatte nei suoi viaggi lampo in Calabria".

 

 

 

Notizia ANSA - GAZZETTA DEL SUD - IL GARANTISTA - IL QUOTIDIANO - LA PROVINCIA di COSENZA

22-23 marzo 2015

OSPEDALE ANNUNZIATA, SITUAZIONE DRAMMATICA.

CORBELLI: SCURA VADA A VEDERE

Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in una nota "denuncia il persistere purtroppo di una situazione sempre più drammatica all'ospedale regionale dell'Annunziata di Cosenza, in particolare al reparto di Pronto Soccorso, nonostante gli appelli, la clamorosa protesta di medici e infermieri del febbraio scorso". "L'ospedale civile cosentino - prosegue - continua ad essere letteralmente abbandonato e affossato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (nonostante le sue promesse elettorali, fatte in occasione delle ultime elezioni regionali) e dal Governo Renzi. La responsabilità della difficile, drammatica situazione che si è venuta a creare, soprattutto, al pronto soccorso e in generale al nosocomio dell'Annunziata e in altre strutture ospedaliere della regione, è del commissariamento della sanità e del famigerato piano di rientro. Questi sono i danni ingenti prodotti dal Governo, dal premier Renzi e dal ministro Lorenzin. Hanno letteralmente affossato la sanità di questa regione. Calpestando la legge e la volontà popolare, negando, quattro mesi fa, subito dopo le elezioni regionali, la legittima e doverosa nomina del presidente della Regione Mario Oliverio a responsabile della sanità, gli hanno di fatto precluso ogni possibilità di intervento immediato e concreto per affrontare le gravi e urgenti problematiche sanitarie, come quella, a forte rischio, del pronto soccorso e dell'Annunziata. Un ospedale che è lasciato da solo ad affrontare quella che è una drammatica emergenza quotidiana, ad iniziare dal pronto soccorso con gli oltre 300 ingressi al giorno. Un reparto costretto ad operare con una preoccupante carenza di organico, medico e paramedico, al pari di numerosi altri reparti". "Il commissario alla sanità, Scura, voluto e imposto da Renzi e dalla Lorenzin - conclude Corbelli - vada subito, insieme al presidente Oliverio, a far visita al'Annunziata e ad incontrare tutti quei medici e paramedici che, gli ricordo, per denunciare la drammatica situazione in cui versa l'ospedale civile sono stati costretti il 26 febbraio scorso a manifestare in piazza".

 

 

 

BANCO ALIMENTARE CALABRIA, DIRITTI CIVILI: VA TUTELATO

"Il Banco alimentare della Calabria va assolutamente tutelato e salvato. E' una delle poche realtà positive della nostra regione che va salvaguardata". Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, circa la situazione del Banco alimentare della Calabria dopo l'allarme lanciato dal presidente Gianni Romeo. "Per la grande insostituibile funzione sociale che svolge - aggiunge - al servizio delle fasce più povere della popolazione. E' impensabile e inaccettabile che questa struttura rischi di essere sfrattata dai locali all'interno del Consorzio Comac di Montalto, perché la Provincia di Cosenza non vuole più farsi carico del pagamento del fitto degli otto box. Il Banco Alimentare è una priorità e in quanto tale va affrontata. Per questo auspico una immediata soluzione del problema con l'intervento del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Occhiuto, al quale chiedo di dare una immediata risposta e rassicurazione al Presidente Romeo. Il Banco della Calabria, come giustamente è stato ricordato, ogni anno distribuisce, insieme ad oltre 650 associazioni caritative, aiuti alimentari a oltre 140 mila persone. Bastano da sole queste cifre per capire l'importanza di questa struttura, fondamentale per combattere la povertà più forte e diffusa nella nostra regione". "Grazie all'aiuto del Banco alimentare della Calabria - conclude - e del suo presidente, Romeo, dodici anni fa, il 17 febbraio 2003, Diritti Civili ha infatti potuto allestire e consegnare all'aeroporto Fiumicino di Roma all'ambasciatore dell'Etiopia in Italia un aereo cargo carico di aiuti alimentari per i bambini poveri etiopi".

 

 

 

 

Sanità, Corbelli: La Calabria onesta è con Oliverio

ANSA- AGI- GARANTISTA- QUOTIDIANO -  Domenica 15 Marzo 2015

 

"La Calabria perbene e onesta non può che stare dalla parte del presidente Oliverio, non può che difendere e apprezzare la sua dignitosa e coraggiosa difesa dei diritti, ad iniziare da quello più importante, il diritto alla salute, di questa terra fatta con grande passione e onestà nel corso dell'ultimo Consiglio dei Ministri". Lo afferma, in una nota, Franco Corbelli, del movimento Diritti civili. "Anche in questa occasione - aggiunge - Oliverio ha dimostrato di avere la schiena dritta, ha saputo resistere ad ogni forma di baratto e di ricatto, non si è lasciato né condizionare, né intimidire politicamente ed ha affrontato a testa alta Renzi e i suoi ministri. Io che mi sono strenuamente battuto perché lui si candidasse alle primarie e poi alla presidenza della Regione, lo ringrazio per questa sua coraggiosa e appassionata difesa della Calabria. Ad Oliverio dico di continuare su questa strada, con la stessa determinazione e coerenza e lo stesso coraggio. La Calabria non può cedere ai diktat romani e all'arroganza di questo Premier e della sua corte di adepti. Con la battaglia sulla sanità, a difesa del sacrosanto diritto alla salute dei calabresi, la Calabria ha dimostrato che non è assolutamente più disposta a subire passivamente gli ordini di Palazzo Chigi! La Calabria non è una terra da colonizzare! Pretende rispetto. Non ci faremo certamente né intimidire politicamente, né mettere all'angolo. Siamo pronti a combattere, gandhianamente. Ma non cederemo". "Sia chiaro questo a Renzi - conclude Corbelli - al suo alleato Ncd e ai suoi seguaci, locali e nazionali. La Calabria proseguirà il suo cammino, con dignità, con una serie di iniziative di grande valore sociale, che insieme al Presidente Oliverio metteremo in campo. Saranno queste importanti iniziative motivo di orgoglio di una intera regione, e non solo"(ANSA)

 

 

 

 Dal sito del GIORNALE DI CALABRIA e di LAMEZIA OGGI(notizia AGI) - 28 febbraio 2015

REGIONE, CORBELLI: “RENZI E GOVERNO

 

CONTRO OLIVERIO E CALABRIA”

 

 

 

CATANZARO. Durissimo j’accuse del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, contro il Governo e il Premier Matteo Renzi che accusa di “ostracismo nei confronti del presidente della regione Mario Oliverio e di tradimento verso la Calabria”. “Una premessa doverosa. Con la mia onesta, coerente e coraggiosa battaglia per le primarie istituzionali, sono stato, e di questo sono orgoglioso, il principale artefice della candidatura di Oliverio alle primarie del centrosinistra e della, poi, sua successiva elezione alla Presidenza della Regione. Per questo mi sento, davanti ai calabresi, moralmente responsabile del suo operato. Per questo continuo a sostenerlo. Oggi l’ho sentito al telefono il presidente Oliverio. Combattivo come sempre, ma profondamente amareggiato per quello che sta succedendo. Ha ragione il Presidente. Condivido la sua amarezza. E aggiungo anche tutta la mia indignazione, afferma Corbelli. Sta infatti accadendo qualcosa di particolarmente grave e assolutamente inaccettabile che oggi avverto il dovere morale di denunciare e far conoscere ai calabresi. Le mie sono valutazioni politiche, che non vogliono assolutamente offendere nessuno ma solo evidenziare fatti oggettivi. Il Governo Renzi, che stando ai proclami del Premier, avrebbe dovuto essere il motore e il volano per lo sviluppo della nostra regione, in realtà cerca invece di ostacolare in ogni modo il lavoro del Governatore, democraticamente scelto dai calabresi, con un consenso plebiscitario. E’ questa l’amara verità: Renzi e i suoi adepti, locali e nazionali, dopo aver in tutti i modi cercato di non far candidare Oliverio e di far saltare le primarie, non hanno mai accettato che a vincere poi le stesse primarie e quindi le elezioni regionali in Calabria sia stato un non renziano, uno al di fuori del cerchio magico dell’ex sindaco di Firenze. Questo spiega la vergognosa farsa della mancata nomina, a tutt’oggi, del commissario alla sanità con evidente ostracismo del governo nei confronti di Oliverio. Per non fargli governare la sanità si sono inventati una norma contro personam prevedendo la incompatibilità tra la carica di Governatore e quella di commissario della sanità. Una vergogna oltre che una cosa indecente! Oliverio che, da persona perbene e coerente, continua a non cedere ai ricatti e cerca di far ripartire una regione, che ha trovato in condizioni drammatiche, è considerato dal Premier Renzi e dal suo Governo quasi come un avversario, un ostacolo al loro disegno e progetto di potere e controllo assoluto. Per questo va osteggiato e isolato. Anche a costo di affossare definitivamente la Calabria. Una regione che viene così dal Premier Renzi letteralmente tradita, dopo che si era inventato, nei mesi scorsi, addirittura l’Agenda Calabria”.

 

 

 

 

Sanità: Corbelli, Cosenza sia vicina a medici in sciopero

 

(ANSA) - COSENZA, 21 FEB - "Non lasciamo soli i medici dell'Annunziata. Il 26 febbraio la città

si fermi e scenda in piazza insieme agli operatori sanitari per rivendicare tutti insieme il diritto

all'assistenza sanitaria e alla salute". E' quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento

Diritti Civili Franco Corbelli in relazione allo sciopero dei medici dell'ospedale di Cosenza

annunciata per il 26 febbraio. "Auspico - aggiunge - una giornata di mobilitazione e

partecipazione di tutte le scuole cittadine e dell'hinterland. Bisogna assolutamente difendere e

salvare l'ospedale civile cosentino. Occorre mandare un segnale preciso al Governo, al

presidente del Consiglio Matteo Renzi ed al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, entrambi

silenti e assenti sul drammatico problema dell'Annunziata e della sanità. Bisogna a voce alta

dire basta a questa surreale e tragica farsa della sanità calabrese. Si deve chiedere e

pretendere la immediata nomina di un commissario. Si scelga un professionista di provata

esperienza e competenza. Una cosa è certa: non si può più stare a guardare e giocare sulla

pelle dei malati e adesso anche degli stessi medici. Occorre per questo una immediata,

adeguata risposta istituzionale e una forte reazione e mobilitazione popolare. Lo sciopero dei

medici va per questo da tutti sostenuto". Corbelli definisce "gravissima e drammatica la

situazione dell'ospedale regionale dell'Annunziata di Cosenza, per la grave carenza di

personale medico, paramedico e ausiliario che mette a rischio l'assistenza ai malati e degli

stessi medici che potrebbe avere conseguenze tragiche se non si interviene subito con

provvedimenti immediati e straordinari che garantiscano un livello accettabile di sicurezza

per i diversi tipi di interventi". (ANSA).

 

 

 

Dal sito della GAZZETTA DEL SUD - 17 febbraio 2015 - Notizia ANSA e AGI

SANITÀ

BASTA CON FARSE, SUBITO COMMISSARIO

17/02/2015

Il governo nomini subito il commissario alla salute. La sanità calabrese è al collasso. Emblematica la situazione all'Annunziata di Cosenza dove i medici hanno proclamato lo sciopero generale. Forte presa di posizione di Diritti Civili.

Basta con farse
subito commissario

 

 

 

 

 

 

 “Adesso basta con questa surreale e tragica farsa della sanità calabrese! Si nomini subito un commissario. Si scelga un professionista di provata esperienza e competenza. Una cosa è certa:  non si può più stare a guardare e giocare sulla pelle dei malati e adesso anche degli stessi medici. Occorre una immediata, adeguata risposta istituzionale e una forte reazione e mobilitazione popolare. Bisogna salvaguardare e salvare l’ospedale regionale dell’Annunziata di Cosenza e tutelare il personale medico, paramedico e ausiliario che vi lavora. La gravissima vicenda dei tre medici colpiti , due, da infarto e, uno, da ictus getta ombre inquietanti sul nosocomio bruzio e mette seriamente a rischio la salute dei pazienti oltre che degli stessi medici e infermieri”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale calabrese il 30 giugno 2008. Corbelli, da tantissimi anni impegnato a difendere l’Annunziata e la (buona) sanità calabrese,  si è subito schierato con i medici dell’importante ospedale cosentino che hanno preannunciato una giornata di sciopero per il prossimo 26 febbraio, definisce “gravissima e drammatica la situazione dell’ospedale regionale dell’Annunziata di Cosenza, per la grave carenza di personale medico, paramedico e ausiliario che mette a rischio l’assistenza ai malati e che potrebbe avere conseguenze tragiche se non si interviene subito con provvedimenti immediati e straordinari che garantiscano un livello accettabile di sicurezza per i diversi tipi di interventi”. “L’Annunziata rappresenta oggi una vera e propria bomba sanitaria e sociale, pronta ad esplodere con conseguenze drammatiche per tutti: utenti e operatori sanitari, dichiara Corbelli. Siamo di fronte ad una drammatica emergenza che deve essere immediatamente affrontata e risolta, ai massimi livelli istituzionali, a salvaguardia del diritto alla assistenza sanitaria, alla salute e alla vita di tutti i cittadini-utenti. Quello che sconcerta, e un po’ anche indigna, è il silenzio del Ministro della Salute sul caso dell’ospedale dell’Annunziata. P